Backstage dell'opera settecentesca Les Indes Galantes prodotta dall'Opéra Bastille nel 2019, straordinario esordio alla regia dell'artista francese Clément Cogitore. Espandi ▽
Nel 2019, per celebrare il suo 350esimo anniversario, l'Opéra di Parigi ha incaricato il noto artista francese Clément Cogitore di mettere in scena l'opera barocca Les Indes Galantes di Jean-Philippe Rameau. Il documentario segue l'intero processo di produzione dello spettacolo che ha messo in discussione i classici canoni di un'istituzione conservativa quale l'Opéra. Recensione ❯
Un lungo giro per Los Angeles con Brian Wilson che si racconta tra musica e vita privata. Espandi ▽
Il principale cantautore dei Beach Boys fa un giro per Los Angeles con l'editore di Rolling Stone e l'amico di lunga data Jason Fine in questo memoriale cinematografico non lineare, vivido e sfaccettato come la sua musica. Recensione ❯
Diretto dall'attivista Philippe Talavera e promosso dalla Ombetja Yehinga Organisation, Kapana è il primo film LGBTQ+ prodotto in Namibia. Espandi ▽
Protagonisti di questo film sono George, assicuratore emancipato e mondano, e Simeon, che vende carne grigliata (kapana, appunto) nei tipici mercati aperti di Windhoek. Recensione ❯
Presentato alla 70esima edizione del Festival di Berlino. Espandi ▽
Il documentario esplora uno spazio apparentemente vietato al cinema: l'esperienza interna dello spettatore. In uno spazio simile a un laboratorio, Maia Levy, una giovane donna americana, guarda video che ritraggono la vita nella città di Hebron in Cisgiordania, mentre verbalizza i suoi pensieri e sentimenti in tempo reale. Da entusiasta sostenitrice di Israele, le immagini nei video, diffuse in gran parte dall'organizzazione per i diritti umani B'Tselem, contraddicono alcune convinzioni radicate di Maia. Empatia, rabbia, imbarazzo, pregiudizi innati e curiosità salutare sono tutti sentimenti che prendono vita davanti agli occhi dello spettatore esterno, mentre la guarda guardare le immagini create dall'occupazione. Mentre Maia naviga tra le immagini che minacciano la sua visione del mondo, riflette anche sul modo in cui le vede. Le sue reazioni schiette e immediate formano una testimonianza cinematografica unica nel suo genere nella psicologia dello spettatore nell'era digitale. Recensione ❯
Presentato alla 70esima edizione del Festival di Berlino. Espandi ▽
Damien Samedi ha quarantatré anni ed e ha una tossicodipendenza cronica. Lavora per farsi e se non si fa non riesce a lavorare. Nonostante questo ha intenzione di ripulirsi e ha mantenuto un rapporto affettivo molto stretto con la madre Ysma, che a sua volta è legatissima a lui. Sono l'uno la ragione di vita dell'altra, e il loro rapporto fatto di antiche cicatrici si rivela in una serie di brevi visite casalinghe, dialoghi al tavolo di cucina, messaggi in segreteria. Nel piccolo centro di Sclayn, in Vallonia, dove vivono entrambi, non è stato facile per entrambi sopravvivere: lei a un marito violento e assente e a difficoltà economiche, lui a un'adolescenza burrascosa, che però resta fuori campo, viene evocata solo da una prima sequenza, presa da una serata elettronica alterata di fine anni Novanta allo Sportpalaeis di Antwerp. Recensione ❯
L'ascesa di Katherine Morales per diventare la nuova First Lady. Espandi ▽
Katherine Morales, una donna non sposata con il presidente, concorre comunque per diventare la First Lady, ma finisce per ottenere una proposta migliore di quanto si aspettasse. Recensione ❯
12 piccole composizioni degli allievi del Conservatorio della Spezia. Espandi ▽
Il film nasce dall'esposizione omonima, ideata e realizzata al CAMeC da Eleonora Acerbi, nel 2018, in cui furono esposte 196 opere di 119 autori, attingendo principalmente dai due grandi lasciti al CAMeC, Cozzani e Battolini. A coronamento di questo percorso, la collaborazione tra CAMeC e Conservatorio della Spezia ha generato SMALL SIZE MUSIC che il 18 aprile 2018, ha dato vita ad un concerto, tenutosi al CAMeC, dove gli allievi del Corso di Composizione del M° Andrea Nicoli con la sua supervisione hanno realizzato 12 piccole composizioni. Ne è venuto fuori un evento di estrema vitalità, colorato chiassoso, multietnico e multimediale, testimonianza della fertilità creativa della vita culturale della città. Alcuni degli allievi Nadin Bolsen, Turchia, Oksana Maltseva, Russia e Xiaoran Bu di Wuhan (Cina) ci hanno mandato comunicazioni della impossibilità di eventi simili oggi, 2022, e questo ne arricchisce il ricordo, e il rimpianto... Recensione ❯
Antonio Rezza e Flavia Mastrella in seguito a un laboratorio con un gruppo di giovani artisti, hanno messo in scena al teatro delle Tese la loro interpretazione del tema proposto dalla Biennale Teatro, il Bacio. Espandi ▽
il 46esimo Festival Internazionale del Teatro diretto da Antonio Latella e organizzato dalla Biennale di Venezia, si è concluso con Kiss me, una "maratona del bacio" nata dalle masterclass di Biennale College - Teatro, in scena al Teatro alle Tese.
Nel corso del Festival, si sono svolti diversi laboratori, uno dei quali tenuto da Antonio Rezza e Flavia Mastrella, quell'anno vincitori del Leone d'oro alla carriera. Il direttore Antonio Latella ha proposto loro un tema, il bacio, attorno a cui lavorare insieme ai 152 giovani artisti selezionati per bando internazionale. Recensione ❯
Un ragazzo inizia ad esplorare la sua nuova casa nella provincia indiana. Espandi ▽
Il trasferimento dalla città alla campagna e la scomparsa del padre. Nessuno ha spiegato a Dhigu il perché. Per tutta l'estate, il ragazzo esploratore prende nota di ciò che lo circonda. Insieme a Dhigu, il film esplora la sua nuova casa nella provincia indiana. Recensione ❯
Due amici intraprendono un viaggio per rimettere in sesto le proprie vite. Espandi ▽
Due amici del college, ora sulla trentina, invidiano a vicenda la vita dell'altro, sentendosi ormai intrappolati nella propria. Wes, legato a una carriera impegnativa e alle responsabilità verso la famiglia, prolunga così un viaggio di lavoro per trascinare il suo amico artista Luke a cercare "quello che se n'è andato". Recensione ❯
Il documentario segue le orme della diaspora bulgara sugli Appennini nel periodo V-VIII secolo. Espandi ▽
Per la prima volta al pubblico vengono mostrate le necropoli della zona di Campochiaro - a Vicene e Morione, dove alla fine degli anni '80 del secolo scorso gli archeologi italiani si imbatterono in singolari sepolture di guerrieri con i loro cavalli. Una rara coincidenza tra fonte storica e reperti archeologici, queste necropoli si inseriscono nella storia dell'insediamento dei bulgari di Alzec in Molise descritto da Paolo Diacono nella "Storia dei Longobardi". Ne è anche testimonianza anche l'esposizione medievale del Museo Sannitico di Campobasso, dove sono esposti in modo molto suggestivo alcuni reperti provenienti da Morione e Vicene. Recensione ❯
Ogni mattina Krilli prepara la zuppa di aragosta al caffè Bryggjan, in un piccolo villaggio d'Islanda. Espandi ▽
Ogni mattina Krilli prepara la zuppa di aragosta al caffè Bryggjan, un minuscolo posto nel villaggio più insignificante d'Islanda. Una volta al mese gli abitanti si incontrano al bar per ricordare i morti e pronunciare i loro nomi. Alcuni turisti smarriti passano al porto di pescatori e vengono coinvolti nell'atmosfera del caffè. Dall'altro lato della montagna c'è la Laguna Blu, la grande attrazione dell'isola. Ma ora la montagna, i turisti e il campo di lava sembrano spingere l'intero villaggio nel mare. La terra non sarà più vergine, le storie sprofonderanno nel mare, l'ultima zuppa di aragosta sarà servita nel caffè Bryggjan e tutti rimarranno orfani. Recensione ❯
Un ritratto dell'artista ed editore torinese Ezio Gribaudo. Espandi ▽
Ezio Gribaudo, artista ed editore torinese, oggi novantenne, apre le porte del suo studio, racconta di come non abbia mai smesso di dipingere, scolpire, costruire, sperimentare. Negli anni è stato consacrato dalle più importanti istituzioni dell'arte contemporanea, ha ricevuto la Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte, esposto al MoMA, al Guggenheim, alla Ca' Pesaro di Venezia, pubblicato monografie sull'arte del '900. Il film racconta la sua vicenda di artista che ha plasmato la propria vita sulla propria vocazione, ampliando i propri confini e le possibilità di fare esperienza del mondo. Recensione ❯
Un'attenta e sperimentale riflessione sul genere horror. Espandi ▽
Il film è un adattamento visivo di "The Philosophy of Horror", il libro del 1990 in cui Noël Carroll propone un'attenta disamina del genere. I due registi, utilizzando la pellicola rovinata e dipinta a mano di Nightmare - Dal profondo della notte (1984) e Nightmare 2 - La rivincita (1985), rielaborano una riflessione astratta e sperimentale sullo stesso genere. Recensione ❯
Sarajevo, 1992. Attorno al letto di morte dell'anziana matriarca vengono alla luce complotti e faide familiari. Ma nulla ormai conta, la guerra è appena scoppiata. Espandi ▽
Aprile 1992. I membri di una grande famiglia sparpagliata nell'ex Jugoslavia si riuniscono intorno al letto di morte della loro anziana matriarca. La donna non sta bene, ma la previsione del medico di famiglia che la morte sarebbe sopraggiunta in pochissimo tempo si rivela errata, e l'attesa si protrae per giorni. I parenti iniziano a litigare e discutere sull'eredità, soprattutto sulla sua grande casa a Sarajevo. La nonna, nonostante il suo peggioramento, si unisce a loro e ai loro discorsi. Sembra quasi sia questo a tenerla in vita. Col passare delle ore vengono alla luce faide familiari e un complotto per far fuori una delle sorelle. Ma quando il piano viene rivelato, è ormai troppo tardi. A Sarajevo è scoppiata una guerra. Recensione ❯