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Billy Elliot
Un film di Stephen Daldry.
Con Jamie Bell, Gary Lewis, Jamie Draven, Julie Walters, Jean Heywood.
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Commedia,
Ratings: Kids+13,
durata 110 min.
- Gran Bretagna 2000.
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![]() Commedia garbata capace di mescolare problematiche sociali e balletto
Giancarlo Zappoli
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premi nomination |
Premio Oscar 0 3 |
Nastri d'Argento 1 0 |
Golden Globes 0 2 |
Tra flashdance e full monty
venerdì 5 dicembre 2003
di Vedelia
C'era una volta la graziosa Alex che, smesso il casco da saldatore, si preparava, tra mille dubbi, all'audizione che le avrebbe cambiato la vita, esercitandosi indefessamente in locali di infimo ordine o in uno squallido garage: unico spettatore un cane. C'erano, anche, dei poveri operai inglesi cassintegrati che, per sbarcare il lunario, superare le proprie sfrustrazioni, economiche e sessuali, e salvare i loro disastrosi menage familiari,s'improvvisavano "California dream men". Dalla fusione tra continua » |
Il cigno e la gru
mercoledì 17 ottobre 2007
di rosa
britannico, storia di una nascita narrata con impeto ribelle come solo il cinema inglese sa fare. e il cinema inglese è una delizia di umanità tesa al punto di rottura, il punto in cui forza, orgoglio, "pride" tirano la corda del vivere nei ranghi della civiltà, facendo sputare sangue a questa civiltà ma mai disonorandola, mai calpestandola. è onore alla vita in tutte le sue forme, principalmente in quelle non conformiste, quelle vive sotto alla cenere come l'electricity che pervade i muscoli di continua » |
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Pollice in giù
giovedì 16 maggio 2002
di bullythekid
"Billy Elliott" ci fa rimpiangere il cinema inglese di "Trainspotting" e "Piccoli omicidi tra amici". Per due ore si assiste alla depressione di un aspirante ballerino, senza che la regia, la storia o i protagonisti riescano mai ad essere interessanti. Jamie Bell appare spaesato e comunque non sa recitare, mentre la figura del fratello incasinato con la politica è semplicemente RIDICOLA. Ridaceti i drogatoni di "Trainspotting"! continua » |
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| Billy | |
| In ognuno di noi c'è un talento che aspetta di essere tirato fuori. | |
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| La signora Wilkinson a Billy | |
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Billy,posso chiederti quali sensazioni provi quando danzi? Non so,all'inizio sono un po' rigido. Ma dopo che ho iniziato mi dimentico qualunque cosa ed è come se... come se sparissi.Come se dentro avessi un fuoco.Come se volassi.Sono un uccello. |
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| Billy (Jamie Bell) | |
| È come se scomparissi, mi dimentico di tutto e volo, sono elettricità! | |
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DVD | Billy ElliotUscita in DVD
Disponibile on line da sabato 1 aprile 2006
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Classe operaia a passo di danza
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Ballando ballando la classe operaia va in palcoscenico con il ragazzo Billy Elliott che per un caso fortuito, quando l'allenatore di pugilato cede mezza palestra alla maestra di danza, diventa un "étoile". Siamo nel nord dell'Inghilterra nel 1984, al tempo dei grandi scioperi minerari, e figuriamoci con quale sconcerto il padre proletario (un bravissimo Gary Lewis) vede il figlio minore appendere i guantoni al chiodo per rivolgersi a un'attività considerata poco virile. Intrecciata alle fasi a volte drammatiche dello sciopero, la vicenda è intrisa di notevole pessimismo a livello sociale: nell'attuale fase della civiltà occidentale non c'è speranza di riscatto per le masse, chi vuol tirarsi fuori dalla vita agra deve farcela da solo; e magari sulle punte. » |
di Alessandra Venezia Panorama
Che succede se il rampollo di una tosta famiglia di minatori inglesi si mette in testa di seguire le orme di Rudolf Nureiev? Un dramma. «Il balletto classico è una cosa da femminucce con le alucce sulle spalle e la coroncina in testa» ringhiano i parenti. «I ballerini sono tutti gay» gli gridano in faccia le persone vicine. E poi arrivano le minacce, gli insulti, perfino le botte. Bisogna proprio essere innamorati della danza per trovare la forza per combattere resistenze e pregiudizi e coronare il grande sogno. » |
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di Roberto Nepoti La Repubblica
Presentata l'anno scorso alla Quinzaine di Cannes, dove fu accolta con enorme favore dal pubblico, l'opera prima del produttore e regista teatrale Stephen Daldry è diventata uno dei "casi" cinematografici della stagione, ottenendo un ottimo piazzamento al box office internazionale e due nomination (migliore regia e migliore attrice non protagonista: Julie Walters) agli Oscar prossimi venturi. Durante il grande sciopero dei minatori nel 1984 (lo stesso di Grazie, signora Thatcher), nel Nordest dell'Inghilterra, un ragazzino di undici anni si scopre la passione per la danza. » |
di Silvio Danese Quotidiano.net
Sta a metà tra un romanzo di formazione-ribellione e l'apologia dell'occasione per ciascuno. Tra I pugni in tasca e Saranno famosi. Quando il padre e il fratello affrontano gli scioperi delle miniere in un povero paesino dell'Inghilterra del nord, nel 1984, l'undicenne Billy scopre che il corpo si può esaltare nella danza e che la fatica della leggerezza è una conquista di libertà: dalla povertà, dal dolore, dall'emarginazione, dalla famiglia. Nonostante l'ottima interpretazione del giovanissimo debuttante Jamie Bell (doppiato da Fabrizio de Flaviis) e nonostante l'abile deviazione dalla sindrome dell'incompreso, non mancano i passi convenzionali del genere: la sequenza musical sulla rabbia del discepolo, scene madri di famiglia, lo scoglio dell'esame alla scuola del Royal Ballet, la suspense del risultato, la consacrazione finale con un colpo basso. » |
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