Red Krokodil

Un film di Domiziano Cristopharo. Con Brock Madson, Valerio Cassa, Simone Destrero, Viktor Karam Drammatico, durata 82 min. - Italia, USA 2012. - Distribuzione Indipendente uscita giovedì 23 gennaio 2014. - VM 14 - MYMONETRO Red Krokodil * 1/2 - - - valutazione media: 1,92 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato no!
1,92/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * - - -
 critica * 1/2 - - -
 pubblicon.d.
Un focus sulla drammatica realtà delle droghe pesanti e sintetiche, a partire da una delle peggiori sostanze stupefacenti in "commercio".
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Un buon approccio alla distruzione fisica della droga appensantito da velleità intellettuali esagerate
Gabriele Niola     * * - - -

Russia, in un appartamento di una qualsiasi città devastata un uomo, dipendente dalla droga krokodil, rimesta tra allucinazioni e martoriazione della propria carne. Senza mai uscire dalla casa ma viaggiando all'interno di se stesso, vede scontrarsi il desiderio di libertà con i demoni della droga e la scarnificazione effettiva che produce lentamente sul suo corpo.
Chiuso, claustrofobico, ripiegato all'interno non solo dell'appartamento dove si svolge tutto il film ma anche del personaggio, Red Krokodil indaga la dipendenza dalla droga per indagare il dipendente dalla droga, quella parte dell'uomo che subisce prima sulla carne e poi nella testa la distruzione. Lontanissimo da qualsiasi denuncia sociale il film di Domiziano Cristopharo è interessato alla droga non tanto per il problema che pone quanto per la maniera in cui interviene nella testa umana, piegando la carne e distruggendola. Come una sostanza esterna si insinui nell'organismo a tutti i livelli, influendo nella chimica del cervello al pari di quella dell'epidermide.
Per questo il protagonista, nonchè unico personaggio del film, vive la rovina mentale sul proprio corpo, e anche quando pare rinsavire le mille ferite, la carne che se ne va, il sangue che emerge e lo squallore dello smembrarsi ci ricordano che non c'è salvezza. È questa probabilmente la maniera migliore, sicuramente la più efficace e interessante di affrontare il tema: narrare la distruzione mostrandola quanto più esplicitamente possibile, specie nel caso del krokodil (droga così chiamata per i segni che imprime sulla carne, ferite simili a squame). Peccato allora che in Red Krokodil le velleità siano troppe e affondino molto presto (e molto a lungo) il film.
È la voce narrante e pontificante, sono le allegorie delle visioni del protagonista, l'impossibile rimando storico accennato dai pochi media rappresentati, il ricorrere continuo ad un immaginario non solo poco originale ma anche molto abusato e usurato con l'ambizione di poterlo sfruttare per arrivare a chissà quali vette interpretative, che zavorrano il film di Cristopharo. La volontà encomiabile di non volersi fermare quasi davanti a nulla, di scavare nell'orrore visivo e nella maniera in cui un uomo dilania se stesso prima materialmente e poi mentalmente (il regista del resto viene dall'horror), purtroppo può poco di fronte all'eccesso di desiderio intellettuale esibito. Sforzandosi di elevare la materia bassissima con un commento audio e video elevato Red Krokodil ottiene purtroppo l'effetto contrario, abbassa ancora di più la sua messa in scena, osservando il proprio personaggio con un paternalistico sguardo benevolo da repressivo educatore ottocentesco: fustigarlo per far bene a lui e agli spettatori.
In questa maniera non c'è mai un momento in cui l'orrore che vediamo suoni reale, non c'è mai l'impressione che l'autore sia il primo a temere quel che rappresenta, il primo a partecipare alla tragedia assieme (si spera) al pubblico.

Stampa in PDF

Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film Red Krokodil adesso. »

Come girare un film con 1000 euro

di Pedro Armocida Il Giornale

Quasi un alieno. È off da tutto. Dall'industria cinematografica con le sue luci e colori standardizzati, dall'idea predominante di messa in scena lineare, dall'imbellettamento del lavoro attoriale. Ma è un modo di essere off che non chiude le strade, anzi apre alla massima libertà creativa. Certo il lavoro di una figura peculiare come quella del regista Domiziano Cristopharo può disturbare. Ma non per un programmatico épater le bourgeois quanto perché è un cinema a cui non siamo abituati. «In Italia - dice il regista giunto alla nona pellicola (ma alcune non sono ancora uscite) - c'è molta diffidenza verso quei film che sono meno digeribili. »

di Claudio Bartolini Film TV

Chi conosce il cinema di Cristopharo sa che dalla sua macchina da presa non escono mai costruzioni banali. Volutamente estraneo ai fracassi horror tanto cari al nostro cinema off meno dotato, il suo è un approccio autoriale ai corpi, un discorso che si fa immagine passando al setaccio della poetica. Red Krokodil approda sui nostri schermi con oltre un anno di ritardo, sintomo di quanto il Belpaese poco creda (e investa) nei prodotti che tentano di giocare al rialzo sul genere. Opera claustrofobica e alienante, poggia interamente su un personaggio filmato nel proprio deteriorarsi a causa della dipendenza da krokodil, surrogato dell'eroina molto in voga in Russia. »

di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano

Un uomo (il modello Brock Madson) dipendente dal Krokodil, una droga sintetica relativamente nuova dagli effetti devastanti, si ritrova solo, in balia della "scimmia" in una città russa che riecheggia l'apocalittica Chernobyl. Tra disfacimento fisico, allegorie deliranti e simbolismi cristologici, una strafatta Via Crucis, che con pletorica voce over ed esibito antirealismo frulla allucinazione e verità, mentre la pelle si squama e cade a pezzi. Proveniente dall'horror, il regista Domiziano Cristopharo gira in 10 giorni e con due lire - purtroppo, si vede - e inietta negli occhi dello spettatore un Kammerspiel tossico, un dramma bilocale dove alto - filosofia per endovena, autodistruzione maudit e follia no future - e basso - la forma che fa da architrave visivo - faticano a trovare una sintesi felice. »

Red Krokodil | Indice

Recensioni & Opinionisti Articoli & News Multimedia Shop & Showtime
MYmovies
Gabriele Niola
Rassegna stampa
Claudio Bartolini
Link esterni
Uscita nelle sale
giovedì 23 gennaio 2014
Scheda | Cast | News | Trailer | Poster | Frasi | Rassegna Stampa | Shop |
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2017 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità