Shame

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Un film di Steve McQueen. Con Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie, Hannah Ware.
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Drammatico, durata 99 min. - Gran Bretagna 2011. - Bim uscita venerdì 13 gennaio 2012. - VM 14 - MYMONETRO Shame * * * 1/2 - valutazione media: 3,52 su 83 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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24luce sabato 10 settembre 2011
shame Valutazione 0 stelle su cinque
68%
No
32%


SHAME

 

Shame, un film che nel titolo richiama il biblico sesso come vergogna per la perduta innocenza, per la quale i nostri progenitori- secondo il cattolicesimo- subirono la cacciata dal Paradiso Terrestre . Steve McQueen in conferenza stampa a Venezia lo definisce un lavoro di indagine sulla dipendenza dal sesso.Ci si aspetterebbe che un film su di un fenomeno così diffuso in politica, oltre a descriverlo, provasse a spiegarlo. Per Brandon, il trentenne protagonista, il sesso è una pratica da attuare con la massima efficienza. E' l' efficientismo, che ha fatto di lui un mietitore di successi sul lavoro, e della sua casa una macchina ben oliata, dove tutto funziona e nulla è fuori posto, lo trasferisce ai rapporti sessuali. [+]

[+] un consiglio (di aragornvr)
[+] incesto e poi? (di giovanni semeria)
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beatrice fiorentino martedì 17 gennaio 2012
le prigioni di steve mcqueen Valutazione 4 stelle su cinque
84%
No
16%

Quanti sguardi tristi in questo film, opera seconda dell’inglese Steve McQueen, classe ’69, videoartista e scultore approdato al cinema nel 2008 con il film rivelazione Hunger. Tanti personaggi smarriti per un film che è molto più angosciante che “erotico” (nonostante l’ingiustificato clamore suscitato dalle scene più esplicite). Shame è la fotografia sobria e minimale della vita solitaria di un uomo che potrebbe avere tutto e che invece non ha niente. Distante dalle abili strategie di conquista messe in atto da Valmont o dall’ironia pervasiva del Bertrand Morane de L’uomo che amava le donne, Brandon Sullivan (un intenso Michael Fassbender) non ama né seduce, chiuso com’è in quella sua prigione fatta di una serie infinita quanto insoddisfacente di rapporti sessuali, orgasmi, chat erotiche e pornografia di ogni genere, alla ricerca compulsiva di quell’attimo di oblio che gli offre la “piccola morte”. [+]

[+] corto-circuito (di albet)
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writer58 domenica 29 gennaio 2012
lo straniero Valutazione 3 stelle su cinque
83%
No
17%

New Iork, 2011. Brandon è un trentenne affermato, bello, che si muove con disinvoltura nei paesaggi urbani della "Grande Mela". E' un uomo affascinante, che sa di piacere alle donne, ma non riesce a stabilire un rapporto stabile con loro, le "consuma" come fossero aperitivi da 25 dollari l'uno ordinati in un locale elegante. In realtà, i problemi di Brandon (un ottimo Fassbender) non sono solo circoscritti alla sfera del sesso, di cui è dipendente, ma attengono alla sfera delle relazioni, al suo rapporto con la realtà. Come in tutte le dipendenze, lui cerca oggetti sostitutivi per coprire il proprio "mal di vivere", la sua inadeguatezza a stabilire un rapporto soddisfacente con gli investimenti e gli oggetti significativi. [+]

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numenoreano sabato 11 febbraio 2012
voyeurismo kafkiano Valutazione 4 stelle su cinque
79%
No
21%

Non è solo la storia di un erotomane cronico, ma è anche il manifesto dell'inquietudine dell'uomo contemporaneo. Un moderno personaggio kafkiano (un ottimo Fassbender) il quale, nascosto nel suo personale usbergo (il suo appartamento) in difesa della sua voyeuristica intimità, come un'automa riceve stimoli freddi dal mondo facile di internet e, senza rendersene conto, alimenta un vortice di egoismo e solitudine. 
La sua sconosciuta vita precedente lo ha portato a vivere distaccato la monotonia di ogni cosa, rapporti interpersonali e lavoro, come se fossero anonime figure uscite da un quadro di Magritte che fanno da evanescente contorno alla sua dipendenza; dipendenza da soddisfare ovunque ed in ogni modo. [+]

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cinemascoop.altervista.org giovedì 19 gennaio 2012
quando il sesso non è un piacere ma una dipendenza Valutazione 3 stelle su cinque
72%
No
28%

Shame di Steve McQueen (regista inglese di colore omonimo del più famoso attore spericolato degli anni settanta/ottanta). Il protagonista assoluto è Michael Fassbender che interpreta un uomo malato di sesso. Proprio così. Il sesso è vissuto da Brandon non come fonte di piacere o come frutto di una profonda affettività ma come grido di dolore, di sofferenza, di rabbia. Il sesso è una necessità da soddisfare continuamente. Brandon rifiuta totalmente ogni accenno di amore inteso come sentimento da condividere. L’unica volta che si ritrova in procinto di fare l’amore con la collega di lavoro con cui riscontra una certa affinità e con la quale si scopre capace di provare un affetto sincero ecco che si blocca e non riesce ad andare oltre. [+]

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renato volpone sabato 14 gennaio 2012
la morte dei sentimenti Valutazione 5 stelle su cinque
53%
No
47%

Il film e' durissimo e racconta dell'incapacità di oggi di vivere sane relazioni umane. Il mondo del consumismo, anche sessuale, dell'individualismo, dell'era digitale, isola le persone impossibilitandole a costruire relazioni sociali, amicali, affettive di un certo rilievo. Brandon e sissy, fratello e sorella, vivono questo distacco sofferente, amandosi e odiandosi, ricercando uno il contino sfogo sessuale e l'altra surrogati disastrosi di relazioni affettive. Si riabbracceranno dolorosamente nel dramma senza davvero incontrarsi mai col cuore: "non siamo cattivi, veniamo da un posto cattivo". film grandioso, ma non per tutti, sfrontato, sessualmente disinibito, pochi dialoghi ma profondi, bellissima la musica, grandiosa la versione di "new York new York" cantata da sissy. [+]

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hidalgo domenica 19 febbraio 2012
un uomo disperato Valutazione 4 stelle su cinque
80%
No
20%

Sullo sfondo di una  New York grigia, Fassbender è lo strepitoso protagonista di un film estremo e disperato, terribilmente reale e realistico nelle scene e nel linguaggio, diretto magistralmente da un McQueen talmente maniacale nelle inquadrature che non ci sarebbe nemmeno bisogno dei dialoghi per capire pensieri e stati d'animo dei vari personaggi. I primi piani, specialmente quelli di Fassbender, trasmettono ansia, inquietudine e pietà per un uomo malato di sesso, incapace di fare l'amore e per questo schiavo della pornografia sia online che reale. Un film duro, curato nei minimi particolari, dove anche le musiche hanno un ruolo fondamentale e i personaggi sono ben definiti. [+]

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filippo catani sabato 21 gennaio 2012
fratello e sorella disperatamente soli Valutazione 4 stelle su cinque
58%
No
42%

Brandon è un uomo affascinante e con una bella casa. Il suo problema è quello di avere una vera e propria dipendenza dal sesso per cui non solo non riesce a intrattenere relazioni con nessuna donna ma cerca di portarsi a letto chi gli capita, frequenta prostitute e siti pornografici. La sua routine verrà interrotta dall'arrivo della fragile sorella con il suo notevole carico di problemi.
Pellicola arrivata nelle sale carica di attese che bisogna dire soddisfa in pieno. Intanto per l'interpretazione magistrale del protagonista Michael Fassdember capace di prodursi in scene a dir poco difficili e dure tra rapporti prulimi, un nudo integrale e un paio di masturbazioni. [+]

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pepito1948 lunedì 20 febbraio 2012
deludente e banale Valutazione 2 stelle su cinque
100%
No
0%


“ Volevo riflettere sul fatto che tutta la libertà di oggi talvolta si trasforma in una vera e propria prigione”. McQueen riassume così l’idea di fondo del film: la nostra libertà di azione spesso ci spinge a rinchiuderci dentro un recinto da cui resta difficile uscire, si chiami anaffettività o disperato bisogno di calore umano. Ogni dipendenza è una prigione, anche se tentiamo di venirne fuori sbattendo freneticamente contro le pareti come una mosca contro il vetro di una finestra. Il film si snoda su un doppio binario tematico, la sessomania di Brandon e la disperata carenza affettiva di Sissi. Naturalmente si tratta di “convergenze parallele” perché i due temi interagiscono in un contesto familiare. [+]

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toro sgualcito sabato 3 marzo 2012
patinato Valutazione 2 stelle su cinque
100%
No
0%

A New York c’è Brandon (M. Fassbender), un giovane uomo single che conduce una vita comune di impiegato benestante. Brandon ha una forte attrazione per la pornografia e spesso incontra delle prostitute. Un giorno viene raggiunto a casa da sua sorella Sissy (C. Mulligan). Come lui anche lei ha difficoltà a relazionarsi con l’altro sesso. Brandon sembra sfuggire dalla possibilità di una relazione profonda e convoglia nel solo sesso il suo bisogno di incontrare le donne. Sissy invece è dipendente dalle conferme affettive e le cerca dove le capita ritrovandosi poi da sola. La temporanea convivenza tra Brendon e sua sorella diventa presto insostenibile, non solo per la problematica presenza di lei ma perché entrambi proiettano sull’altro le rispettive difficoltà che hanno col sesso opposto. [+]

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Marianna Cappi
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