No Hard Feelings

Film 2020 | Drammatico

Titolo originaleFutur Drei
Anno2020
GenereDrammatico
ProduzioneGermania
Regia diFaraz Shariat
AttoriBenny Radjaipour, Banafshe Hourmazdi, Eidin Jalali .
TagDa vedere 2020
MYmonetro Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Regia di Faraz Shariat. Un film Da vedere 2020 con Benny Radjaipour, Banafshe Hourmazdi, Eidin Jalali. Titolo originale: Futur Drei. Genere Drammatico - Germania, 2020, Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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La vita di un ragazzo iraniano in Germania.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Uno spaccato giovanile dal gusto fresco e pop che lancia il suo autore come nuova voce del cinema europeo.
Recensione di Tommaso Tocci
martedì 29 settembre 2020
Recensione di Tommaso Tocci
martedì 29 settembre 2020

Parvis è nato in un paesino della Germania in cui i genitori si sono trasferiti dall'Iran, e dove da anni gestiscono un supermercato. Ora che si affaccia all'età adulta, Parvis vive la sua omosessualità in modo libero, con il pieno supporto della famiglia, ma d'altro canto inizia a farsi domande sulla sua identità, suo malgrado sospesa tra due culture. A mettere ancora più a fuoco il conflitto arrivano Amon e Banafshe, fratello e sorella iraniani che cercano asilo in Germania e incontrano Parvis nel centro di accoglienza per rifugiati dove il ragazzo è stato assegnato come traduttore dai servizi sociali. L'attrazione tra Parvis e Amon è lenta ma inesorabile.

Appena venticinquenne, il regista all'esordio Faraz Shariat rielabora esperienze personali in qualità di tedesco-iraniano attraverso uno spaccato giovanile dal gusto fresco e pop, che al tempo stesso sa toccare con grande precisione temi delicati di identità sessuale e culturale.

Essere e sentirsi iraniani, in No hard feelings, è una questione complessa e attraversata da linee generazionali così come migratorie, lasciando poche certezze e proprio per questo invitando ad attivarsi per cercarle.

Nella prima, ottima regia di Shariat c'è tanto Xavier Dolan, ma anche Céline Sciamma e Andrea Arnold. La storia è tutta incentrata su un protagonista che non si fa schiacciare dagli intenti programmatici del film ma sa amalgamarli nella figura di un ragazzo aperto seppur enigmatico. Da bambino Parvis amava le Sailor Moon e ora porta in giro capelli biondo platino, a suo agio con il proprio corpo e coccolato da una famiglia che - sorpresa - non gli è d'ostacolo come spesso capita in storie del genere.

Anzi, la mamma e il papà (veri genitori del regista che si sono prestati all'impresa con grande tenerezza) sono una fonte complessa di supporto e anche espressione ben tratteggiata di un altro istinto di ricerca identitario, quello di una coppia anziana che non vede l'ora di rientrare in patria dopo trent'anni di sacrifici. A dimostrazione di una cura in sceneggiatura non banale, la stessa rotondità Shariat la riserva ad Amon e Banafshe, personaggi ben più che comprimari e capaci di ampliare la love story alla base del film in un delizioso triangolo di amicizia e solidarietà.

Già frequentatore di videoclip e pubblicità, Shariat sa come avvolgere il film di uno stile visivo accattivante e dai colori pastello; meno preventivabile era la sua capacità di catturare sentimenti sullo schermo in modo così naturale, da quelli più graffianti (un incontro sessuale di Parvis con uno sconosciuto e relativo scambio di battute finale) ai più rarefatti, come il mix di malinconia ed ebbrezza al termine di una lunga serata in un locale. Con No hard feelings, si annuncia ottima voce del cinema queer e insieme di un cinema europeo vivo e attuale.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 8 giugno 2021
Giampiero Raganelli
Quinlan

Un delicato coming of age di un ragazzo, nella duplice accettazione della sua identità di genere e di quella etnica. Così è Futur Drei (a volte ancora indicato con il titolo originario Wir, poi sostituito, mentre quello internazionale in inglese è No Hard Feelings), il film di chiusura del Sicilia Queer Filmfest 2021, già vincitore del Teddy Award alla Berlinale 2020, esordio per il grande schermo [...] Vai alla recensione »

NEWS
[LINK] FESTIVAL
martedì 29 settembre 2020
Tommaso Tocci

Un sorprendente esordio che sa raccontare il tema dell'identità. In streaming su Più Compagnia. Vai all'articolo »

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