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Il figlio più piccolo |
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Un film di Pupi Avati.
Con Christian De Sica, Laura Morante, Luca Zingaretti, Sydne Rome, Nicola Nocella.
continua»
Drammatico,
durata 100 min.
- Italia 2010.
- Medusa
uscita venerdì 19 febbraio 2010.
MYMONETRO
Il figlio più piccolo
valutazione media:
2,68
su
56
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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![]() Avati apre il suo sguardo e il suo spirito critico verso la decadenza dei nostri costumi |
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Edoardo Becattini
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Luciano Baietti è un piccolo imprenditore scaltro e ambizioso che nel giorno stesso in cui sposa la donna da cui ha avuto due figli, scompare assieme a un eccentrico contabile appena uscito da seminario, portando con sé la proprietà di tutti i beni immobili. Diciotto anni dopo è dirigente della Baietti Enterprise, una delle più importanti società immobiliari del paese, nonché capo di un impero economico costruito su raccomandazioni, ricatti, società fantasma e connivenze politiche. Alla vigilia delle seconde nozze con una ricca romana politicamente in vista, Baietti richiama la prima moglie, che nel frattempo non ha mai smesso di amarlo, e il figlio più piccolo, Baldo, studente dams innamorato di film splatter, per invitarlo ad essere testimone di nozze e nuovo dirigente del suo impero d'affari.
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cinema uno
TRAIN DE VIE - UN TRENO PER VIVERE
Regia di Radu Mihaileanu
Un inno alla vita. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema sette
MEA MAXIMA CULPA - SILENZIO NELLA CASA DI DIO
Regia di Alex Gibney
Un film che indaga i casi di pedofilia clericale verificatisi in America e in Europa. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema uno
THE ONE AND ONLY
Regia di Susanne Bier
Una commedia romantica di grande successo, tra i cinque titoli più visti nella storia del cinema danese. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema cinque
PAROLE, PAROLE, PAROLE...
Regia di Alain Resnais
Una commedia ironica con alcuni dei più grandi attori francesi, da Lambert Wilson a Sabine Azéma, da Jean-Pierre Bacri ad André Dussollier. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
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premi nomination |
Nastri d'Argento 2 3 |
Il figlio pù piccolo non è un piccolo film!
mercoledì 24 marzo 2010
di Susanna Trippa
Descrive la realtà dei nostri tempi, e della nostra Italia in particolare, fotografata in certi ambienti, sporcati, oltre che dalla delinquenza, da grande volgarità e bruttezza dell’anima. Gli attori sono bravissimi e si muovono in un’atmosfera, a tratti inquietante e a tratti struggente, sottolineata da un andamento musicale perfetto per la storia rappresentata. Ho letto varie recensioni e, pur tra gli elogi, mi è parso che alcune voci lamentino che il film avrebbe dovuto essere più ‘di denuncia’, continua » |
Avati e il suo moralismo popolare
venerdì 5 marzo 2010
di alespiri
Pupi Avati è un talento del nostro cinema ed è capace di inventarsi personaggi quasi surreali e cucirli intorno ai suoi interpreti in maniera impeccabile, come un grande maestro di sartoria. Così ha fatto per Albanese e Katia ricciarelli nella splendida "Seconda notte di nozze"; così è stato capace di scoprire talentuosità nascoste in attorucoli persi in commedie nazional popolari come Ezio Greggio e, finalmente, in Christian De Sica, che continua » |
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Se possiamo capirci qualcosa in quello che succede
martedì 17 agosto 2010
di angelo umana
“Se possiamo capirci qualcosa in quello che sta succedendo” dice Laura Morante, nel film madre del figlio più piccolo e più sprovveduto, e moglie di Christian De Sica, mega presidente e A.D. del mega-gruppo Baietti, sprovveduto pure lui e strumento ricattabile del furbo direttore generale Luca Zingaretti e degli altri componenti del consiglio d’amministrazione. Deve essere un quadro, quello di Pupi Avati, che rappresenta la nostra società oggi: c'è continua » |
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INTERVISTE | Grandi attori e giovani scoperte per il nuovo film di Avati.Ingenui e furbetti (del quartierino)
martedì 9 febbraio 2010 - Edoardo Becattini
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Avati in un mondo di ladri che non ci fa più orrore
di Natalia Aspesi La Repubblica
Il figlio più piccolo, nuovo film di Pupi Avati, è atteso soprattutto per la presenza di Christian De Sica in un ruolo se non drammatico, per lo meno serio. Domanda: il re degli amatissimi cinepanettoni, il divo dei fortunati cineNatali di Neri Parenti, il comico del cinetrash italiano sempre a lamentarsi di non veder riconosciuto il suo sommo valore (Charlie Chaplin, Woody Allen, Vittorio De Sica?), finalmente, con un bravo regista che è riuscito a fare recitare anche Katia Ricciarelli ( La seconda notte di nozze ), rivelerà tutto il suo autentico talento? Proprio in questi giorni Sky trasmette Natale in crociera del 2007, e siamo già a uno stadio di sghignazzo oratoriale e meno coprofilo del solito: ma insomma il salto dai suoi personaggida-ridere, di balordaggine nazionalpopolare, a quello dell' imbroglione di massimo lusso e successo per niente comico, non era rischioso ma certo impegnativo. » |
di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano
Dopo La cena per farli conoscere e Il papà di Giovanna, Pupi Avati conclude una"ideale trilogia sui padri" con Il figlio più piccolo. Interpretato da Christian De Sica, che molla moglie e due figli per costruire un impero economico da furbetto del quartierino, Luca Zingaretti, il suo "angelo custode" commercialista, Laura Morante, consorte fanée e innamorata, e l'esordiente Nicola Nocella, il figlio più piccolo e ingenuo, è il nuovo lavoro di un regista prolifico, da 1,3 film l'anno: un pregio produttivo, un difetto artistico. » |
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Avati, in famiglia soldi e tradimenti
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Pupi Avati e la famiglia. Se n'è occupato varie volte nel corso della sua felice, quarantennale carriera. Di recente, ne «La cena per farli conoscere», cronaca semiseria ma finissima di tre figlie, nate ciascuna da una madre diversa, che si impegnano a risolvere i problemi di un padre, attore televisivo di scarso successo, arrivato a tentare il suicidio dopo un intervento di plastica facciale mal riuscito. Appena ieri ne «Il papà di Giovanna», dramma sinistro di un padre incapace di far fronte ai disagi esistenziali e a un certo punto pericolosamente morbosi di una figlia bruttina delusa in amore. » |
La famiglia come nido di vipere
di Valerio Caprara Il Mattino
Con quasi quaranta titoli in filmografia Pupi Avati si conferma un vero storyteller, un narratore di storie in grado di dialogare con ogni tipo di pubblico e di variare a suo piacimento i toni mantenendo stabile e affidabile il quadro drammaturgico prescelto. Tanto è vero che, per certi versi, la serie infinita di situazioni e temi esplorati nei singoli film possono apparire, nella memoria dello spettatore assiduo, altrettanti capitoli della stessa commedia umana. Il nostro Balzac della celluloide si prodiga ancora una volta nell'analisi di un nucleo familiare, il rifugio ideale o il nido di vipere che - nella sua ottica d'autore più psicofisica che ideologica - determina l'ottanta per cento dei comuni destini esistenziali. » |
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