Un doc che ritrae da molto vicino e con un approccio ferocemente intimo un uomo complesso in un continuo andare e venire indietro e avanti nel tempo. Da lunedì 5 maggio al cinema.
La gioventù ribelle, il difficile rapporto con i genitori, il vizio del bere e l'arte paziente della scrittura, la passione incontenibile per la roccia e per le cime, lo spleen di Erto, un piccolo borgo tra i monti friulani, a poca distanza dal Vajont e dalla sua tragedia. É un ritratto di uomo e di artista senza veli e senza reticenze quello che emerge da un documentario di paziente osservazione e di molte ispirate citazioni letterarie lette dalla voce di Giancarlo Giannini.
La montagna non gioca scherzi. Se ne sta lì, impassibile, immobile, muta e severa, ma non ce l’ha con nessuno. Il vecchio guarda indietro. Vede amici scomparsi. Molti sulle montagne. Nel ricordo, l’altalena della solitudine va e viene.
Il regista Niccolò Maria Pagani ha seguito Corona per sette mesi, tra riprese e montaggio, nel villaggio di Erto Vecchia, nella valle del Vajont, cuore pulsante della storia e luogo caro all’artista. Il film - di cui vediamo il trailer ufficiale in esclusiva su MYmovies - è un ritratto inedito e sorprendente che vede Mauro Corona ricordare e raccontare il suo mondo, la sua vita, partendo da un’infanzia difficile, per arrivare alla maturità e al suo presente. Lontano dal personaggio di commentatore sarcastico a cui il pubblico è abituato, il film scopre un uomo autentico e sfaccettato che ha fatto sua l’arte della scultura, dell’arrampicata ed anche della scrittura.
Il film Mauro Corona - La mia vita finchè capita, diretto da Niccolò Maria Pagani, è distribuito da Wanted e uscirà al cinema lunedì 5 maggio.