Peter Weir (Peter Lindsay Weir) è un attore australiano, regista, produttore, scrittore, sceneggiatore, è nato il 21 agosto 1944 a Sydney (Australia). Peter Weir ha oggi 81 anni ed è del segno zodiacale Leone.
Il regista australiano Peter Weir (produttore/regista/sceneggiatore) è noto per pellicole come Gallipoli (Gli Anni Spezzati), Picnic at Hanging Rock (Picnic a Hanging Rock), The Year of Living Dangerously (Un Anno Vissuto Pericolosamente), Witness (Il Testimone), Dead Poets Society (L'Attimo Fuggente)e The Truman Show (Truman Show).
Weir ha ricevuto una nomination all'Oscar come miglior regista nel 1999 per Truman Show, film che si è anche aggiudicato 6 nomination ai Golden Globe, tra cui quella di Weir come miglior regista, e quella di Carrey, (che ha vinto il premio) come miglior attore protagonista. Sempre grazie a questo film, Weir ha ricevuto il premio David Lean per la regia, assegnatogli dal BAFTA.
Nel 1991, Weir riceve una nomination all'Oscar per la sceneggiatura di Green Card (Green Card-Matrimonio di Convenienza), con Gerard Depardieu e Andie MacDowell. Il precedente film di Weir, Dead Poets Society (L'Attimo Fuggente), gli è valso una nomination all'Oscar come miglior regista, un prestigioso premio del BAFTA per il miglior film, e un David di Donatello per la miglior regia.
Nato a Sidney, in Australia, Weir ha iniziato la sua carriera con tre cortometraggi pluri premiati, prima di dirigere il suo primo lungometraggio intitolato The Cars that Ate Paris, opera autobiografica. Ma il primo film di successo internazionale arriva nel 1975 con Picnic a Hanging Rock, divenuto poi il film australiano di maggior successo degli anni 70. Nel 1977 arriva The Last Wave (L'Ultima Onda) con Richard Chamberlain, seguito più tardi da Gallipoli (Gli Anni Spezzati), la storia di due giovani australiani e del loro fervore idealistico durante la prima guerra mondiale, che divenne campione di incassi in tutto il mondo. Nel 1983 arriva The Year of Living Dangerously (Un Anno Vissuto Pericolosamente) e nel 1985 The Witness (Il Testimone), interpretato da Harrison Ford, film che ricevette ben 8 nomination all'Oscar, compresa quella per il miglior film e per la miglior regia. Nel 1986 Weir dirige Mosquito Coast, e nel '93 Fearless (Fearless-Senza Paura) con Jeff Bridges, Rosie Perez, Isabella Rossellini e John Turturro.
Mentre oggi, grazie al successo di attori come Russel Crowe o Nicole Kidman e di film come la trilogia del Signore degli anelli, tutti scoprono la magia del cinema girato agli antipodi, circa trent'anni fa usciva Picnic ad Hanging Rock (1975), capolavoro assoluto del regista più anomalo degli ultimi anni. Peter Weir nasce e vive in Australia: il contatto con la terra madre e la volontà di mantenere ben radicate le sue origini si rispecchiano in tutta la sua filmografia. Uno dei tratti fondamentali delle sue opere è, infatti, il rapporto dei protagonisti con l'ambiente naturale, spesso ostile e selvaggio: la foresta tropicale in cui il pazzo Ford decide di far vivere la sua famiglia, le montagne dove si perdono le collegiali di Picnic ad Hanging Rock (1975), la campagna americana in cui vivono isolati gli Amish in Witness (1985), la serra nella commedia Green card (1990) e il mondo fintamente vero in cui è prigioniero Truman ne The Truman Show (1998). Girati con successo i primi film in patria, a metà degli anni Ottanta, Weir si trasferisce in America ma, a differenza di molti cineasti emigrati, soprattutto europei, non si lascia condizionare dallo star system hollywoodiano. Mantiene una coerenza tematica, un'etica narrativa, una solidità formale e soprattutto conferma i tratti che avevano caratterizzato la sua produzione australiana e lo avevano fatto apprezzare in tutto il mondo. Nonostante il suo distacco dal mondo dorato del cinema, ha lavorato spesso con nomi noti di hollywood contribuendo al lancio internazionale di alcuni di questi come il conterraneo Mel Gibson, protagonista di due sue opere iniziali, Gli anni spezzati e Un anno vissuto pericolosamente girato assieme all'allora altra star emergente Sigourney Weaver. La sua particolarità di regista è quella di aver trascinato fuori dagli stereotipi attori ormai incatenati a determinati ruoli ed averli avviati con successo in generi diversi: si pensi al ruolo negativo ed ambiguo affidato ad Harrison Ford nel drammatico apologo ambientalista di Mosquito coastt (1986) e ai ruoli seri per attori comici come Robin Williams e Jim Carrey rispettativamente ne L'attimo fuggente (1989) e in The Truman Show (1998). Anche le musiche dei suoi film, si pensi al flauto di Pan in Picnic, all'Adagio di Albinoni ne Gli anni spezzati (1981) e alle sinfonia di Vangelis ne Un anno vissuto pericolosamente (1982), non sono meno rarefatte ed inquietanti degli ambiti in cui i personaggi si trovano ad operare.
Dopo un silenzio durato diversi anni, Weir torna a raccontare un'avventura attraverso la fuga di sei prigionieri da un campo di lavoro siberiano nel 1940 in The Way Back, tratto dal romanzo "The Long Walk" di Slavomir Rawicz.
Nel 2022 riceverà l'Oscar onorario.
Peter Weir ha avuto il merito di portare alla ribalta dell’attenzione mondiale il cinema australiano. Ma il richiamo di Hollvwood è stato forte, e dopo le atmosfere magiche di Picnìc ad Hanging Rock (1975), il mondo prossimo venturo di L’ultima onda (1977), l’affresco antimilitarista di Gli anni spezzati (1981), la politica romanzata di Un anno vissuto pericolosamente (1982)» da ormai due lustri è approdato in America.
La cosa non gli ha tatto sempre bene. Witness - Il testimone (1985) è un bel thriller anomalo che rivela l’attenzione e la curiosità di Peter Weir per l’America più segreta e misteriosa - quella degli amish, quella delle contraddizioni tra diverse culture nella stessa grande patria. Ma Mosquito Coast (1986), dal romanzo di Paul Théroux - l’avventura di un Robinson Crusoe volontario e con famiglia in fuga dalla civiltà dei consumi nelle giungle del Sud America - era un film riuscito solo a metà, anche per la sua spiacevolezza che bollava l’utopia di una intera generazione (andò malissimo, ma ebbe il merito di rivelare River Phoenix, lo sfortunato attore di Gus Van Sant destinato a morire giovanissimo di droga). L’attimo fuggente (1989) era un deliberato “tearjerker” - o cavalacrime che dir si voglia -, ovviamente destinato a un successo planetario dalla ricattatorietà del suo tema: il contrasto tra i sogni e i desideri di un adolescente e la realtà della vita che i genitori gli vogliono far affrontare. Green Card - Matrimonio di convenienza (1991) è una commediola da poco e spesso alquanto fasulla, anche se Weir esplora ancora-una volta il tema degli America crogiolo di immigrati. E Fearless - Senza paura (1993) è un papocchio sentimentale con un cast mal assortito: l’America non sempre fa bene...
Da Irene Bignardi, Il declino dell’impero americano, Feltrinelli, Milano, 1996