Ci saranno però attrici hollywoodiane a cui guardi...
Sì di brave ce ne sono molte ovviamente, ma nessuna è un modello. Un modello per me è mia madre o mia nonna. Alla fine è un terribile cliché ma è anche vero che la cosa più importante è avere una propria individualità, essere te stessa.
Ok è un cliché, ma proprio per questo motivo come si raggiunge? Come fai ad essere te stessa?
Non lo so. Ma i casting director mi dicono sempre che sono diversa dalle altre, non capisco mai se sia un bene o meno. Anche quando ero a Berlino, alle Shooting Star, me ne sono resa conto. Ha a che vedere con l'avere accanto agenti e persone che si occupano di te o essere impacciata come lo sono io.
Di certo nel film c'è una parte di te stessa, Sole alto è davvero molto radicato nella cultura dei balcani...
Sì, ed è la cosa più bella del film, davvero.
Non pensi che proprio per questo ci siano elementi che non siano comprensibili a chi non viene da lì?
Lo credevo, anzi lo credevamo tutti quando lo stavamo girando. Pensavamo di aver fatto un film su di noi e per noi, una cosa intima. Quando invece a Cannes ho visto che tutti applaudivano e ci facevano i complimenti ho capito che certe cose sono universali, che le storie di razzismo, violenza e divisione non cambiano se al centro ci sono bianchi e neri o i balcani.
Allo stesso modo ci saranno elementi che si possono comprendere a fondo solo se si viene da quelle terre, no?
Sì, è la musica. Ce n'è molta nel film ed è molto significativa, specie nel primo dei tre episodi, quello ambientato nel passato. È pieno di canzoni jugoslave che per noi sono importantissime, musiche sentendo le quali la gente si commuove.