The Painted Bird

Film 2019 | Drammatico

Regia di Václav Marhoul. Un film Da vedere 2019 con Stellan Skarsgård, Barry Pepper, Harvey Keitel, Julian Sands, Udo Kier, Aleksey Kravchenko. Cast completo Genere Drammatico - Repubblica ceca, Ucraina, Slovacchia, 2019, - MYmonetro 2,93 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un ragazzo prova a scappare dalla guerra con tutte le sue forze. Al Box Office Usa The Painted Bird ha incassato 452 .

Consigliato sì!
2,93/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 1,86
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un'affascinante qualità dello sguardo conduce lo spettatore in una riflessione sulla superstizione e sulla religione.
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 3 settembre 2019
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 3 settembre 2019

Il Ragazzo è stato affidato dai genitori perseguitati ad un'anziana madre adottiva. Al momento della sua morte al Ragazzo non resta altro che vagare da solo per le campagne raggiungendo villaggi e fattorie disseminati sul suo percorso senza meta. Nella sua lotta per la sopravvivenza è esposto alla feroce brutalità dei superstiziosi contadini ed assiste alla ferocia con cui i militari, tedeschi o russi che siano, vessano le popolazioni.

Il terzo lungometraggio di Václav Marhoul si ispira al romanzo omonimo di Jerzy Kosinski e già la scelta di girarlo in 35 mm in un bianco e nero di grande effetto non può non far pensare a un classico, proveniente sempre dall'Est Europa, che aveva lo stesso fil rouge e cioè la perdita dell'infanzia a causa della guerra.

Il film è L'infanzia di Ivan di Andrej Tarkovski. La potenza evocativa del bianco e nero ora come allora costituisce il punto di forza estetico di un film che il colore avrebbe impoverito.
A differenza del Maestro russo però Marhoul non nutre nessuna speranza nell'umanità e non vede nella fede una possibile ancora di salvezza in un mondo in tempesta. Perché qui il Ragazzo (non ha nome e si capirà a un certo punto il perché) passa da una vicenda luttuosa ad un'altra, da una umiliazione alla successiva riuscendo sempre ad uscirne ma con un pezzetto di sensibilità asportato per sempre di stazione in stazione. Perché si tratta di una lunga via crucis di questo preadolescente costretto a sperimentare una molteplicità di aspetti della malvagità dell'animo umano e della capacità di prevaricazione sui più deboli.

Gli uomini non possono essere definiti, come usualmente alcuni fanno, come 'bestie'. Perché in questo film gli animali subiscono maltrattamenti sin dalla prima sequenza e l'uccello dipinto costituisce il punto più alto di espressione della ferocia che si pone in atto quando il mondo umano e quello animale non sono più distinguibili nella volontà di colpire e annientare. Solo che là si tratta di istinto e per gli uomini invece di stratificazioni di secoli di ignoranza.

Non sono quindi solo i militari ad essere portatori di morte (senza alcuna differenza nella crudeltà tra tedeschi e russi e questo è un segnale non indifferente) ma soprattutto lo sono i contadini. Si potrebbe definire The Painted Bird come l'anti Albero degli zoccoli. Se in Olmi si tesseva l'elegia di una civiltà rurale ormai scomparsa, qui se ne denuncia la protervia dettata dall'isolamento e dalle pratiche superstiziose che la religione tende ad incanalare senza però ostacolarle davvero. Marhoul sa come argomentare la sua tesi in un film che colpisce duramente mentre affascina con la qualità dello sguardo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 2 settembre 2019
Ilpue

Fino a dove può arrivare l'aberrazione della mente umana? Una fotografia clamorosamente bella ci accompagna negli abissi della depravazione umana,tenuti per mano da un angelo. Non si può essere preparati a un tale spettacolo,ricevete una serie ininterrotta di colpi bassi. E il successivo sarà ancora più forte. Ti credevi al sicuro nel tuo guscio di certezze? Ora non [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 5 settembre 2019
Simone Soranna
Duels.it

Nell'Europa dell'Est, durante la Seconda guerra mondiale, un ragazzino ebreo viene lasciato dai genitori a un'anziana tutrice con la speranza di risparmiarlo dagli orrori della persecuzione. Sarà solo l'inizio di un lungo, estenuante viaggio all'interno delle parentesi più cupe e atroci cui la natura umana può tendere. Scomposto in capitoli autonomi e indipendenti, il viaggio del ragazzo viene scandito [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 settembre 2019
Silvana Silvestri
Il Manifesto

Come si torna ai set di guerra? bisogna essere un angelo sterminatore e Václav Marhoul non ha fatto accomodare gli spettatori sulle poltrone con il suo The Painted Bird (L'uccello dipinto), a osservare soddisfatti gas letali, trincee e bombardamenti, ha messo in atto un'azione disturbante più adatta ai nostri tempi, visionario come un film sperimentale.

mercoledì 4 settembre 2019
Francesco Alò
Il Messaggero

Se scrivessimo che il film in bianco e nero, più lungo (quasi tre ore) di tutto il Concorso contiene la scena d'azione più riuscita di tutta la Mostra del cinema di Venezia, ci credereste? Il segreto di The Painted Bird (il titolo rimanda al gesto truce di pitturare un uccellino e mandarlo al massacro dentro uno stormo) è il dinamismo epico del suo paesaggio (boschi, fiumi, villaggi, ponti, bunker, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 settembre 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Gran delusione invece per l'ambiziosissimo The painted bird, dal romanzo di Jerzy Kosinski (minimum fax), autore di Oltre il giardino. Un bambino ebreo subisce in silenzio un diluvio di sciagure e sevizie che sono un concentrato degli orrori del secolo: in campagna viene venduto a una strega, assiste a violenze domestiche e, cambiando di padrone in padrone, vede occhi cavati dalle orbite, zoofilia, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 settembre 2019
Alessandra Levantesi
La Stampa

Il nome del ceco Vaclav Marhoul (classe 1960), autore di un paio di pellicole, dice poco persino ai cinefili del Lido, ma questo L'uccello dipinto si basa su un romanzo tanto noto quanto controverso del Jerzy Kosinski di Oltre il giardino. Pubblicato nel 1965, il libro costò all'autore polacco-americano accuse di plagio e mistificazione? ma le critiche a favore non mancarono, fra cui l'autorevole voce [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 settembre 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Resta poco da dire su "The painted bird", ultimo film in Concorso della giornata, a firma del praghese Václav Marhoul, che racconta il Novecento funestato dal nazismo e dalle guerre, attraverso gli occhi di un bambino (solo alla fine sapremo nome e discendenza), che assiste a crudeltà assolute e spesso visivamente gratuite (un gatto che lecca gli occhi strappati ad un uomo, stupri e carneficine varie), [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 settembre 2019
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Qualcuno si aspettava un capolavoro. Guardando «The Painted Bird» di Václav Marhoul, ci si trova invece di fronte a un film formalmente notevole eppure inadeguato a condurci nel cuore nero (ma pulsante) dello straordinario romanzo da cui è tratto, pubblicato nel 1965 da Jerzy Kosinky (sceneggiatore di «Oltre il giardino»). Otto anni di travagliata gestazione hanno partorito un'opera torrenziale (sfiora [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 settembre 2019
Anton Giulio Onofri
Close-Up

Vi ricordate Oltre il giardino, il bellissimo e tutto sommato ancor celebre film con Peter Sellers e diretto da Hal Ashby nel 1979? Era tratto da un romanzo, geniale almeno quanto il film, dello scrittore polacco Jerzy Kosinski, che nel 1957 lasciò la Polonia invasa dai Sovietici alla volta degli Stati Uniti, portandosi dietro per sempre il peso della separazione dalla sua famiglia.

martedì 3 settembre 2019
Davide Turrini
Il Fatto Quotidiano

Un furetto arso vivo, un caprone legato per le zampe e poi sgozzato, una donna violentata con un'enorme bottiglia e un tizio a cui vengono cavati gli occhi con un cucchiaio. Questo il campionario minimo (c'è molto altro) di crudeltà, efferatezze e atrocità proposte nel film che spacca a metà Venezia 76. L'uccello dipinto, regia del ceco Vaclav Marhoul, due ore e quarantanove di durata sempre con carni [...] Vai alla recensione »

martedì 3 settembre 2019
Raffaele Meale
Quinlan

Tratto dal famoso romanzo di Jerzy Kosinski, The Painted Bird è una pellicola 35mm girata in bianco e nero, una meticolosa evocazione della selvaggia, primitiva Europa dell'Est alla fine della sanguinosa Seconda guerra mondiale. Il film ripercorre il viaggio del Ragazzo, affidato dai genitori perseguitati a un'anziana madre adottiva. Presto, però, l'anziana donna viene a mancare e il Ragazzo rimane [...] Vai alla recensione »

martedì 3 settembre 2019
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

La labilità del male. Il ceco Václav Marhoul adatta L'uccello dipinto di Jerzy Kosinski, e lo porta in Concorso a Venezia 76: uno scandalo, forse, nelle intenzioni, un non scandalo, forse, negli esiti. Il passato, siamo nell'Est Europa durante la Seconda Guerra Mondiale, è una terra straniera per il piccolo (Petr Kotlár) ebreo - non sveliamo il nome - affidato dai genitori a una parente di campagna, [...] Vai alla recensione »

martedì 3 settembre 2019
Adriano De Grandis
Film TV

Occhi strappati col cucchiaio e leccati da un ghiotto gatto, corpi mutilati e straziati dalla violenza dei topi, stupri e tiri al bersaglio sui prigionieri in fuga, villaggi dati alle fiamme: nell'Europa in tempo di guerra del Novecento, la vita devastata di un bambino ebreo, di cui solo alla fine sapremo il nome, è un carosello di crudeltà efferate.

martedì 3 settembre 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

La luce avvolta dalle tenebre. La Shoah quasi avvolta dalle forme di un horror. Dove il martirio del protagonista può apparire come un incubo da cui non ci si sveglia mai. Alla base del film di Václav Marhoulh, che già aveva affrontato le forme del cinema storico-bellico con Tobruk, c'è il romanzo di Jerzy Kosinski (pubblicato in Italia da Minimum Fax), lo stesso scrittore di Oltre il giardino, morto [...] Vai alla recensione »

martedì 3 settembre 2019
Teresa Marchesi
Huffington Post

Forse li mettono in concorso con intenzione: i film sadici ai Festival dividono il pubblico, fanno chiasso, e tutto fa brodo. Posso citare esempi infiniti, quest'anno a Venezia è il turno di "The painted bird", diretto, scritto e autoprodotto dal céco Vàclav Marhoul, che undici anni fa aveva acquisito i diritti del celebrato bestseller omonimo di Jerzy Kosinski (in Italia "L'uccello dipinto", ed.

NEWS
TRAILER
giovedì 27 febbraio 2020
 

Regia di Václav Marhoul. Un film con Stellan Skarsgård, Barry Pepper, Harvey Keitel, Julian Sands, Udo Kier. Guarda il trailer »

GALLERY
mercoledì 4 settembre 2019
 

Il glamour si è preso una giornata di pausa ieri alla Mostra del Cinema di Venezia dove si è lasciato spazio ai grandi autori. Stellan Skarsgård è salito sul tappeto rosso per presentare il drammatico The Painted Bird, film in concorso diretto da Václav [...]

MOSTRA DI VENEZIA
martedì 3 settembre 2019
Giancarlo Zappoli

Una via crucis in bianco e nero di un ragazzo costretto a sperimentare la malvagità. A Venezia 76. Vai all'articolo »

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