The Bear

Film 2022 | Commedia, Drammatico

Regia di Christopher Storer, Joanna Calo. Una serie Da vedere 2022 con Jeremy Allen White, Ebon Moss-Bachrach, Ayo Edebiri, Lionel Boyce, Liza Colón-Zayas. Cast completo Titolo originale: The Bear. Genere Commedia, Drammatico - USA, 2022, Valutazione: 3,5 Stelle, sulla base di 1 recensione. STAGIONI: 1 - EPISODI: 8

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Ultimo aggiornamento venerdì 21 ottobre 2022

Una serie che parla di cibo, di famiglia, della follia della routine, della bellezza del Senso di Urgenza e dei ripidi e scivolosi inconvenienti.

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Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
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Regia ineccepibile e ritmo imprevedibile per una serie dove la cucina diventa un (caotico) luogo mentale.
Recensione di Gabriele Prosperi
venerdì 21 ottobre 2022
Recensione di Gabriele Prosperi
venerdì 21 ottobre 2022

Carmen "Carmy" Berzatto (Jeremy Allen White) riceve in eredità il ristorante di famiglia in seguito al suicidio del fratello. Il suo re-inserimento in un ambiente popolare, dopo essersi formato in cucine di alto livello mondiale, è problematico e frenetico. Carmy dovrà fare i conti con un'attività piena di debiti e con una cucina decisamente diversa da quella per cui ha ricevuto la sua formazione. Ma le difficoltà più grandi del giovane cuoco saranno tutt'altro che economiche o gestionali: Carmy dovrà fare i conti con un passato tormentato e con i suoi sogni spezzati.

La serie Fox firmata Christopher Storer e giunta in Italia grazie a Disney+, propone un tipo di serialità decisamente complessa e non del tutto accessibile: la sceneggiatura di The Bear è infatti scarna di eventi essenziali - poco accade, tutto cambia - e perciò si contrappone alla linearità tipica di un racconto che, a primo acchito, appare familiare, forte di riferimenti comuni e di "un'abitudine visiva" al cibo, causata dall'inflazione televisiva di factual e reality show culinari.

Ciò che contraddistingue la serie è il suo ritmo - che potremmo definire imprevedibile, sconclusionato - volto a straniare lo spettatore con immagini frenetiche di cibo, fornelli, pietanze inquadrate spesso in dettagli caotici, ben lontani dalle lunghe inquadrature sul cibo (il cosiddetto food porn) che stuzzicano il desiderio dello spettatore.

Il caos, reso in maniera ineccepibile dalla regia, mina costantemente una visione coerente. Il desiderio non viene più sollecitato per mezzo della visione del cibo bensì viene spostato sugli umori e sulla frenesia dei personaggi, affamando lo spettatore, imponendogli la ricerca di un filo narrativo, caoticamente nascosto dalle urla degli attori e delle attrici, e dai repentini cambiamenti di macchina.

Presto, già nei primi episodi, veniamo infatti calati in una dimensione altra del racconto: quella della mente del protagonista. Carmy è un enfant prodige - tanto che la scelta di White, che ricordiamo nel cast della fortunatissima versione americana di Shameless, sembra coerente alla caratterizzazione del personaggio. Nuovamente l'attore viene calato nei panni di un ragazzo i cui sogni vengono spezzati dalla casualità della vita, in una Chicago - come in Shameless impervia e pericolosa - che impedisce al giovane di mettere a frutto le sue potenzialità.

La cucina "The Original Beef" diventa così il luogo dell'aspirazione personale, un luogo da sovvertire per raggiungere un ideale, che deve essere trasformato (e in parte tradito) da un punto d'origine esistenziale, di cui si prova vergogna, a un agognato punto d'arrivo, elevato e ideale. La cucina e la costruzione di piatti destinati a una clientela diversa da quella originaria testimoniano costantemente la necessità del protagonista di elevarsi, imponendo però così una ricaduta su sé stesso e il riconoscimento non tanto dei limiti altrui, quanto dei propri.

La fauna di questa cucina impazzita ruota, non a caso, in maniera centripeta attorno e verso il protagonista. Dalla sofferenza e dalla violenza di Richie (Ebon Boss-Bachrach) al controllo della nuova, talentuosa, chef Sydney Adamu (Ayo Edebiri), ogni personaggio è un atomo impazzito, autonomo, alla ricerca di una connessione con gli altri. Ognuno svela (a noi e al protagonista) il percorso personale che Carmy sta compiendo, trasformando la cucina in un luogo mentale il cui centro non viene mai riconosciuto. Seppure gli esiti di questo viaggio caotico siano positivi, la serie appare tutt'altro che ottimista, condensando al suo interno un forte senso di disfatta personale e professionale.

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DISNEY+
venerdì 21 ottobre 2022
Gabriele Prosperi

Regia ineccepibile e un ritmo che spiazza. Ora disponibile su Disney+. Vai all'articolo »

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