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Zodiac |
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Un film di David Fincher.
Con Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo, Robert Downey Jr., Anthony Edwards, Brian Cox.
continua»
Thriller,
durata 158 min.
- USA 2007.
uscita venerdì 18 maggio 2007.
MYMONETRO
Zodiac
valutazione media:
3,03
su
131
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Diventa un film la vita del famoso serial killer Zodiac, che terrorizzò San Francisco alla fine degli anni Sessanta.
![]() La storia di un serial killer che terrorizzò San Francisco in un thriller atipico e ossessivo |
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Andrea Chirichelli
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Durante l'estate del 1968, nell'area di San Francisco, comincia a operare un serial killer che rivendica i propri omicidi con lettere spedite ai principali quotidiani locali. Dopo aver assunto un nome riconoscibile, Zodiac, l'assassino sfida la polizia con una serie di messaggi in codice che nessuno riesce a decifrare correttamente. Sulle sue tracce, oltre a una coppia di detective, si mettono anche un giornalista alla ricerca di scoop e un vignettista frustrato, quest'ultimo appassionato di codici ed enigmistica: la sfida è appena cominciata…
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Dimenticare seven: il male e' accanto a noi
giovedì 24 maggio 2007
di Bob
Snobbato dall'adolescenziale pubblico americano, il nuovo atteso film di David Fincher difficilmente conquistera' il pubblico italiano. Quello che vuole vedere e rivedere (e capace di capire) sempre le solite cose. Innanzitutto, a dispetto del tema trattato, la ricerca di un serial killer che terrorizzo' realmente San Francisco dal 1969 in poi per circa un decennio, non e' assolutamente un thriller ma piuttosto un dolente docu-drama di taglio giornalistico. Cio' non toglie che al suo interno i momenti continua » |
Cronaca di una verità impotente
domenica 5 settembre 2010
di GilesNefandor
Sono trascorsi troppi anni da quando un film mi ha coinvolto al punto da indurmi a scriverne. Ed è sorprendente che a rapirmi, quasi ad annichilirmi per centosessanta minuti sia stato un autore mai andato oltre un'ambiziosa mediocrità. Del resto è notevole la spontaneità con la quale Fincher, dopo una prova come questa, abbia recuperato l'abituale inanità per realizzare Il curioso caso di Benjamin Button. Leggo di qualcuno che ha sperato in un reinverdimento continua » |
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Zodiac - il mistero del male
lunedì 21 maggio 2007
di bartolo fontana
Regia di David Fincher, lo stesso di SEVEN. Un serial killler mai catturato che terrorizzò la California tra gli anni 60 e 70. Una cosa soltanto è certa: non si è mai riusciti a quantificare il numero, in maniera certa, delle vittime per causa di questo pazzo criminale.Egli è riuscito ad ossessionare anche i quattro uomini che cercarono di dargli la caccia, rendendoli l'ombra di loro stessi. E' la forma peggiore del male, nessun movente ma solo il gusto sadico di uccidere laddove i morti ammazzati continua » |
La disperata ricerca della verità
sabato 24 marzo 2007
di Darjus
Ancor più abile dell’introvabile killer Zodiac, Fincher traveste il suo serial-thriller, arricchendolo con ossessioni noir. Protagonista e deuteragonista di tanta metaforica ricostruzione, sono, infatti, la Verità, che si cela dietro la pigrizia facile del non sapere e la sua disperata e compulsiva ricerca. La sete di conoscenza e di sapere. A tutti i costi e contro ogni logica considerazione. Quella sete che solo un uomo semplice, amante della lettura e dei giochi d’ingegno, poteva avere, arrivando continua » |
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| Arthur Lee Allen | |
| Non sono Zodiac, e anche se lo fossi, pensate che verrei a dirlo a voi?!?! | |
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| Zodiac in una sua lettera | |
| Mi piace uccidere la gente, sopratutto perché l'uomo è l'animale più pericoloso di tutti… | |
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DVD | ZodiacUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 17 giugno 2008
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di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Da oggi anche sugli schermi italiani Zodiac di David Fincher, il regista di Seven, che qui svela la fonte primaria di ispirazione di quell'horror-thriller quasi insostenibile per la sua minuziosa efferatezza, ma ne rovescia anche l'estetica e i presupposti. Rievocando il serial killer che terrorizzò la zona di San Francisco fra gli anni 60 e 70, il californiano Fincher torna infatti alle angosce della sua infanzia, ma non potendo trovare un senso, una logica, un colpevole sicuro, moltiplica le piste e non ne chiude nessuna. » |
Puzzle d'autore per un thriller troppo ambizioso
di Valerio Caprara Il Mattino
«Zodiac» uscito oggi nelle sale italiane ha monopolizzato il cartellone di ieri: stranamente in concorso, il film di David Fincher ha purtroppo rispettato solo in minima parte le attese. Per entrare subito nel merito si può dire che si tratta di un thriller quantomeno spiazzante, diretto e recitato al meglio eppure penalizzato da difetti gravi di per sé e gravissimi per uno dei generi cinematografici più popolari e competitivi. Nonostante lo sfarzo, l'imponenza e la raffinatezza da kolossal d'autore, Zodiac ha il coraggio o la temerarietà di debordare nella durata (oltre due ore e mezza), estenuarsi in un inestricabile labirinto di contrappunti ed episodi accessori ed esaurirsi in un finale che ricompone per lo spettatore un puzzle complicatissimo a cui mancano uno scatto emotivo e una ragione narrativa all'altezza delle spropositate ambizioni. » |
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Fincher porta un serial killer sulla Croisette
di Maurizio Cabona Il Giornale
Primo film hollywoodiano in concorso al Festival di Cannes, Zodiac di David Fincher è da oggi anche nelle sale italiane. Lungo (oltre due ore e mezza) e insolito, evita i luoghi comuni fincheriani e il lieto fine. L'assassino seriale naturalmente c'è ed è realmente esistito; manipola polizia e stampa, ma i luoghi comuni - in parte accolti, in parte ideati da Se7en, il film più noto di Fincher - mancano. Affiora piuttosto l'eco dell'unico altro suo film da festival: Fight Club (Mostra di Venezia, 1999). » |
di Mariarosa Mancuso Il Foglio
Il più imprendibile dei serial killer era vanitosissimo: "Quando gireranno un film su di me, chi farà la mia parte?". Lo chiese in una delle lettere – a firma Zodiac – spedite alla polizia di San Francisco. Alcune erano crittografate, altre no. In tutte, l'omicida misterioso si accusava di crimini commessi da poco oppure mai risolti, delirava annunciando che sarebbe andato in paradiso (con le sue vittime a fargli da schiavi), minacciava di far saltare uno scuolabus. In tempi meno mediaticamente avvertiti dei nostri – lo squartatore californiano cominciò a terrorizzare le coppiette nel 1969 – mandò una lettera, con brandello di camicia insanguinata, anche a Melvin Belli, celebre avvocato attaccabrighe (e famoso per una parte in "Star Trek"). » |
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