Sole alto

Film 2015 | Drammatico +13 123 min.

Titolo originaleZvizdan
Anno2015
GenereDrammatico
ProduzioneCroazia, Serbia, Slovenia
Durata123 minuti
Regia diDalibor Matanic
AttoriTihana Lazovic, Goran Markovic, Nives Ivankovic, Mira Banjac, Slavko Sobin Dado Cosic, Trpimir Jurkic, Lukrecija Tudor, Stipe Radoja, Tara Rosandic, Ksenija Marinkovic.
Uscitagiovedì 28 aprile 2016
TagDa vedere 2015
DistribuzioneTucker Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,63 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Dalibor Matanic. Un film Da vedere 2015 con Tihana Lazovic, Goran Markovic, Nives Ivankovic, Mira Banjac, Slavko Sobin. Cast completo Titolo originale: Zvizdan. Genere Drammatico - Croazia, Serbia, Slovenia, 2015, durata 123 minuti. Uscita cinema giovedì 28 aprile 2016 distribuito da Tucker Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,63 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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L'amore fra un ragazzo croato e una ragazza serba, moltiplicato per tre volte nell'arco di tre decenni consecutivi. Stessi attori ma coppie diverse, dentro il cuore avvelenato di due villaggi balcanici. In Italia al Box Office Sole alto ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 227 mila euro e 87,4 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato assolutamente sì!
3,63/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,75
PUBBLICO 3,63
CONSIGLIATO SÌ
Un lavoro sincero, che guarda oltre la guerra dei Balcani e si iscrive nel ristretto gruppo di opere che hanno colto nel profondo lo specifico del conflitto.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

1991. Jelena e Ivan si amano stanno per lasciare i paesi in cui vivono per trasferirsi a Zagabria. Ma lei è serba e lui croato e i primi segnali dell'esplodere dell'odio etnico non aiutano questo loro progetto. 2001. Dopo il conflitto la giovane serba Nataša torna con la madre nella casa in cui avevano vissuto e in cui la guerra ha lasciato profonde ferite che segnano anche gli animi. Ante, croato, accetta di lavorare nell'edificio per riattarlo ma la ragazza non sopporta la sua presenza. 2011. Luka, croato, torna al paese in occasione di una festa dopo una lunga assenza. Va a trovare i genitori che non vede da tempo ma, soprattutto, decide di recarsi a casa di Marija, serba con la quale ha avuto molto di più di una relazione.
Sembra appartenere ad un lontano passato il conflitto che ha insanguinato i Balcani tanto che le generazioni più giovani spesso ne sanno poco se non addirittura nulla. È a loro in particolare che si rivolge Dalibor Matani? con questo film che si inscrive, senza ombra di dubbio, nel ristretto gruppo di opere che hanno saputo cogliere nel profondo lo specifico del conflitto che tra il 1991 e il 1995 insanguinò in maniera orribile l'ex Jugoslavia ma anche, e questo è il suo straordinario pregio, le dinamiche che sono proprie di ogni guerra civile. Lo fa attraverso tre storie in cui il rapporto amoroso diviene cartina al tornasole per evidenziare la sofferenza ma anche la possibilità di una speranza che tragga origine dall'accettazione dell'altro visto come persona e non come appartenente a questa o quella etnia o a questo o quello schieramento politico.
Si potrebbe lecitamente pensare ad un archetipo narrativo classico, a un Romeo e Giulietta rivisitati nella contemporaneità ma non è così. Perche Matani? ha conosciuto sulla sua pelle la realtà che porta sullo schermo ed era pienamente consapevole del fatto che, nei Balcani, il film avrebbe potuto avere un'accoglienza contrastata perché i lutti non sono stati dimenticati e non tutte le ferite si sono rimarginate. Ma proprio perché questo film guarda oltre ha il coraggio di ricordarci, in un periodo in cui l'intolleranza sembra tornare a dominare le dinamiche mondiali, che si può guardare alla realtà in modo diverso. Lo fa con una scelta anche cinematograficamente non facile. Perché sceglie gli stessi due straordinari giovani interpreti per tutte e tre le storie costringendo lo spettatore a pensarli come diversi (con un diverso passato, con differenti modi di guardare al presente e al futuro in periodi cronologicamente ben distinti). Al contempo però ci chiede anche di pensarli 'uguali', uguali a milioni di ragazzi e ragazze che vivono o hanno vissuto in situazioni di conflitto in cui chi preferisce odiare pensa di semplificare la vita appiccicando ad ognuno un etichetta che lo renda immediatamente riconoscibile come amico o nemico e su questa base (e solo su questa) decidere se eliminarlo o affiancarglisi.
Matani? non ci propone un embrassons nous retorico o quantomeno utopico. Conosce il prezzo che tutti debbono pagare prima, durante e dopo un conflitto ma pensa anche che sia possibile andare oltre pur non dimenticando il passato. Per fare questo è necessario che la luce sia allo zenit, che il sole sia alto, nonostante tutte le nubi che lo possono nascondere alla vista della società e dei singoli.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 1 maggio 2016
robroma66

E' un film che va visto: solca l'anima. E' diretto dal croato Dalibor Matanic ed è di co-produzione croata, serba e slovena. Grandi regia, montaggio, fotografia.  Tre episodi interpretati dagli stessi attori protagonisti (Tihana Lazovic e Goran Markovic, perfetti nel ruolo) e ciò ha un effetto straniante.

sabato 21 maggio 2016
Gia54

Non si può dire che "Sole Alto" non sia un'opera integralmente creata da Dalibor Matanić che ne ha scritto il soggetto, la sceneggiatura e ne ha curato, mirabilmente, la regia. Tre storie d'amore,che meritano il massimo dei voti, si dipanano temporalmente lungo vent'anni che si sviluppano dall'immediatamente prima (1991 è la data in cui si ambienta la prima [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 maggio 2016
Nanni

La comunità (religiosa, territorial, etc.)etnica in "Sole alto", è la risposta "antropologica al bisogno di appartenenza ad uno spazio sociale, geografico e culturale riconoscibile ed, al tempo stesso, il più esclusivo possibile. E' il mero appartenere la ragione stessa della dimensione rassicurante e protettiva dell'appartenere? Niente di più di questo? Dovremmo cominciare a considerare l’idea stessa [...] Vai alla recensione »

martedì 25 aprile 2017
Nadia

Due sono le particolarità di questo film: si tratta di un titolo che non ha avuto ampia diffusione nelle sale italiane nonostante abbia vinto numerosi premi, alcuni anche importanti, come il Premio della Giuria al Festival di Cannes 2015 nella sezione “Un certain regard”. La seconda particolarità sta nella scelta da parte del regista degli stessi attori, Tihana Lazovic [...] Vai alla recensione »

martedì 25 ottobre 2016
LBavassano

Notevole è la capacità narrativa del film di Dalibor Matanic, la capacità di raccontare, tramite un uso estremo dell'ellissi, storie che nonostante ciò non perdono nulla della propria piena coerenza, mentre viene esaltata la loro intensità. Notevole è la capacità di raccontare grazie alla forza delle immagini, del taglio mai banale delle inquadrature, [...] Vai alla recensione »

martedì 19 luglio 2016
Marco Michielis

 L’ultimo film distribuito nelle sale italiane dalla friulana "Tucker film" è stato “Sole alto” del regista croato Dalibor Matanic, premiato l’anno scorso a Cannes dalla Giuria della Sezione Un Certain Regard. Diviso in tre differenti storie, interpretate sempre dagli stessi attori protagonisti, ossia Goran Markovic e la rivelazione Tihana Lazovic, elogiata [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 maggio 2016
stefano capasso

In un luogo imprecisato dell’ex Jugoslavia, nel 1991, due giovani Jelena e Ivan stanno progettando di andare via insieme in città. Devono fare i conti con l’odio razziale crescente che le rispettive famiglie alimentano per via delle diverse etnie di provenienza. La narrazione poi si sposta nel 2001, a guerra appena conclusa che vede i conflitti aspri ben vivi e infine nel 2011 dove [...] Vai alla recensione »

sabato 14 ottobre 2017
Valter Chiappa

L’odio e l’amore. Come possano coesistere e combattersi, sfidandosi in tenacia; come l’uno limiti l’altro e come questo sfugga alle stringenti catene del primo. Questo il tema portante; ma, come tutti i grandi film, “Sole alto” é anche altro: il racconto di un’epoca apparentemente breve nella durata assoluta, vent’anni, ma densa di sconvolgimenti; [...] Vai alla recensione »

sabato 14 ottobre 2017
Valter Chiappa

L’odio e l’amore. Come possano coesistere e combattersi, sfidandosi in tenacia; come l’uno limiti l’altro e come questo sfugga alle stringenti catene del primo. Questo il tema portante; ma, come tutti i grandi film, “Sole alto” é anche altro: il racconto di un’epoca apparentemente breve nella durata assoluta, vent’anni, ma densa di sconvolgimenti; [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 maggio 2016
vanessa zarastro

“Sole Alto” è un film intenso ed emozionante, realizzato con costi bassissimi: tre storie a distanza di 10 anni tutte nello stesso luogo e tutte con gli stessi attori. Lei serba lui croato. Il luogo si trova sulle rive di un lago a sud di Zagabria nella ex Jugoslavia. Il film fa riflettere sulle conseguenze del razzismo, o meglio di odio etnico atavico, dove la convivenza è [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 maggio 2016
Flyanto

Il film "Sole Alto" del regista croato Dalibor Matanic, vincitore giustamente al Festival di Cannes 2015 per la sezione "Un Certain Regard", risulta una piacevole sorpresa per lo spettatore in quanto originale nella sua esposizione e all'insegna di una regia nitida e precisa. Il tema riguarda l'amore, per lo più impossibile tra due giovani (lui croato e lei [...] Vai alla recensione »

martedì 19 luglio 2016
AleDor

C'è parecchio a lasciare insoddisfatti in questo film a tre episodi sul postbellico balcanico, basato sulle vicende di altrettante giovani coppie (lui serbo-lei croata, negli anni 1991, 2001 e 2011). Tre storie, stessa coppia di giovani attori (Tihana Lazovic, Goran Markovic): un amore contrastato al principio della guerra, un incontro conflittuale al tempo della ricostruzione, una coppia ritrovata [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 novembre 2016
Francesca

Tre bellissimi episodi che si svolgono a partire della fine della guerra. Magistralmente interpretati dai due attori ci aiuta a prendere coscienza della tragedia che hanno vissuto famiglie intere in Yougoslavia: comunità intere lascerate dai conflitti interni. Un dramma indimenticabile che si è svolto alle nostre porte. Un grazie al regista che ci ha offerto questa testimonianza preziosa attraverso [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 giugno 2016
kaipy

Un film senza orpelli, scarno, duro e poetico insieme.  C'è un primitivismo in noi che non appartiene alla guerra ma all'amore.  Sole alto è questa innata forza del vivere, a cui si contrappone la profondità dell'acqua. L'uomo vi s'immerge, solo, e poi risale in superficie. Alla luce, al calore, alla vita.

domenica 8 maggio 2016
angelo umana

Una fiction che vale più di cento documentari, più di essi spiega cosa è stato nella ex Iugoslavia, ottimo. Riassume la storia di due paesi balcanici da prima della guerra, 1991, ("Before the rain" fu un film che vinse a Venezia) a dopo di essa, 2001 col Paese distrutto e 2011 con la modernità e gli sballi da feste rave droga sesso and rock and roll.

sabato 7 maggio 2016
Giulio Vivoli

TEMA DI SOLE ALTO Il conflitto fra le etnie serba e croata raccontato in tre episodi che abbracciano il ventennio1991-2011, dalla disgregazione dell’ex Jugoslavia all'attuale assetto geopolitico. La guerra non si vede direttamente, ma aleggia prima come una minaccia prossima e incombente, poi come uno spettro sinistro, che ha lasciato col suo passaggio distruttivo ferite profonde e incancellabili [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 agosto 2016
marcello1979

Direi che la mia predisposizione per il cinema "lento" è in parte soddisfatta.. Luci ed ombre sul legame delle tre vicende ma tutto sommato in linea con ciò che mi aspettavo.. La regià è superlativa come la fotografia... Dubbi sulla trama. Vorrei rivederlo in versione velocizzata... forse non è il tipo di film che può incollare le persone  allo [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 maggio 2016
chiarialessandro

L’aspetto che più mi ha colpito di un film molto bello è stato quello della sua capacità di “regalarci” la guerra senza farcela quasi mai “vedere”, mostrandoci non tanto i morti ammazzati quanto piuttosto le ferite che quel mostro apre nell’anima e la difficoltà con cui si riesce a farle rimarginare. La storia è temporalmente suddivisa in tre parti, le quali mi sembra possano all’incirca rappresentare [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 maggio 2016
Dandeber

Sono d'accordo, Nanni, tanti buoni spunti e nulla di concreto! Due stelle come le due ore di film bastano e avanzano!

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Tre amori impossibili per un paese che ha smesso di esistere. Tre estati cariche di promesse e di sensualità per rievocare una guerra che ha chiuso nel sangue il Novecento. Tre episodi interpretati sempre dagli stessi attori, anche se dado vita ogni volta a personaggi diversi, ambientati in tre anni chiave: 1991, 2001 e 2011. Le coordinate di Sole alto possono sembrare intellettualistiche.

Roberto Nepoti
La Repubblica

Premiato dalla giuria di Un certain regard a Cannes e candidato agli Oscar per la Croazia, Sole alto è diviso in tre capitoli, con gli stessi interpreti ma ambientati all'inizio di tre decenni diversi. Nel 1991, vigilia del conflitto tra serbie creati, due giovani innamorati pagano il prezzo della rivalità altrui come Romeo e Giuletta. Nel 2001, al tempo della ricostruzione, si colloca il racconto [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Che non si muore per amore è una gran bella verità, che si muoia per guerra altrettanto. A ricordarlo è Sole alto, scritto e diretto dal croato, classe 1975, Dalibor Matanic, vincitore a Cannes 2015 del Premio della Giuria di Un Certain Regard e candidato al Premio Lux del Parlamento europeo. È un picoclo grande film, costruito sul rapporto d'amore tra un giovane croato e una giovane serba, che Matanic [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

È un film senz'altro originale «Sole alto» del quarantenne Matanic da Zara, innanzitutto perché riaffronta il dramma del sanguinoso conflitto serbo-croato senza ricorrere ad alcuna sequenza bellica; ma anche perché riesce a farlo tenendo vivida una storia d'amore assediata dal contrappunto devastante degli odi e gli istinti di sopraffazione etnici, religiosi e culturali.

Alessandra Levantesi
La Stampa

Tre episodi ambientati a distanza di dieci anni l'uno dall'altro - nel 1991, alla vigilia della guerra balcanica, e nei postbellici 2001 e 2011 - in un'imprecisata zona di confine dove si confrontano ostili un villaggio serbo e un villaggio croato. Con gli attori Goran Markovic e Tihana Lazovic che, pur rivestendo i panni di personaggi volta a volta diversi, incarnano comunque un croato e una serba [...] Vai alla recensione »

Claudio Trionfera
Panorama

Quanto sentimento c'è Sotto il sole alto del regista Dalibor Matanic. Astro caldo e lucente sui pianori e sui rovi di Serbia e Croazia, lungo una no man's land che è squarcio sanguinoso tra etnie avvelenate da un odio atavico e incoercibile. Nonostante tutto c'è spazio per tre incredibili storie d'amore nell'arco di 20 anni e a cadenze decennali: 1991, 2001, 2011.

NEWS
NEWS
venerdì 2 ottobre 2015
 

Per il secondo anno al festival di Internazionale a Ferrara - dal 2 al 4 ottobre 2015 - c'è Mondocinema, rassegna di film d'autore curata da Francesco Boille con la partecipazione dei critici cinematografici Steve Della Casa (Hollywood Party), Paolo [...]

VIDEO
mercoledì 30 settembre 2015
 

Neanche una parola, solo sospiri e suoni ad accompagnare le immagini sensuali e suggestive del film di Dalibor Matanic Sole alto, di cui vediamo in esclusiva il trailer ufficiale. Il film racconta tre diverse storie d'amore ambientate in tre decadi consecutiv [...]

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