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Mammuth |
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Un film di Benoît Delépine, Gustave de Kervern.
Con Gérard Depardieu, Yolande Moreau, Isabelle Adjani, Benoît Poelvoorde, Blutch.
continua»
Commedia,
durata 92 min.
- Francia 2010.
- Fandango
uscita venerdì 29 ottobre 2010.
MYMONETRO
Mammuth
valutazione media:
2,81
su
28
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Gérard Depardieu è Mammuth, un sessantenne che - in sella alla sua moto - parte alla riscoperta delle strade della sua gioventù.
![]() Denuncia comica e surreale dell'alienazione dell'operaio dal tessuto sociale |
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Giancarlo Zappoli
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Mammuth, così soprannominato dal nome della moto degli anni '70 che non usa più da tempo, va in pensione a 60 anni. Ha lavorato da quando ne aveva 16 e l'ultimo datore di lavoro (in un mattatoio) gli riconosce di non aver mai fatto un giorno di assenza. Ora Mammuth non sa come trascorrere le giornate ma una soluzione gli arriva dalla ricostruzione dei contributi pensionistici. Nel passato l'uomo ha lavorato in diversi luoghi e molti si sono ‘dimenticati' di versare il dovuto. Mammuth sale allora sulla moto e parte alla ricerca di documenti ripercorrendo cosi le strade della sua gioventù. Accompagnato però da un fantasma. Si tratta di Yasmine, il suo primo amore morta in un incidente di moto.
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premi nomination |
Cesar 0 3 |
Il grande lebowski non colpisce due volte
domenica 31 ottobre 2010
di francesca meneghetti
Grande, per essere grande, in tutti i sensi, Depardieu, lo è. E il soprannome di Mammuth gli si addice – ahimè, per chi ricorda la sua sfolgorante bellezza, nel volto e nel corpo, in Novecento di Bertolucci. Ma non bastano i capelli lunghi e biondi, molto più di quelli di Lebosky, e la moto per fare di lui un indomito nostalgico hippy sessantenne, che, sul punto di varcare la soglia della pensione, intraprende un viaggio avventuroso, nello spazio e nel tempo (a ritroso). Non bastano neanche continua » |
Scoprire tardi le cose che contano nella vita
venerdì 12 novembre 2010
di Luca Scialò
Serge, per tutti Mammuth per la stazza fisica e per il nome della moto degli anni '70 che ha ma che ormai non usa più, va in pensione. Nella sua vita ha svolto tantissimi lavori manuali, avendo cominciato a 16 anni, ma molti dei suoi ex capi non gli hanno versato i contributi utili per avere la pensione. Dunque riprende la sua vecchia motocicletta, anche dietro consiglio della moglie Catherine, e decide di recarsi presso i vari datori di lavoro, che ormai non vede più dagli anni continua » |
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In sella con depardieu verso la vita
domenica 7 novembre 2010
di Claudia
Il lavoro è il vero protagonista di Mammuth. Il lavoro che di volta in vola è alienante, amato, mancato, odiato. Serge, il protagonista, lo ama troppo, al punto da vedere la sua vita vuota nel momento in cui raggiunge l'età della pensione. Scopre però che alcuni suoi datori di lavoro non gli hanno versato i contributi, quindi parte in sella alla sua vecchia moto per far valere i suoi diritti. Il viaggio attraverso la Francia e a ritroso nel suo passato gli fa vivere continua » |
Simpatico connubio fra iperrealismo e surrealismo
domenica 14 novembre 2010
di ablueboy
Nel ritrarre un pensionato alle prese con il problema di recuparare le pezze giustificative per la sua pratica pensionistica, gli autori, come già in Louise-Michel, propongono una veduta fortemente stilizzata su una coppia di personaggi ai margini della società, riproponendoin chiave ipermoderna il tema dell'emarginazione e del proletariato. La cifra stilistica è a tratti iper-realistica e minimalistica, altre volte si propone una narrazione molto più continua » |
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DVD | MammuthUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 19 aprile 2011
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INTERVISTE | Incontro con Gustave Kervern, regista di Mammuth.In sella con gérard depardieu
venerdì 22 ottobre 2010 - Luca Volpe
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Quel "Mammuth" in un mondo di volpi
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Attenzione: film-Ufo. Chi ha visto Louise-Michel conosce il mix di beffarda ferocia e furiosa malinconia dei due guastatori Kervern e Delépine, ma Mammuth va oltre. Calando il divo Depardieu nel ruolo di un enorme e laconico operaio del mattatoio in età da pensione che inforca la sua maximoto anni 70, una rarissima Mammuth, appunto, e parte alla ricerca dei fogli paga della sua gioventù, ovvero del suo personalissimo tempo perduto. Immagini sgranate (il film è girato in super 16, una pellicola estinta!), incontri bizzarri (il vecchio cugino Paul anima la scena più sconcia, triste e esilarante del decennio), un'estetica che sposa l'humour noir e il fumetto acido (fra i comprimari appare il vignettista Siné) a una tradizione poetica e libertaria molto francese (linea Brassens - Vian - Harakiri), con emozione e divertimento rari. » |
Il tenero Mammuth in giro per la Francia
di Alberto Crespi L'Unità
Oggetto da maneggiare con cura. Sarebbe facile dirvi: andate a vedere Mammuth, è un bel film con Un Depardieu monumentale. Voi, magari, ci andate. E se non siete stati avvertiti, passate metà del film a gridare «fuoco!», a litigare con la maschera, a maledire il proiezionista e tutti i suoi avi. Poi, se al cinema lo sanno (non è detto!), vi dicono che il film è proprio così, che non c'è alcun inconveniente tecnico e che la mamma del proiezionista è una santa donna. Al che, tornati a casa, scrivete una furibonda lettera all'Unità chiedendo perché mai quell'idiota del critico cinematografico vi ha spediti a vedere un film girato con il telefonino. » |
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Grande Depardieu Cyrano proletario
di Curzio Maltese
I mammuth, come sanno anche i bambini, sono i giganteschi nonni degli elefanti, estinti alla fine dell' ultima era glaciale, probabilmente per la caccia da parte dell' uomo. I mammuth di questo film sono altre specie in via di estinzione. Una moto tedesca uscita di produzione e un operaio di 60 anni avviato alla pensione, entrambi vittime della caccia da parte dell' uomo. Sconfitta dalla società, la coppia si prende una rivincita diventando protagonista di una delle più originali, malinconiche ed esilaranti avventure on the road di questi anni. » |
"Mammuth" : né pour être sauvage, sur les routes des Charentes
di Jacques Mandelbaum Le Monde
D'une certaine manière, tout le monde a eu vingt ans en 1969. Tout le monde a adoré Easy Rider, de Dennis Hopper, ce bras d'honneur à la société bien pensante devenu le film phare de la contre-culture américaine, et plus généralement de l'aspiration à la liberté. Tout le monde pensera toujours, pour le dire autrement, n'avoir pas démérité de sa jeunesse. Pour ces raisons, Mammuth est le film à éviter de toute urgence cette semaine, parce qu'il montre sans fard ce que sont devenus les hommes de cette génération, en quoi s'est transformé le monde depuis lors, et d'une manière générique ce qu'il advient des idéaux de la jeunesse. » |
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