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Matares, una bambina ivoriana di 8 anni dà lezioni di Storia

Accogliere o non accogliere: è il grande nodo di questa epoca, un nodo che in qualche modo va sciolto. Prossimamente al cinema.
di Pino Farinotti

lunedì 9 dicembre 2019 - Overview

Mi capita quotidianamente di ricevere link o vimeo di film in uscita. Mi dispongo sempre con la speranza di trovare qualcosa che valga la pena di raccontare. Mi accade raramente. Ma qualche volta ecco l'opera che non passa inosservata, che possiede qualità, soprattutto l'intenzione magari ideale, legittima e utopistica - ma per l'arte, e per il cinema, è un dovere - di cambiare il mondo. E non alludo a pronunciamenti astratti e corali, ma a piccole storie individuali, modelli semplici e forti alla portata immediata di tutti. Il film è Matares, diretto dall'algerino Rashid Benhadj.

Matares è la storia della piccola Mona, di otto anni, che dalla Costa d'Avorio ha raggiunto l'Algeria con la sua famiglia. Il padre è riuscito a varcare il Mediterraneo per dare a moglie e figlia almeno una sopravvivenza, in attesa di essere raggiunto. Mona, che è cristiana, per raccogliere il denaro vende fiori ai turisti, che non mancano nella zona di Matares, un suggestivo cimitero riservato ai bambini dei dignitari romani.

Caro ad Albert Camus, lo scrittore franco-algerino, premio Nobel, che su una lapide ha fatto incidere queste parole: "Qui capisco cosa chiamiamo gloria, il diritto di amare senza misura".

Lo scenario di Matares è vasto e magnifico, rovine che richiamano quelle di Palmyra, è un valore estetico che ti fa un film. Le prime parole sono di Mona, voce fuori campo: "C'era una volta un uomo che si chiamava Adamo. Lui ed Eva vivevano in paradiso, avevano tutto ciò che desideravano, ma un giorno fece una stupidaggine bella grossa. Credo che avesse rubato una mela. Quando dio venne a saperlo si arrabbiò e cacciò entrambi dal paradiso. Sulla terra la vita non era facile. Adamo ed Eva dovevano lavorare per poter vivere. Ma un giorno Adamo fu costretto a lasciare la sua Africa, sua moglie e anche i suoi bambini. Andò altrove per trovare qualcosa da mangiare. Cercò per interi giorni ma non trovò cibo per la sua famiglia. Decise di riposarsi, dopo di che si rimise in viaggio".

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