Assandira

Film 2020 | Drammatico, +13 128 min.

Anno2020
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia
Durata128 minuti
Al cinema10 sale cinematografiche
Regia diSalvatore Mereu
AttoriGavino Ledda, Anna König, Marco Zucca, Corrado Giannetti, Samuele Mei .
Uscitamercoledì 9 settembre 2020
DistribuzioneLucky Red
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,48 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Salvatore Mereu. Un film con Gavino Ledda, Anna König, Marco Zucca, Corrado Giannetti, Samuele Mei. Genere Drammatico, - Italia, 2020, durata 128 minuti. Uscita cinema mercoledì 9 settembre 2020 distribuito da Lucky Red. Oggi tra i film al cinema in 10 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,48 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Assandira tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Un pastore sardo si imbarca in una nuova impresa ma un incidente rovina ogni cosa. In Italia al Box Office Assandira ha incassato 45,1 mila euro .

Consigliato nì!
2,48/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,45
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Una storia raccontata con passione, dolore ed energia.
Recensione di Paola Casella
domenica 6 settembre 2020
Recensione di Paola Casella
domenica 6 settembre 2020

Costantino Saru, settantenne, si aggira sotto una pioggia torrenziale attraverso i resti di quella che era la sua proprietà e che il figlio Mario aveva trasformato in un agriturismo, dandogli l'antico nome sardo di Assandira. Mario è morto, e così gli animali: cavalli, pecore, maiali, galline. E un magistrato è venuto ad investigare l'origine del rogo che ha reso Assandira "un niente di nessuno". La storia che precede quel rogo viene ripercorsa a ritroso, a partire da quando Mario e la sua compagna tedesca tornano dalla Germania, dove il figlio di Costantino aveva cercato lavoro. I due convincono Costantino a trasformare la sua proprietà in un "villaggio antichità" che mostri ai turisti stranieri l'antico stile di vita dei pastori sardi, che la nuora tedesca rilegge come "molto pittoresco". Ed è l'inizio della profanazione di una terra già abbondantemente sfruttata e derisa dal turismo del "continente".

Salvatore Mereu ha messo sangue, passione, dolore ed energia in questa storia di un uomo vissuto secondo i canoni di una tradizione atavica che gli è sempre stata ostile ma della quale conserva il rispetto.

Quello che per Costantino è vita, anche nella sua accezione più crudele, per sua nuora, i turisti curiosi e persino suo figlio diventa invece un gioco: ma "non si può fare gioco una cosa che è seria". Il regista-sceneggiatore cerca "il filo nascosto che collega le cose", o meglio il bandolo di quella matassa perversa che in Sardegna si attorciglia da anni strangolando i suoi abitanti. Purtroppo però il risultato filmico è altrettanto intorcinato e ridondante, e complica oltremodo una storia che aveva la sua cifra distintiva nella scena iniziale: dura, pura, e dritta al punto.

Invece la narrazione di Assandira affastella episodi di degrado che rendono a tratti macchiettistico sia l'interesse "antropologico" e voyeurista dei turisti che le reazioni dei sardi arretrati e disposti a svendere la propria cultura. L'effetto finale è confuso, come se Mereu avesse avuto bisogno di un maggior tempo di post produzione e di più chiare scelte narrative, e al contempo eccessivamente didascalico, impedendo allo spettatore di "fare di questa storia l'uso che vuole": un concetto negativo, quando si parla delle distorsioni contemporanee dello "storytelling", ma positivo se si applica ad un film che ha bisogno di sfumature e ambiguità.

Al centro c'è la figura granitica di Gavino Ledda, lo scrittore di Padre padrone, che porta con sè anche cinematograficamente il vissuto di quella storia. Al suo Costantino "è stato imparato a guardare sempre avanti, come i muli", e non riesce a fermare lo scempio che gli si costruisce intorno. "Per tutta la vita mi hanno detto di non lasciarmi andare al desiderio", dice, e quando il desiderio arriva in qualche misura ci cade dentro, contro il suo istinto naturale al rifiuto, e "impara la parte", pagando amaramente le conseguenze del suo "non capire, e poi accettare senza capire".

A dialoghi bellissimi come quelli appena citati, che fanno leva sulla fonte letteraria del film - il romanzo Assandira di Giulio Angioni - e alla bellissima fotografia di Sandro Chessa non corrisponde però una narrazione coesa, e il "fuoco dentro" che certamente anima Mereu rischia di apparire più fatuo che purificatore.

Sei d'accordo con Paola Casella?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 14 settembre 2020
Bruno Venturi

Assandira è un film molto importante, e a s’andira è una modalità del canto a tenore sardo. Nella fusione di questa modalità in un’unica parola potrebbe esserci già il senso di tutto il film di Salvatore Mereu -e del romanzo omonimo (2004) di Giulio Angioni che a questo film ha dato forma.   Non è facile parlare di quest’opera senza [...] Vai alla recensione »

martedì 15 settembre 2020
babibabi

Premetto che non ho letto il libro di Giulio Angioni al quale il film si ispira liberamente. Il film racconta la tragica storia di un anziano pastore sardo manipolato dal  figlio e dalla nuora tedesca i quali lo convincono a trasformare un antico edificio rurale abbandonato in un agriturismo, nascondendogli però a quale tipo di turismo intendevano rivolgersi.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 20 settembre 2020
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Il grande dio che splende in cielo, questo pare sia il significato dell' antica parola sarda che dà titolo ad Assandira (Italia, 2020, 126'). Ma c' è chi ipotizza un suo riferimento ad Astarte (Venere), di cui sarebbe un soprannome. In ogni caso, ass' andira indica un canto tradizionale, come nel suo film ricorda Salvatore Mereu. E Assandira viene chiamato l' agriturismo che, tornando dalla Germania [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 settembre 2020
Giovanna Branca
Il Manifesto

Sotto un cielo livido di pioggia si stagliano le rovine di quello che era stato un agriturismo, Assandira, consumato da un incendio e distrutto come le vite di decine di animali i cui cadaveri vengono portati via dai vigili del fuoco. Ma c' è anche il corpo senza vita di un uomo, Mario, il figlio del pastore Costantino Sa ru (Gavino Ledda), che si aggira senza sosta fra le macerie, trafitto dalla morte [...] Vai alla recensione »

domenica 13 settembre 2020
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Una pioggia biblica, un incendio che prima del diluvio ha divorato un agriturismo. E un sopravvissuto, un uomo anziano, che si aggira disperato fra le macerie sotto cui giace anche suo figlio. Il nuovo film di Salvatore Mereu comincia dalla fine, la fine di tutto, cioè l' Apocalisse. La catastrofe che ha distrutto Assandira, l' agriturismo messo su dal figlio di Costantino e dalla sua compagna tedesca [...] Vai alla recensione »

sabato 12 settembre 2020
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

A volte ritornano. Gavino Ledda ebbe il suo momento negli anni 70 con "Padre padrone", autobiografia di ragazzo sottratto agli studi e avviato alla pastorizia (fu subito film, diretto dai fratelli Taviani). Da allora ha studiato (glottologia) e scrive poesie (vizio che non si nega a nessuno). Ha la parte del pastore padre in questo film, che comincia con un incendio.

giovedì 10 settembre 2020
Stefano Giani
Il Giornale

Assandira non è un agriturismo in Sardegna ma un microcosmo ricco di peccati e soprattutto peccatori. Fatto di figli che sfruttano i padri e nuore che chiedono in prestito al genitore il seme di famiglia di cui gli eredi sono poveri. «Noi possiamo fare tutto» è il motto di questa «figlia» della Merkel, opportunista, ambigua e sfrontata, sull' isola per inventare il turismo che non c' era.

mercoledì 9 settembre 2020
Roberto Manassero
Film TV

La presenza di Gavino Ledda come interprete principale di Assandira è il segno evidente delle intenzioni del film (tratto dall'omonimo romanzo di Giulio Angioni), un canto doloroso sul tradimento della Sardegna nei confronti del proprio retaggio ancestrale. L'autore di Padre padrone, nel film un anziano pastore costretto ad aiutare il figlio e la nuora a gestire un agriturismo, dopo aver raccontato [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 settembre 2020
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Non vorremmo per ora dilungarci troppo su "Assandira" di Salvatore Mereu, che proprio da Venezia iniziò il suo percorso. Siamo nella Sardegna rurale, dove un vecchio contadino (Gavino Ledda) riceve il ritorno del figlio, sposato a una prosperosa tedesca, con l'intenzione di aprire un agriturismo, appunto Assandira. Nel film, fuori concorso, lo scontro generazionale è anche quello storico (arrivano [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 settembre 2020
Aldo Spiniello
Sentieri Selvaggi

Forse, e questo vale per la Sardegna come per il Sud Italia, la vera esperienza non è mai in ciò che si vede, nella dimensione puramente estetica. Né nel richiamo dell'esotico. Ma semmai nell'altra faccia nascosta e misteriosa, esoterica, nel segreto di una tradizione e di una credenza, nei silenzi che custodiscono il senso di certi rapporti, di generazione in generazione, nella crudezza delle pratiche. [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 settembre 2020
Adriano De Grandis
Il Messaggero

Non vorremmo per ora dilungarci troppo su Assandira di Salvatore Mereu, che proprio da Venezia iniziò il suo percorso. Siamo nella Sardegna rurale, dove un vecchio contadino (Gavino Ledda) riceve il ritorno del figlio, sposato a una prosperosa tedesca, con l' intenzione di aprire un agriturismo, appunto Assandira. LO SCONTRO Nel film, fuori concorso, lo scontro generazionale è anche storico (arrivano [...] Vai alla recensione »

domenica 6 settembre 2020
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Uno scrittore, Gavino Ledda, quello di Padre padrone, che fa l'attore. Uno scrittore, Giulio Angioni, che fornisce il libro da adattare, Assandira (Sellerio). Un regista, Salvatore Mereu, che scrive e dirige: Assandira è Fuori concorso alla 77. Mostra di Venezia. Nel cast anche Anna König, Marco Zucca e Corrado Giannetti, il vecchio Costantino (Ledda) è fradicio, inzuppato da una pioggia torrenziale [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
lunedì 7 settembre 2020
 

Regia di Salvatore Mereu. Un film con Gavino Ledda, Anna König, Marco Zucca, Corrado Giannetti, Samuele Mei. Da mercoledì 9 settembre al cinema. Guarda il trailer »

MOSTRA DI VENEZIA
domenica 6 settembre 2020
Paola Casella

Un pastore sardo, all'età di 70anni si imbarca in una nuova impresa. Fuori concorso a Venezia 77 e dal 9 settembre al cinema. Vai all'articolo »

NEWS
giovedì 27 agosto 2020
 

Un pastore sardo si imbarca in una nuova impresa ma un incidente rovina ogni cosa. Vai all'articolo »

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati