E se Otello fosse donna? Rileggere Shakespeare ribaltando il genere e sfidando il pubblico. Da martedì 11 febbraio al cinema.
di Anna Maria Pasetti
Un documentario sul processo ideativo, creativo e produttivo dello spettacolo teatrale "Othello Reverse", un adattamento dell'Otello ad opera della compagnia teatrale Swan - l'unica compagnia shakespeariana in Italia composta da sole donne - che prevede un ribaltamento di genere dei ruoli. Una rilettura che reinterpreta la poetica del Bardo alla luce delle istanze e del pubblico contemporaneo.
Un "work in project" in quattro atti come dialogo fra testi più interessante che audace. La ricchezza di intuizioni "intellettuali" non compensa la mancanza di apertura all'immaginazione.
Complessivamente il documentario di Rivi può leggersi come un dialogo con la creazione progettuale di un altro testo, producendo così un'operazione di meta-testualità, e appunto di "messa in progetto" più che di messa in scena. Con un afflato didattico, She, Othello è un oggetto interessante ma per la sua natura eccessivamente "intellettuale" sembra soffrire di audacia immaginifica, creativa e sperimentale. Il che suona da paradosso considerando l'oggetto trattato.