John Rambo

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Un film di Sylvester Stallone. Con Sylvester Stallone, Julie Benz, Paul Schulze, Matthew Marsden, Graham McTavish.
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Titolo originale Rambo. Azione, durata 93 min. - USA, Germania 2008. - Buena Vista uscita venerdì 22 febbraio 2008. MYMONETRO John Rambo * * * - - valutazione media: 3,15 su 516 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,15/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * - - -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
Il reduce del Vietnam John Rambo è ora costretto a difendere, sotto richiesta di alcuni missionari, alcune isole minacciate dall'invasione di pirati senza scrupoli.
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primo piano
Il ritorno dell'eroe in action di Stallone, fuori tempo massimo e patetico ma proprio per questo commovente e malinconico
Marzia Gandolfi     * * * - -

John Rambo non è più tornato a casa. L'ex reduce del Vietnam vive al confine tra la Tailandia e la Birmania e risale il fiume Salween per cacciare serpenti velenosi. L'ozio catartico del guerriero è turbato da un gruppo di missionari laici, guidati dalla bionda e idealista Sarah Miller, che vorrebbe raggiungere e soccorrere alcuni villaggi birmani vessati da un sadico regime militare. La missione di pace verrà duramente interrotta dai soldati di Burma. Messo insieme un esercito di mercenari, Rambo e compagni si imbarcheranno in un'impresa (apparentemente) suicida.
"Non si può vivere tutta la vita sopra una sella, bisogna fermarsi da qualche parte..." e così anche John Rambo ha trovato un luogo fisico e una condizione dell'anima dove cominciare progressivamente a invecchiare. Ma poi Stallone lo ha stanato e lo ha motivato con nuovi sviluppi narrativi. Così Rambo è tornato, sempre più stanco, sempre più in crisi, sempre più incazzato. Con la chiamata alle armi ritorna pure l'incubo della rimozione esplicitata dall'attore-regista attraverso l'evidenza del flashback, che rinnova al giovane spettatore come al vecchio e nostalgico, le vite precedenti del reduce belligerante del cinema americano anni Ottanta.
Ri-vediamo il Rambo di Ted Kotcheff, veterano in cerca di un pacifico reinserimento, avversato ed emarginato dalla società, il reduce John del secondo episodio, disadattata macchina bellica che torna nuovamente utile al governo e all'esercito, e l'implacabile Rambo III di Peter MacDonald, in ritardo ideologico sugli avvenimenti della politica internazionale (la Perestojka), che convertiva in "amico" il nemico russo.
Il John Rambo ritrovato del titolo è una maschera (di dolorose metamorfosi) la cui referenza deve essere cercata all'interno del genere (quello dei "soldati in azione" dell'action movie degli anni Ottanta) e non rispetto alla società che la produce. L'eroe in action di Stallone, lanciato contro l'esercito militare birmano che da sessant'anni uccide, tortura, stupra, umilia e mutila la popolazione Karen, è fuori tempo massimo ma proprio per questo commovente, patetico e patibile: un corpo votato a tutte le esperienze del dolore e a ragione di questo capace di suscitare un sentimento di malinconica compassione. John Rambo è "il nostro che arriva" da un passato leggendario in un presente ordinario che non prevede la possibilità di esistenza dell'eroe. Soddisfatto il desiderio di catarsi dello spettatore con l'orribile punizione che occorrerà al perfido antagonista, Rambo lascia il passo alla modernizzazione incipiente, imboccando solitario la strada di casa, meta e figura fondamentale del cinema americano. Come Rocky, anche Rambo esce di scena recuperando (nel titolo) nome e identità.

Premi e nomination John Rambo MYmovies
il MORANDINI
John Rambo recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi John Rambo
Primo Weekend Italia: € 1.787.000
Incasso Totale* Italia: € 3.709.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 30 marzo 2008
Primo Weekend Usa: $ 18.150.000
Incasso Totale* Usa: $ 42.724.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 23 marzo 2008
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La speranza di rambo e la condanna della violenza

mercoledì 27 febbraio 2008 di Marcello

La violenza iperrealistica di molte scene può far storcere il naso a chi le intenderà solo come ad un'operazione furba per soddisfare la brama morbosa di sangue e scannamenti del pubblico. Ma non è così. E' già abbastanza violento e brutale il mondo che ci circonda e poco aggiunge la violenza delle guerre. Bastano e avanzano già gli atti di bullismo più sconcertante nelle nostre scuole, gli sgozzamenti efferati tra vicini di casa, le brutalità silenziose tra le mura domestiche, le folle impazzite continua »

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L'ultima guerra di john rambo

sabato 1 marzo 2008 di MaryLuu

Ho trovato questo film valido, nonostante io non ami molto i film violenti. La storia è semplice. Lineare. Si sviluppa in maiera quasi prevedibile. Il tutto è incentrato sulla figura di Rambo. Innanzitutto lo vediamo diffidente. Solitario. Anche un pò antipatico se vogliamo. Ma la sua solidarietà e il suo altruismo vengono presto a galla. Non solo nei confronti di Sarah, ma anche verso i suoi compagni d'avventura. Ci mostra di essere un uomo deciso a smettere di fare la guerra ma che viene rispedito continua »

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Inossidabile l'eroe nato dalla penna di morrell

sabato 1 marzo 2008 di Antonello Villani

A sessant’anni suonati Sylvester Stallone torna ad indossare i panni del soldato pluridecorato con coltellaccio in bella mostra. Solo che stavolta non c’è un arrogante sceriffo a scatenare la furia omicida ma un gruppo di missionari che vuole portare medicinali e parole di conforto in una terra devastata dalla guerra civile. Film di denuncia con qualche pretesa pacifista celata dietro la carneficina, “John Rambo” chiude la saga iniziata nel 1982 con il ritorno a casa dell’eroe stanco di vagabondare continua »

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Questo rambolo mandiamo in pensione

venerdì 22 febbraio 2008 di Riccardo

John Rambo è un film strano. Sbagliato, sicuramente, ma in maniera strana. La pellicola incomincia con delle vere immagini della repressione del regime birmano nei confronti della popolazione karen. In teoria, un'idea molto efficace per suscitare lo sdegno del pubblico e per provocare un effetto positivo anche nella società, oltre che al botteghino. Peccato che la pellicola poi ci mostri un'ora e mezza di violenza gratuita e quasi fumettistica, che rende quasi ridicola un'ambientazione assolutamente continua »

John Rambo
Non sono un turista!
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john rambo a muldog...
ciao rambo felice di sentirti vivo...dacci la tua posizione ke ti veniamo a prendere'.......muldog.....sono io ke vengo a prenderti!!!!!!!!!!!!!!
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John Rambo (Sylvester Stallone)
Sai chi sei, di che cosa sei fatto, hai la guerra nel sangue, non resisterle… non hai ucciso per il tuo paese, hai ucciso per te stesso; Dio non ti perdonerà mai. Quando sei costretto, uccidere è come respirare!
Non c'è nessuno di noi che non vorrebbe essere altrove… ma questo è quello che facciamo, e quello che siamo… Vivere per niente o morire per qualcosa!... Scegliete voi.
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SOUNDTRACK | John Rambo

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 18 luglio 2008

Cover CD John Rambo A partire da venerdì 18 luglio 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film John Rambo del regista. Sylvester Stallone Distribuita da Silva Screen.

NEWS | Rambo is back. Lo avevamo lasciato in Afghanistan e lo ritroviamo in Birmania vent'anni dopo, pronto a combattere un'altra guerra e a conquistarsi la strada di casa.

Fortissimamente rambo

venerdì 8 febbraio 2008 - Marzia Gandolfi

Fortissimamente Rambo Prima che l'action rinnegasse il corpo per la tecnologia, mutando la carne in acciaio, il cinema di Hollywood aveva i muscoli di Sylvester Stallone. Lontano dal corpo blindato di Schwarzenegger, dalla perfezione plastica di Van Damme e dallo spirito disincarnato dell'eletto Neo, Sly è di nuovo John Rambo, ultimo eroe in carne ed ossa a sperimentare i confini del dolore. Un corpo vero che subisce la vita e suoi drammi, un corpo scartato dal sistema economico e sociale che non tollera i fallimenti e non ammette le sconfitte.

di Mick La Salle San Francisco Chronicle

Sylvester Stallone sembra aver preso coscienza che il suo contributo alla società occidentale si concentra nei personaggi di Rocky Balboa e John Rambo. E il suo nuovo film non è altro che il prodotto di questa presa di coscienza. Un action movie puro che fa sembrare la prima sequenza di Salvate il soldato Ryan il filmino di una festa di debuttanti. Novanta minuti di voli, gambe e braccia smembrate, esplosioni di sangue. Ma a Stallone vanno riconosciuti i suoi meriti. È uno che sa come si fanno i film d'azione. »

Sylvester Stallone, mai così violento un ariete nella Birmania in guerra

di Adriano De Carlo Il Giornale

Nel 1982 Rambo mostrava muscoli, disillusioni e frustrazioni, rispondendo con la violenza fisica a quella psicologica di un'epoca balorda che non amava i suoi martiri. Ventisei anni dopo John Rambo vive in Thailandia, al confine con la Birmania, dove una guerra invisibile miete più vittime di quella dei cent'anni. Un gruppo di missionari lo cerca per aprirsi un varco tra i sentieri minati. Rambo diventa il quinto cavaliere dell'Apocalisse, gettandosi nelle sequenze belliche più violente che il cinema abbia mostrato. »

Il ritorno di Rambo: solo, nichilista e tinto. Ma di nuovo vero

di Francesco Alò Il Messaggero

Il ritorno di Rocky è stato un trionfo. Ora tocca all'altra grande icona dello Stallone anni '80: John Rambo. Tutto più difficile. Personaggio vero solo nel primo capitolo del 1982, la macchina da guerra afasica diventa ridicolo simbolo revisionista in Rambo 2, dove cancella da solo la disfatta in Vietnam, e retorico strumento espansionista in Rambo 3, dove massacra i sovietici in Afghanistan con l'aiuto dei mujaheddin sovvenzionati da Charlie Wilson. Rocky è una brava persona. Rambo un fantoccio. »

Muscoli e cuore l'eroe è tornato

di Serafino Murri XL

Avevamo lasciato il 61enne Sly nelle vesti di un Rocky sul viale del tramonto, e lo ritroviamo nel mood machista e tenebroso di Rambo. Torna la macchina da guerra dal cuore d'oro, cacciatore di serpenti in Thailandia, tormentato dai fantasmi del passato ma incapace di non commuoversi di fronte all'idealismo di una bella missionaria che vuole lenire il genocidio in Birmania. Una regia mozzafiato per un eroe solitario che combatte, ama e soffre in silenzio, nel solito viaggio all'inferno con ritorno. »

John Rambo | Indice

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