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Kill Me Please |
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Un film di Olias Barco.
Con Aurélien Recoing, Virgile Bramly, Daniel Cohen, Virginie Efira, Bouli Lanners.
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Commedia,
durata 95 min.
- Belgio, Francia 2010.
- Archibald Enterprise Film
uscita venerdì 14 gennaio 2011.
MYMONETRO
Kill Me Please
valutazione media:
2,73
su
31
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Il Dr. Kruger vuole dare un senso al suicidio creando una struttura terapeutica dove darsi la morte sia considerato un atto consapevole.
![]() Un film anarchico, dove il riso nasce dalla repulsione |
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Marianna Cappi
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Il dottor Kruger gestisce una clinica che offre assistenza e qualche goccia di veleno a chi ha deciso di farla finita con questa vita. Il giuramento di Ippocrate lo obbliga a cercare di far desistere qualsiasi paziente dalla scelta estrema ma, se la volontà è forte e sicura, il primario, sostenuto da un contributo governativo, non può far altro che assecondarla, ultimo desiderio compreso. Nella villetta del suicidio medicalmente assistito sbarcano i personaggi più disparati, dal malato di cancro alla bella sfortunata, dal depresso con la fantasia del Vietnam alla cantante lirica che ha perso la voce. Eppure non è così facile spegnere l'umano interruttore quando la campanella della natura o del destino non è ancora suonata.
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Uscirà presto dalle sale...
domenica 16 gennaio 2011
di pipay
Il film, per l'originalità con cui è trattato il tema della morte, ovvero il desiderio di porre fine alla propria vita commissionando ad altri il "proprio suicidio", che dovrebbe avvenire in una clinica specializzata a tale macabro scopo; per l'insolita l'ambientazione: la clinica, appunto, immensa, appartata e dall'aspetto austero e sinistro; per alcune scene grottesche al limite del reale; per la singolare regia, che ha optato - tra l'altro - per l'abolizione del colore, avrebbe avuto parecchi continua » |
Grottesco, paradossale, tragicomico
martedì 9 novembre 2010
di www.cine-amando.blogspot.com
Il dottor Kruger (Aurelien Recoing) è il direttore di una clinica in cui si pratica il suicidio assistito: un sorso di veleno è offerto come viatico per il sonno eterno per chi ha deciso di farla finita, salvo accertarsi prima dell'effettiva volontà di morire del paziente. Già frequentata da personaggi eccentrici ed un po' svitati, la clinica diverrà oggetto di ostilità da parte degli abitanti della zona, innescando così un gioco al massacro continua » |
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Calare il sipario perché la vita è una farsa
martedì 18 gennaio 2011
di Reservoir Dogs
In un bianco e nero alla Bergman, tra il silenzio della foresta, immersa nelle neve risiede una clinica diversa dalle altre, una clinica che ospita avventori alla ricerca della morte. Il dottor Kruger (Recoing) è il medico che fa da Caronte per questo viaggio attraverso lo Stige che i pazienti hanno deciso di fare; tra di loro i personaggi più disperati: dal regista depresso cronico (Poelvoorde) alla cantante che ha perso la voce (De Paris) al giovinotto che tenta il suicidio dall'età continua » |
Violenza latente
lunedì 17 gennaio 2011
di emaspac
"Cosa voleva comunicarci, chi ha ideato questa storia?" Gli aspiranti suicidi, nel film, sono delle persone fondamentalmente deviate, che andrebbero curate psicologicamente piuttosto che accompagnate nella loro devianza: la loro carica di irrispettosa violenza, intrinseca nella volontà di suicidarsi, si potrebbe dipanare anche sul prossimo, se l'omicidio non fosse limitato dalla fortissima censura sociale: ed il film questo intende dimostrare. Lo spartiacque avviene con lo sdoganamento dell'assassinio, continua » |
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| Il signor Vidal e il signor Markus | |
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"Mi dispiace, your wife è morta da tanto?" "Ma non è morta. L'ho persa... Ad una partita di poker!" |
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| Uno dei pazienti al dr. Kruger, durante la sparatoria | |
| Dottore, dottore, lasci a me, sono un tiratore scelto! | |
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| Dr Kruger | |
| "Il suicidio deve essere dignitoso…" | |
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DVD | Kill Me PleaseUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 24 maggio 2011
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INTERVISTE | Barco presenta a Roma Kill Me Please.È possibile comprare la propria morte?
mercoledì 12 gennaio 2011 - Luca Marra
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GALLERY | Le immagini del film di Olias Barco, vincitore dell'ultimo Festival del Film di Roma.La fotogallery del film
mercoledì 12 gennaio 2011 - a cura della redazione
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di Paola Casella Europa
La storia di una clinica dove i pazienti terminali scelgono una morte dolce e si ritrovano invece ad affrontare gli istinti omicidi della comunità che li circonda è una bella metafora di come nessuno possa veramente controllare la propria dipartita (o la propria esistenza, se è per questo). I personaggi che popolano la clinica sono tutti schizzati: dall’americano che vuole andarsene dopo una cena memorabile al professore che come ultimo desiderio richiede le attenzioni di una studentessa, dal giovane ossessionato dalla morte alla ragazza terrorizzata dalla vita, dalla cantante trans che vuole esibirsi in pubblico ne la Marsigliese alla rock star gay che odia tutti, se stesso compreso. » |
Kill me please, la morte arriva quando vuole
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Un comico con un tumore incurabile, una ragazza autolesionista, un vecchio cabarettista, un ricco signore del Lussemburgo, un giocatore d’azzardo che ha perduto tutto, un commesso viaggiatore dai loschi segreti, sono i personaggi del film belga Kill me Please di Olias Barco, premiato al Festival del cinema di Roma, che affronta l'argomento rimosso per eccellenza della nostra epoca, la morte. È una commedia grottesca non granché su un’associazione simile alla svizzera «Dignitas» per l’eutanasia assistita: una clinica tra le montagne dove il suicidio possa diventare un atto consapevole compiuto con assistenza medica. » |
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"Kill Me Please" : mouroir de cinéma potentiel
di Jacques Mandelbaum Le Monde
Olias Barco, le réalisateur de ce film, cherchait une solution après l'accueil pour le moins mitigé de Snowborder (2002), son premier long métrage. Réfugié en Belgique à très bonne adresse (La Parti Production), il s'est inspiré des méthodes qui ont porté chance au désormais mythique C'est arrivé près de chez vous et nous revient avec Kill Me Please, farce macabre réalisée en noir et blanc pour un budget très raisonnable. L'action se déroule dans la clinique du docteur Kruger, somptueuse bâtisse logée au fond des bois, où de riches patients, atteints de divers maux, viennent payer rubis sur l'ongle leur suicide médical assisté. » |
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