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In esclusiva su MYmovies una clip del film di e con Nadine Labaki.
giovedì 19 gennaio 2012 - Nicoletta Dose
La pace tra musulmani e cattolici si è finalmente concretizzata in una piccola comunità del Medioriente. Almeno nella finzione. Almeno in un film politico (e sognante) come E ora dove andiamo? di Nadine Labaki, in cui le donne sono le fautrici di un'incredibile tregua tra opposte fazioni, di una magia senza precedenti. Tra le strategie adottate per distrarre gli uomini dalla corsa alle armi, spicca l'arruolamento di un gruppo di seducenti ballerine da avanspettacolo provenienti dall'Europa dell'Est.
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Tra dramma e ironia, il secondo lavoro dell'autrice libanese Nadine Labaki.
mercoledì 18 gennaio 2012 - Luca Volpe
Diretto e interpretato dall'autrice libanese Nadine Labaki, E ora dove andiamo? (Et maintenant, on va où?) racconta con delicatezza e un pizzico di ironia la situazione critica di un paese lacerato da una guerra di religione. Ma "non è una storia sulla guerra – chiarisce la Labaki - semmai è una storia sul come evitare una guerra". E non è neanche un film sul Libano, perché "La guerra tra due fedi è un po' una legge universale. Potrebbe benissimo accadere tra Sciiti e Sunniti, tra bianchi e negri, tra due famiglie o due villaggi.
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La regista libanese Nadine Labaki si aggiudica il premio del pubblico.
lunedì 19 settembre 2011 - Nicoletta Dose
Il Cadillac People's Choice Award della 36a edizione del Toronto International Film Festival, che si è concluso ieri dopo dieci giorni di kermesse cinematografica, è andato al dramma Where Do We Go Now? della regista libanese Nadine Labaki, finora conosciuta soprattutto per l'elegante Caramel. Il film si concentra sulle vicende di un villaggio devastato dalla violenza integralista di cattolici e musulmani: il loro destino viene risollevato dalla forza delle donne che decidono di contrastare il dolore, unendosi insieme, al di là delle fedi divergenti.
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I film di Sorrentino e Moretti in concorso alla Croisette.
giovedì 14 aprile 2011 - Nicoletta Dose
Le gambe di Faye Dunaway sono "dei compassi che misurano il mondo, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia". Così soleva dire Bertrand ne L'uomo che amava le donne di François Truffaut, ed è la frase alla quale si è probabilmente ispirato il regista e fotografo Jerry Schatzberg che ha ritratto Faye Dunaway nel manifesto ufficiale di Cannes 2011, in programma dall'11 al 22 maggio prossimi.
Un tocco di eleganza e femminilità che ammanta la kermesse della tradizionale raffinatezza intellettuale.
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