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Tutti per uno |
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Un film di Romain Goupil.
Con Valeria Bruni Tedeschi, Linda Doudaeva, Jules Ritmanic, Louna Klanit, Louka Masset.
continua»
Titolo originale Les mains en l'air.
Drammatico,
Ratings: Kids+13,
durata 90 min.
- Francia 2010.
- Teodora Film
uscita mercoledì 1 giugno 2011.
MYMONETRO
Tutti per uno
valutazione media:
2,98
su
20
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Quando i compagni di Milana vengono a sapere che la loro amica rischia di essere rimpatriata dal governo, mettono in atto un piano per salvarla.
![]() Uno sguardo infantile, tenero e suadente sulle politiche d'immigrazione francese |
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Edoardo Becattini
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Nel 2067, Milana ricorda il periodo della sua prima infanzia, quando passava i pomeriggi coi compagni della scuola elementare a creare un piccolo commercio di dvd pirata e a rubare liquirizie dai negozi. In quegli anni, le nuove politiche d'immigrazione francesi causano l'espulsione di molti clandestini e lei, nata in Cecenia e arrivata a Parigi a tre anni senza documenti, rischia di dover abbandonare presto i suoi amichetti. Ma quando i bambini si rendono conto della situazione, si organizzano per tutelare la loro amica. In modo particolare Blaise, il giovanissimo leader della piccola banda, si impegna dapprima facendo in modo che la famiglia accolga Milana in casa sua, e poi organizzando una vera sparizione di grande richiamo per i media. |
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Interpretato molto bene dai ragazzi per gli adulti
martedì 31 maggio 2011
di Jayan
Un film interpretato molto bene dai ragazzi, come se fossero veri e propri attori professionisti, che lancia messaggi agli adulti. Contro il razzismo e la xenofobia, ha un buon contenuto, una buona regia e una grande interpretazione. Una ragazza cecena viene "adottata" da una famiglia francese per evitare che sia presa dalla polizia ed espulsa dal paese perché sprovvista di permesso. Dopo che un extracomunitario è stato espulso, gli amici di lei vanno a nascondersi in un continua » |
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| Milana | |
| "Stavo male perchè stavo bene!" | |
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| Cendrine | |
| "Non avrò buon senso, ma ho una morale!" | |
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| I bambini (sul retro di un volantino) | |
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"On s'appelle tous Milana" (Siamo tutti Milana) |
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DVD | Tutti per unoUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 22 novembre 2011
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APPROFONDIMENTI | Lunedì 30 maggio in ANTEPRIMA WEB una parabola attuale e toccante che ha emozionato il pubblico del Festival di Cannes, con la sorprendente interpretazione di Valeria Bruni Tedeschi. Da mercoledì 1 giugno al cinema.Su mymovies live!
venerdì 13 maggio 2011 - a cura della redazione
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INTERVISTE | La sorella di Carlà nel film contro le politiche sull'immigrazione del governo francese.Bruni contro bruni
lunedì 30 maggio 2011 - Ilaria Ravarino
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La resistenza dalla parte dei bambini
di Roberto Nepoti La Repubblica
Film sull'oggi mascherato da narrazione distopica (la "cornice" è il 2067, ma per raccontare un episodio del 2009), Tutti per uno è merce rara: sa dire cose gravi nei toni di una fiaba. La narratrice è Milana, minacciata di espulsione da Parigi quando era scolaretta perché cecena. In sua difesa si mobilitano tre bambini "regolari": autoesiliandosi in un sotterraneo, creeranno un caso mediatico. Il tocco di genio di Goupil è di narrare i fatti come in un film sulla Resistenza; ma senza perdere mai il tocco di humour. » |
I clandestini spiegati ai nostri genitori
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Il problema dei clandestini spiegato ai nostri genitori. Se «Tutti per uno» fosse un libro potrebbe intitolarsi così, rovesciando la moda dei vari «Auschwitz spiegato a mia figlia», «Gesù spiegato a mio figlio», eccetera, che dilagano nei cataloghi delle nostre case editrici. Ma «Tutti per uno» (in originale «Les mains en l’air», Mani in alto) non è un libro. È un film francese, che aggiorna ai tempi di Schengen la tradizione francesissima del cinema sull’infanzia come scuola di libertà. Da Jean Vigo al bellissimo «Stella», passando naturalmente per Truffaut, non si contano infatti i film d’oltralpe che cercano nel mondo dei bambini la traduzione concreta dei princìpi predicati dalla Rivoluzione francese, libertà, uguaglianza, fraternità. » |
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Clandestini, ma non a scuola
di Valerio Caprara Il Mattino
Molti registi partono dall’ispirazione e dal talento per entrare nel vivo di una controversia societaria, molti altri, purtroppo, cercano di predisporsi il (più comodo) percorso inverso. Il Romain Goupil di «Tutti per uno» appartiene alla seconda categoria avendo, tra l’altro, ha il torto di fingere un pathos di condivisione e approfondimento puntualmente negato dalla sicumera delle dichiarazioni d’accompagnamento. Il drammatico spaccato adolescenziale sarebbe stato, infatti, costruito per denunciare la «criminale», «barbara» e chi più ne ha più ne metta politica di Sarkozy nei confronti dei sans papiers, gli immigrati clandestini sprovvisti di documenti e l’intenso ruolo interpretato da Valeria Bruni Tedeschi andrebbe letto alla stregua di uno schiaffo in faccia alla sorella Carlà accoppiatasi con un così diabolico presidente. » |
Piccole canaglie
di Paola Casella Europa
Doveva chiamarsi Mani in alto, come l’originale francese, l’ultimo film di Romain Goupil, Caméra d’or al festival di Cannes nel 1982 per Morire a trent’anni, che era un documentario incentrato sul ’68 francese e la militanza di sinistra d’oltralpe. Invece, nella versione italiana, il film si intitola Tutti per uno, rendendo onore sia al tema centrale della solidarietà, sia a quella parte del film che è dedicata alle peripezie di un gruppo di ragazzini delle medie reminescenti delle piccole canaglie televisive o dei ragazzi della via Paal: in questo senso Tutti per uno si inserisce benissimo nel filone del cinema per ragazzi che sta avendo da qualche anno un enorme successo in Francia (vedi Il piccolo Nicolas e La guerra dei bottoni) ma che ha le sue radici molto più lontano, e almeno un cantore a cui il post sessantottino Goupil si è chiaramente ispirato: il François Truffaut de Gli anni in tasca. » |
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