L'uomo in più

Film 2001 | Drammatico +16 100 min.

Regia di Paolo Sorrentino. Un film Da vedere 2001 con Toni Servillo, Andrea Renzi, Nello Mascia, Angela Goodwin, Italo Celoro, Ninni Bruschetta. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2001, durata 100 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,19 su 47 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Film interessante, questo di Sorrentino, e ispirato a due personaggi reali: il cantautore Califano e il calciatore De Bartolomei. Ha vinto un premio ai Nastri d'Argento. In Italia al Box Office L'uomo in più ha incassato 204 mila euro .

Consigliato sì!
3,19/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,79
CONSIGLIATO SÌ
Ritratto di una Napoli diversa, spietata e cinica ma mai folkloristica.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Napoli, anni '80. Tony è un cantante all'apice del successo. Sprezzante e apparentemente sicuro di sé, ma cocainomane incallito e con la morte del fratello sulla coscienza. Antonio Pisapia è uno stopper integro che non si presta ai trucchi del calcio scommesse. Tony verrà messo fuori gioco da una minorenne che gli si offre e poi lo denuncia. I due cercano di risalire la china, ma se Tony sembra disilluso, Antonio è convinto di potere essere un valido allenatore. Film interessante e ispirato a due personaggi reali: il cantautore Califano e il calciatore De Bartolomei. Si svolge i una Napoli diversa, spietata e cinica senza mai essere folkloristica.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 16 ottobre 2012
Maximilione

Tutta la straziante ed intensa poetica del primo lungometraggio di Paolo Sorrentino sembra palesarsi immediatamente a parole con le due citazioni d'apertura, che assumono -con il senno di poi- l'importanza strategica di un prologo vero e proprio. Due citazioni che si succedono, si mescolano, si intercambiano, agiscono una sull'altra fino a condensarsi in un'unica conclusione, che a [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 novembre 2014
stefano capasso

Nella Napoli degli anni 80, due personaggi omonimi che rispondono al nome di Antonio Pisapia, sono al culmine della carriera: uno come calciatore l'altro è un cantautore. Due persone molto diverse, uno dalla personalità timida, integro e leale; l''altro, il cantante, cocainomane, privo di scrupoli. Entrambi cadono in disgrazia e tenteranno di rientrare nel giro che conta [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 marzo 2015
Barolo

Primo film di Sorrentino e forse di Servillo.Lontanamente ispirato alla storia di Agostino Di Bartolomei,mitico giocatore della Roma e a Franco Califano il cantante "Califfo".La trama racconta due storie che si incrociano accidentalmente e si svolgono quasi in parallelo,i dialoghi sono essenziali e calibrati,la sceneggiatura è sobria ma  solida.

domenica 4 maggio 2014
jackmalone

Due persone famose che hanno in comune solo il nome : il cantante di successo che sta invecchiando ha passato indenne problemi personali e persino il carcere , menefreghista ,cocainomane, anaffettivo nei rapporti familiari  sembra spuntarla finchè la sua carriera finisce, non per il suo vissuto e la sua condotta amorale, ma perchè incastrato da una minorenne consenziente .

venerdì 16 settembre 2011
ultimoboyscout

Illusi e disillusi potrebbe esere il sottotitolo perfetto per questo film, non bellissimo ma ricco di significati. Siamo a Napoli, la storia va dal 1980 al 1984, e narra delle vite parallele di due Antonio Pisapia, così diversi ma accomunati da un triste destino. Tony è un  cantante di successo, Antonio un calciatore di Serie A capitano della squadra nella quale gioca, ma entrambi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 aprile 2011
Reservoir Dogs

Le vite sull' orlo del precipizio dei due Antonio Pisapia; uno cantante cocainomane, egoista ed amante delle donne "di ogni età"(Servillo) e l'altro calciatore zoppato col sogno di diventare allenatore con in serbo una strategia a quattro punte (Renzi), sullo sfondo una Napoli degli anni 80 sordida e cinica. Le vite dei due protagonisti si incontrano finendo per confondersi [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 luglio 2010
Luca Scialo

Storia di due vite parallele, quella degli Antonio Pisapia: uno, cantante di musica leggera, all'apice del successo, conteso tra donne e cocaina; l'altro, amato mediano di una squadra di metà classifica, serio, già pronto alla carriera di allenatore. Per entrambi però arriveranno degli imprevisti che ne sconvolgeranno le rispettive vite, con le difficoltà connesse [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 marzo 2013
gianleo67

Storia di Antonio Pisapia, anzi due. Nati il 15 Agosto dalle parti di Napoli, l'uno cantautore melodico raffinato e guascone di periferia, l'altro riservato ma solido stopper di un blasonato club di seria A (il Napoli?) che studia a Coverciano e sogna di fare il tecnico di calcio. Le loro storie, tra vicissitudini, compromessi (mancati e non) e un lento declino, scorrono parallele fino a sfiorarsi [...] Vai alla recensione »

martedì 19 ottobre 2010
antrace

Nessuno avrebbe potuto descrivere una Napoli tanto cruda e cinica ,se non un regista indigeno della provincia partenopea . Paolo Sorrentino fa l'esordio nel cinema , con un racconto desolato, che si svolge nello scenario del golfo . Non mostra , si badi , i suburbi della città inquietanti , dimessi , minacciati dalla malavita . Apre al contrario la finestra sul panorama più ameno e noto dei quartieri [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 maggio 2015
gabri0001

Nel film, Antonio Pisapia, (il calciatore), propone di utilizzare in campo la tattica chiamata “l’uomo in piu” da cui prende titolo il film. Nel film, il regista segue le vite di due personaggi omonimi, facendo vedere il loro successo e poi, la loro discesa. Il titolo, che può avere moltissimi significati, fa chiaramente notare allo spettatore che non c’è [...] Vai alla recensione »

martedì 20 settembre 2011
paperino

Interessante  come idea il film mi è sembrato un po' lento con dei momenti di " vuoto".Servillo ( che con i capelli perde tutto il suo fascino! ) sempre bravissimo  e anche il suo omonimo con un'ostentata  faccia da perdente... Persino la sua morte è sottotono, quasi per non voglia  disturbare: del resto  allo stesso modo aveva accettato  l [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 luglio 2011
mara65

Dei 4 film di Sorrentino, credo sia quello con la più bella ed intensa storia. Meno tecnico degli altri, meno raffinato, ma con una profondità maggiore, secondo me. L'idea del doppiam è fantastica: Tony Pisapia al quadrato, uno cantante e l'altro calciatore. Chiaramente Servillo primeggia, rispetto ad Andrea Renzi. Ma il ruolo timido del calciatore, è perfettamente [...] Vai alla recensione »

martedì 1 marzo 2011
luca r.

la dimostrazione che anche in italia si possono fare film molto belli.....da vedere assolutamente qualcuno di voi potrebbe dirmi il titolo della canzone che parte alla festa in cui una ragazza balla mentre antonio pisapia il calciatore fa sesso con la tipa vi prego e troppo bella....la canzone ha un che di elettronico....spero di essermi spiegato aiuto ciao a tutti

domenica 8 settembre 2013
dario

Il guaio sta nella costruzione tutta arrtificiale delle due vicende. Tutto è evidente sin dalle prime inquadrature. Il regsta fa un esercizio di calligrafia con un testo bislacco, parolaio e non credibile. La discesa all'inferno dei due è in realtà una spinta vigorosa e persino ammantata di sadismo. Un sadismo a buon mercato, s'intende.

Frasi
Come faccio l'orata io manco Salvatore a' mare!
Una frase di Tony Pisapia (Toni Servillo)
dal film L'uomo in più
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Antonio Pisapia e Antonio Pisapia, come in uno specchio: è questo il cuore di L’uomo in più (Italia, 2001, 100’), questo rispecchiamento antropologico e morale. D’altra parte, nessun viso che si rifletta in uno specchio resta quel che è. Al contrario, subisce un cambiamento radicale e in un certo senso mostruoso: i suoi tratti vengono rovesciati - la metà destra passa a sinistra, la metà sinistra a [...] Vai alla recensione »

Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

Gli indizi della vita in stile Kieslowski Grazie al successo e ai David raccolti con le Conseguenze dell’amore, torna il primo, ottimo film del 2001 di Paolo Sorrentino. Nulla di folkloristico, il suo racconto è sul doppio, un’analisi sugli indizi che la vita si lascia dietro ogni giorno, come fosse un libro di Gombrowicz o un film di Kieslowski. Le diseducazioni sentimentali, le affinità elettive, [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

È scritto e diretto da Paolo Sorrentino il solo film "normale" e il più interessante di ieri, L'uomo in più, vite parallele di un noto cantante (Toni Servillo) e un noto calciatore (Andrea Renzi). Nel 1980 sono ricchi e famosi, nel 1984 sono poveri e dimenticati. Il più giovane, il più onesto, il più introverso è anche il più fragile: messo ai margini del grande calcio da un incidente, poi dimenticato, [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Irraggiungibile, nitida contro il cielo si staglia la sagoma del Vesuvio. La Napoli delle cartoline - con l’immancabile pino marittimo, i ristoranti di pesce, le viste mozzafiato dalle ville dei signori di Posillipo - è lo sfondo, quasi un rimpianto di bellezza perduta, su cui si tesse la trama di L’uomo in più, di Paolo Sorrentino. Storie di due uomini che portano lo stesso nome, Antonio Pisapia. Vai alla recensione »

Andrea Martini
Quotidiano.net

Dopo la strombazzante presenza della scorsa edizione, il nostro cinema si presenta quest'anno in sordina. Sicché fa ancora più piacere scoprire un film che sfata qualche mito, che non ha ascendenze né padrini, che se la sbroglia benissimo nel raccontare due vite parallele alla Plutarco. Ci siamo sempre lamentati perché dalle nostre parti sembrava impossibile mettere in scena lo sport (e in particolare [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Con L'uomo in più, secondo titolo italiano in concorso a Cinema del Presente, il trentunenne Paolo Sorrentino firma un'opera prima irrisolta che comunque lo segnala come un cineasta nuovo sul quale puntare. Ci voleva una più smaliziata abilità per condurre in parallelo (fino al momento in cui i due personaggi si sfiorano con fatali conseguenze) le vicende di due tipi diversissimi, eppure accomunati [...] Vai alla recensione »

winner
miglior regista esordiente
Nastri d'Argento
2002
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