Il debutto alla regia dello sceneggiatore (qui anche attore protagonista) è un intimo affresco della decadenza di un creativo che sembra essersi perso in una voragine di nostalgia. Dal 15 maggio al cinema.
Umberto è uno sceneggiatore avvilito. Non riesce più a provare piacere o felicità per nulla, si trascina per la casa, come per la città, con uno sguardo triste e disincantato. Si nasconde dalla vita, dentro i cappotti come nella siepe per guardare sua figlia giocare. Aiuta una giovane sceneggiatrice a scrivere una storia, ammira una suora armena pulire i vetri delle finestre, passa le serate in un locale a bere alcolici, mescolando il ghiaccio con le mani. Un ragazzo bussa alla sua porta, e gli rivela una notizia importante. Una sua ex viene a trovarlo e gli regala una serata diversa, un'altra deve decidere se finanziare o no la sua storia, e una suora lo accompagna al cimitero dov'è sepolta sua madre. Lì Umberto, per gli amici Umbe, dovrà fare i conti con traumi e memorie del passato.
Il film segna il debutto alla regia dello sceneggiatore Umberto Contarello.
L'infinito - di cui vediamo i primi minuti in esclusiva su MYmovies - è un'opera dedicata a Carlo Mazzacurati che si rivela un intimo affresco della decadenza di un creativo che, dopo il famigerato premio Oscar - la cui presenza spettrale attraversa tutto il film - sembra essersi perso in una voragine di nostalgia, rimpianto, noia e tempo sospeso. O di retorica e vittimismo, come gli dirà uno studente di ventitré anni bussando alla sua porta.
Distribuito da PiperFilm, L'infinito uscirà al cinema da giovedì 15 maggio.