Giocando sul doppio binario della narrazione documentaristica e del racconto teatrale in prima persona di immaginari protagonisti di storie di quartiere, Andrea De Rosa e Mario Pistolese dipingono una storia emozionante.
Il documentario racconta la vita e le speranze degli artisti siriani rifugiati in Giordania e Libano.
Un ritratto che è un'impressione emotiva del sud storico degli Stati Uniti, in grado di mettere in mostra la bellezza della vita e le conseguenze di quella che è semplicemente una costruzione sociale della razza nera.
Un'anziana signora, un immigrato marocchino e una giovane regista si incontrano in uno dei mercati più grandi d'Europa.
Il documentario si presenta come una raccolta di interviste a donne lesbiche che sono uscite allo scoperto.