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Io sono Li |
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Un film di Andrea Segre.
Con Zhao Tao, Rade Sherbedgia, Marco Paolini, Roberto Citran, Giuseppe Battiston
Drammatico,
durata 100 min.
- Francia, Italia 2011.
- Parthenos
uscita venerdì 23 settembre 2011.
MYMONETRO
Io sono Li
valutazione media:
3,64
su
21
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un'amicizia romantica e difficile tra una giovane donna cinese immigrata e un pescatore di origini slave.
![]() Inquietudine e determinazione di una madre cinese nell’Italia immobile della Laguna |
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Marzia Gandolfi
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Shun Li confeziona quaranta camicie al giorno per pagare il debito e i documenti che le permetteranno di riabbracciare suo figlio. Impiegata presso un laboratorio tessile, viene trasferita dalla periferia di Roma a Chioggia, città lagunare sospesa tra Venezia e Ferrara. Barista dell'osteria ‘Paradiso', Shun Li impara l'italiano e gli italiani. Malinconica e piena di grazia trova amicizia e solidarietà in Bepi, un pescatore slavo da trent'anni a bagno nella Laguna. Poeta e gentiluomo, Bepi è profondamente commosso dalla sensibilità della donna di cui avverte lo struggimento per quel figlio e quella sua terra lontana. La loro intesa non sfugge agli sguardi limitati della provincia e delle rispettive comunità, mettendo bruscamente fine alla sentimentale corrispondenza. Separati loro malgrado, troveranno diversi destini ma parleranno per sempre la stessa lingua. Quella dell'amore. |
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premi nomination |
David di Donatello 1 4 |
Io sono li: un gioiellino piccolo ma prezioso!
venerdì 16 settembre 2011
di cinemaMAnia
Io sono Li ha due significati. Li è una ragazza cinese emigrata in Italia col pensiero fisso rivolto verso suo figlio di otto anni rimasto in Cina. Il lavoro le è necessario per pagare la cosiddetta mafia cinese e consentire, quindi, che venga pagato anche il viaggio del piccolo che è al momento accudito dal nonno nel paese natìo. Io sono lì (questa volta con l’iniziale minuscola e con l’accento) vuol anche significare che la ragazza lavora in Italia ma emotivamente è tutta lì (in Cina) accanto continua » |
La laguna è femmina il mare è maschio
venerdì 23 settembre 2011
di angelo umana
In “Cose dell’altro mondo” avevamo visto gli extracomunitari imprescindibili come forza lavoro, in “Io sono Lì” scopriamo che hanno pure dei sentimenti … e solo i cuori aperti possono percepirli. Come quello di Bepi, naturalizzato “chioggiotto” (siamo sempre in Veneto) dopo 30 anni dall’aver lasciato la Jugoslavia, che vive solo, soprannominato “poeta” dagli amici che frequentano l’Osteria Paradiso, in realtà continua » |
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Paura della diversità
giovedì 13 ottobre 2011
di renato volpone
Splendido e commovente film sulla diversità e sul razzismo. Li èuna ragazza cinese costretta a lavorare duro per poter riabbracciare il figlio, Bepi è un vecchio pescatore della laguna veneta "il poeta". Le loro vite si incontrano, ma si scontrano con i preconcetti sia dei cinesi che dei veneti. Sopra tutto aleggia la poesia che come un fiore luminoso sull'acqua illumina di speranza la vita dei cuori sensibili. Bravissimi e affascinanti i due protagonisti. continua » |
Il mare che resta dentro
martedì 11 ottobre 2011
di pepito1948
IO SONO LI “L’acqua del mare entra nella laguna e ne esce, ma non tutta. Una parte resta dentro” dice in sintesi una ragazza cinese alla sua connazionale ed amica; questa la chiave di lettura che dà un senso compiuto al primo film di fiction di Andrea Segre, documentarista affermato e particolarmente sensibile al tema dei migranti. In “Io sono Li” il fenomeno dell’immigrazione non è più direttamente e drammaticamente raccontato dai continua » |
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«Io sono li» miracolo in laguna
di Francesco Alò Il Messaggero
Miracoli del cinema. L’argomento del primo film di finzione di Andrea Segre, fin qui ottimo so documentarista, sta in poche righe: giovane immigrata cinese vive uno strano, casto e impossibile amore con un anziano pescatore slavo di stanza a Chioggia, pure lui immigrato ma ormai assimilato a quel microcosmo durissimo. Il film dura 96 minuti e li vale tutti. A differenza di lavori che vantano sceneggiature alte come l’elenco del telefono e dopo 20 minuti sono già spompati. Questione di tempi, di volti, di luci, di atmosfere. » |
Il pescatore e la cinese nel cinema della realtà
di Dario Zonta L'Unità
Il mondo del documentario, con i suoi migliori registi, inizia ad affacciarsi sul mondo del cinema di finzione, quello dei «film a soggetto» (come ci piace definirlo, perché il termine finzione e fiction non gli si addice). Non che questa sia una novità, altre volte soprattutto in passato si sono registrati slittamenti di energie da una parte all’altra (basti pensare agli esordi di Antonioni e Olmi nel documentario, oppure al tentativo funzionale di Vittorio De Seta), solo che adesso si nota una felice congiuntura che potrebbe portare nuova aria al cinema italiano. » |
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Premi |
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Uscita nelle sale
venerdì 23 settembre 2011 Distribuzione Il film è oggi distribuito in 6 sale cinematografiche: |