Lola Dueñas (María Dolores Dueñas Navarro) è un'attrice spagnola, è nata il 6 ottobre 1971 a Barcellona (Spagna). Al cinema il 14 gennaio 2027 con il film La bola negra. Lola Dueñas ha oggi 55 anni ed è del segno zodiacale Bilancia.
Dove nasce la bellezza di una cocainomane apatica e orfana di suo padre o la capacità di stupirci e lasciarci trascinare da una scelta drastica come quella fatta da Rosa, giovane sfatta madre divorziata che aiuta un suo amico a suicidarsi volontariamente, e quella meraviglia che ci apre un po' gli occhi sul valore di certe scelte fatte per amore (e sul diverso modo d'amare di tutti noi) di una parrucchiera che deve fare i conti, nonostante siano passati tanti anni, con la morte di sua madre?
Lola Dueñas è in grado di farci divertire e insieme di farci scoprire la realtà e comportamenti insospettati o, per lo meno, sconosciuti. La sua capacità di inventarsi un personaggio, di vivere le sue storie, di essere presente nel suo mondo conquista la fantasia dello spettatore. Ogni generazione ha avuto un buon numero di buone attrici di culto che, proprio grazie alla cinematografia, entrano dentro la vita della gente comune, arricchendola. La Dueñas ha avuto questa fortuna, trovando delle vere e fantastiche parti cinematografiche. Non ha da rimpiangersi nulla, non perde un'occasione, trova sempre lo spunto per far vivere un personaggio all'interno del proprio corpo, aprendoci le porte di una grande avventura che si dimostra autentica nei sentimenti. E a potenziare questi suoi "stati di grazia" ci si mette pure Pedro Almodovar.
Gli inizi nei cortometraggi
Figlia dell'attore Nicolás Dueñas e della manager della celebre tonadillera Isabel Pantoja, nasce il 6 ottobre del 1971 e fin da subito si sente fortemente attratta dal lavoro paterno che la spingerà a studiare interpretazione presso l'Institut del Teatre di Barcellona. All'inizio lavora soprattutto in cortometraggi: il fantascientifico Bajo la arena (1992) di Raúl Hernándes Garrido, Un, dos, tres, ¡Taxi! (1997) di Ricardo del Castello con Candela Peña, Del Flaubert que leíste un día gris (1997) di Pablo Valiente e En medio de ninguna parte (1997) di Javier Rebollo. Poi, dopo qualche esperienza televisiva, per esempio una parte nel film tv con Pilar Bardem A mi moda (1997) di Nacho Pérez de la Paz e qualche episodio del film Periodistas (1998) di Daniel Écija Felipe Pontòn, riesce a esordire cinematograficamente.
I lavori con Almodovar
Il primo passo nella settima arte è costituito da Mensaka (1998) di Salvador Garcìa Ruiz, una pellicola abbastanza buona dove però la Dueñas ha solo una parte di secondo piano.
In seguito alla miniserie televisiva Entre naranjos (1998), viene notata da Pedro Almodovar che la vuole prima in un piccolo ruolo nello splendido Parla con lei (2002), poi le offre un ruolo di maggior rilievo ne Volver - Tornare (2006). Il suo ruolo è quello della sorella (e parrucchiera abusiva) di Penelope Cruz, nonché figlia orfana di Carmen Maura. Il suo è uno dei personaggi più comici del film assieme a quello di Blanca Portillo e Chus Lampreave ed è così brava a recitare che il Festival di Cannes offre a tutto il cast femminile del film (lei compresa) la Palma d'Oro per la migliore interpretazione femminile. Non manca, ovviamente, una nomination al Goya come miglior attrice non protagonista. Nel 2008, per il suo nuovo film, Almodovar la vuole ancora una volta e la inserisce assieme alla Cruz, alla Portillo e alla Lampreave (con le quali aveva già lavorato nel precedente film) in Loz Abrazos Rotos (2008).
Il Goya per Mare dentro
Ma prima ancora della conferma di questo sodalizio artistico con Almodovar, la Dueñas arricchisce la sua carriera lavorando nel telefilm Policìas, en el corazòn de la calle (2000-2002), nel ruolo della dottoressa Susana Ramos e vince il Goya come miglior attrice grazie al ruolo di Rosa in Mare dentro (2004).
E come non citare fra le sue performances recitative quelle di 20 centimetri (2005) e Fuori menù (2008). Nel 2011 entra, ancora una volta di buon diritto, nel cast tutto al femminile del drammatico Le donne del 6° piano, mentre nel 2013 è tra Gli amanti passeggeri di Almodovar. La vedremo anche in Stella cadente di Luis Miñarro.
Ossessionata dalla qualità dei ruoli che soffoca invece la quantità, sarebbe capace di moltiplicare all'infinito le possibili variazioni umane di un personaggio. Tutto pur di non limitarsi a qualche scialba strizzatine d'occhio già vista. Noi, però, la troviamo splendida quando è nel pieno dell'ironia o quando sfrutta se stessa nei ritratti di donne abbandonate.
Con VolverLola Dueñas torna a lavorare con Pedro Almodóvar dopo un piccolo ruolo in Parla con Lei. Formatasi con Juan Carlos Corazza, Lola ha iniziato la sua carriera con Salvador García Ruiz in Mensaka, film per il quale ha ricevuto il Premio alla Miglior Attrice al Festival di Tolosa e il Premio alla Miglior Attrice Rivelazione da parte della Unión de Actores. Ha anche partecipato a Marta y alrededores (Nacho Pérez de la Paz e Jesús Ruiz), Las razones de mis amigos (Gerardo Herrero), Piedras e Venti centimetri (entrambi di Ramón Salazar) e, soprattutto, Mare dentro (Alejandro Amenábar). Per quest’ultimo film ha ottenuto il Goya alla Miglior Attrice nonché i premi del Círculo de Escritores Cinematográficos e della Unión de Actores alla Miglior Attrice Non Protagonista. Attualmente sta girando Lo que se de Lola di Javier Rebollo che già aveva accompagnato nei suoi premiati cortometraggi En medio de ninguna parte, El equipaje abierto e En camas separadas
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