| Anno | 2024 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Giovanni Veronesi |
| Attori | Sergio Castellitto, Pilar Fogliati, Margherita Buy, Geppi Cucciari, Maurizio Lombardi Serena de Ferrari, Domenico Diele, Alessandro Haber. |
| Uscita | mercoledì 14 febbraio 2024 |
| Tag | Da vedere 2024 |
| Distribuzione | Vision Distribution |
| MYmonetro | 3,09 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 15 febbraio 2024
Bocciata per il ruolo di Giulietta, una giovane attrice ritenta sotto falsa identità per dimostrare il suo talento. È così che si trasforma in Otto Novembre, si propone per il ruolo di Romeo e ottiene la parte. Cosa fare a quel punto? Il film ha ottenuto 3 candidature e vinto 2 Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Romeo è Giulietta ha incassato 1,5 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Vittoria è un'attrice che ha commesso un grosso errore: spacciare per proprio un testo teatrale, ricavandone un'accusa di plagio e l'impossibilità di presentarsi ai casting. Federico Landi Porrini è un regista teatrale geniale ma intrattabile che ha disperatamente bisogno di un successo per ritornare in auge, e spera di ottenerlo mettendo in scena al Festival dei Due Mondi di Spoleto un Romeo e Giulietta originale: peccato che non gli venga una buona idea a pagarla oro, e che non riesca nemmeno a trovare i suoi attori protagonisti - anche perché fa del suo meglio per cacciare tutti quelli che gli si presentano, fra cui Rocco, il compagno di Vittoria. La stessa Vittoria, miracolosamente arrivata ad ottenere un provino per la parte di Giulietta, viene allontanata malamente da Landi Porrini.
La giovane donna allora decide di imbastire un imbroglio ai danni del regista, travestendosi da uomo e proponendosi per il ruolo di Romeo. Inaspettatamente Federico viene conquistato proprio da quel Romeo sui generis, e Vittoria rinuncerà temporaneamente a svelare l'inganno, prendendo gusto alla possibilità di calcare di nuovo le tavole del palcoscenico.
Un po'Shakespeare in Love, un po' Tootsie, molto Victor Victoria (di cui la protagonista ha anche il nome), e ovviamente "La dodicesima notte" scespiriana, Romeo è Giulietta è una commedia degli equivoci gradevole e ben scritta da Pilar Fogliati, Nicola Baldoni e Giovanni Veronesi, che dirige con mano più leggera del solito, rispettando l'afflato gentile del testo.
E il cast corale funziona, soprattutto la stessa Fogliati nel ruolo di Vittoria, credibile anche in versione maschile, e Sergio Castellitto ne panni dell'isterico Federico. Ma il colpo d'ala viene da due comprimari: Geppi Cucciari, che ha le battute più divertenti consegnate nel modo migliore nella parte della truccatrice Gloria, e soprattutto Maurizio Lombardi, che invece conferisce pathos e umanità commoventi a Lori, il compagno di Federico.
La sceneggiatura modula bene i toni, e ognuno degli attori contribuisce con qualcosa di personale alla storia - ad esempio Pilar Fogliati con la dolcezza e Sergio Castellitto con il piglio polemico - senza però soverchiare il proprio ruolo con la propria immagine cinematografica. Ogni scena e battuta serve a portare avanti la trama, invece di limitarsi a costruire gag estemporanee, come da pessimo costume delle commedie cinematografiche italiane recenti: la matrice qui è più Goldoni e Feydeau che Vanzina e Pieraccioni. E le frecciatine a Tik Tok, agli influencer o ai reality sono una presa di distanza da un sottobosco molto lontano dalla nobiltà del teatro classico o, come direbbe Federico Landi Porrini, dalla "bolla di pochezza" in cui siamo immersi.
Romeo è Giulietta racconta bene la peculiarità del mondo degli artisti teatrali che "tengono più al ruolo che all'orgoglio", che sono disposti anche a truffare pur di rimanere in scena, che non conoscono altra vita che quella del palcoscenico e fanno del proprio narcisismo una bandiera. E allo stesso tempo celebra la coerenza rigorosa di un regista, l'autentica passione recitativa di un'attrice, l'ammirazione sconfinata di un compagno che forse non brilla per talento ma sa eccellere in generosità d'animo. Andrea Guerra firma le musiche un po' troppo presenti e Virginia Valsecchi coproduce (insieme a Indiana e Vision) con la neonata Capri Entertainment, mentre il padre Pietro, ex Taodue, è coautore del soggetto con Giovanni Veronesi.
Lo scambio di identità donna/uomo, pur se non frequente come quello uomo/donna, è presente nella storia del Cinema fin dagli albori e per le più disparate finalità: nel 1918 in “Non vorrei essere un uomo” di Ernest Lubitsch, una donna si traveste da uomo per vivere quelle libertà assicurate nella società soltanto agli uomini; in “Victor Victoria” Julie Andrews si trasforma in uomo per trovare lavoro; [...] Vai alla recensione »
Vale la pena ricordare che il dramma di Shakespeare, "Romeo e Giulietta", trae origine da una leggenda senese, riportata nel 1476 nella raccolta Il Novellino da Masuccio Salernitano e poi da Luigi da Porto che, nella "Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti" composta nel 1524, per primo scrive di Giulietta e Romeo a Verona. Solo a fine ‘500 William Shakespeare, a cui erano noti alcuni di questi precedenti per via di altri adattamenti in inglese, scriverà il suo "Romeo e Giulietta" che diventerà di lì a poco la storia d’amore più straziante e popolare al mondo.
Ora che l’irriverente toscano Giovanni Veronesi s’è ispirato al Bardo, per inserire in un contesto molto attuale il suo Romeo è Giulietta, un italico cerchio in qualche modo si chiude.
Ma, prima di arrivare al film con Pilar Fogliati, è interessante vedere quanto la storia della musica, della danza, del teatro e del cinema si sia ispirata, più o meno palesemente, a Shakespeare. Dall’omonimo poema sinfonico di Cajkovskij all’opera di Bellini "I Capuleti e i Montecchi" passando per il balletto di Prokof'ev, è la musica la prima arte ad accogliere le trasposizioni shakespeariane.
Un regista teatrale giunto alla fine della carriera e con un pessimo carattere, duro con gli attori, in polemica con la critica, cinico, narcisista, ormai rifiutato dai produttori, decide di presentare al Festival dei due mondi di Spoleto il suo ultimo spettacolo, Romeo e Giulietta di Shakespeare. Durante i casting umilia tutti i giovani attori che si presentano per la parte di Romeo e Giulietta finché [...] Vai alla recensione »