Andrej Tarkovskij. Il cinema come preghiera

Film 2019 | Documentario, +13 97 min.

Titolo originaleAndrey Tarkovsky. A Cinema Prayer
Anno2019
GenereDocumentario,
ProduzioneRussia
Durata97 minuti
Al cinema2 sale cinematografiche
Regia diAndrey A. Tarkovskiy
Uscitalunedì 20 gennaio 2020
TagDa vedere 2019
DistribuzioneLab 80 Film, Cine1 Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,57 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Andrey A. Tarkovskiy. Un film Da vedere 2019 Titolo originale: Andrey Tarkovsky. A Cinema Prayer. Genere Documentario, - Russia, 2019, durata 97 minuti. Uscita cinema lunedì 20 gennaio 2020 distribuito da Lab 80 Film, Cine1 Italia. Oggi tra i film al cinema in 2 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,57 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il film documentario sul geniale regista russo, firmato dal figlio Andrej A. Tarkovskij. In Italia al Box Office Andrej Tarkovskij. Il cinema come preghiera ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 15,1 mila euro e 6 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,57/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,63
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un percorso guidato nel cinema di Tarkovskij, rivolto soprattutto a chi conosce poco l'opera del Maestro.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 10 gennaio 2020
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 10 gennaio 2020

Il figlio del grande Maestro raccoglie registrazioni audio, interviste video, lezioni di regia (materiali in gran parte inediti) che si trovavano nell'Archivio Tarkovskij di Firenze e propone un percorso nel cinema paterno utilizzando il metodo dell'ordine cronologico ma scegliendo di non avvalersi di altre voci che non siano quella paterna.

Il film offre allo spettatore la possibilità di leggere o rileggere il cinema tarkovskiano accompagnato delle riflessioni dell'autore.

Il fatto che i materiali che hanno consentito la realizzazione di questo interessante documentario si trovino a Firenze, invece che a Mosca, già ci può far riflettere su quale sia stato il rapporto di Tarkovskij con la madrepatria e, soprattutto, con chi ne reggeva le sorti dopo gli ostacoli frapposti dak potere sovietico alla presentazione di Stalker al Festival di Cannes.

Il suo penultimo film Nostalghia ce ne ha offerto una testimonianza struggente fornendo anche una sintesi del rapporto con l'Assoluto sintetizzato con quella chiesa senza tetto in cui la terra e il cielo sono a diretto contatto.

La religiosità nel cinema tarkovskijano è sempre un percorso interiore che non ha nulla di catechistico o di ricerca di proseliti. La sua è una fede vissuta che non si fa mai propaganda. Come il protagonista del suo capolavoro Andrej Rublëv il regista esprime la propria fede in una ricerca formale che si fa sostanza ad ogni inquadratura che diventa icona in movimento a cui attingere significazioni profonde.

Il figlio Andrey ci consente di comprendere le radici di questo modo di fare cinema risalendo fino alle dinamiche relazionali di Tarkovskij con i propri genitori. Ci viene offerta anche l'occasione di essere messi a parte delle valutazioni che lo stesso autore dava di alcune sue opere fino ad arrivare all'ultima in cui l'apocalisse nucleare incombe ma viene comunque lasciato un barlume di speranza.

Questo documentario finisce quindi con il proporsi come una sorta di involontario (in quanto formato di elementi eterogenei) diario intimo che stimola alla visione dei film soprattutto coloro che ancora non hanno avvicinato l'opera di uno degli autori fondamentali della Storia del cinema.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 12 febbraio 2020
FabioFeli

Districhiamo subito la matassa dei nomi per distinguere i tre A.A.Tarkoskij. Il capostipite è un poeta ucraino, Arsenij Alecsandrovič Tarkoskij (1907-1989) e padre del regista Andreij Arsen’evič Tarkoskij (1932-1986); il documentarista Andreij Andreevič Tarkoskij è nipote del primo, figlio del secondo  ed autore di questo “biopic” sulla vita del [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 3 febbraio 2020
Antonio Capocasale
Fata Morgana

È verso il basso, in terra e nel riflesso di uno specchio d'acqua - frammezzo al fluttuare d'erba o di altre materie, mai inanimate se soggette al moto sensibile della corrente e a quello, più impalpabile, del tempo - che si guadagna l'immagine del cielo. Simili visioni, che nella compenetrazione tra la dimensione terrestre, sensibile, e il possibile accesso a un completamente Altro, incorporeo, sembrano [...] Vai alla recensione »

martedì 21 gennaio 2020
Paolo Perrone
Filmcronache

Narrate in sequenza cronologica, la vita e l'opera di Andrej Tarkovskij attraverso le parole dello stesso regista russo: i suoi ricordi, il suo sguardo sull'arte, le riflessioni sul destino dell'artista e sul senso dell'esistenza umana. Grazie a rarissime registrazioni audio e video di interviste e di lezioni di regia, restaurate e finora inedite, custodite nell'Archivio Tarkovskij di Firenze, si risale [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 gennaio 2020
Tonino De Pace
Sentieri Selvaggi

Quante cose nel cinema di Andrej Tarkovskij! Quanta ricchezza di temi che ritroviamo nell'eredità culturale che il grande regista russo ci ha lasciato, frutto di un lavoro sempre intenso e di un mai interrotto, quanto proficuo approfondimento di riflessioni sulla umana consistenza spirituale. Ancora oggi le sue immagini sono un preciso punto di riferimento per i giovani cineasti, proprio perché hanno [...] Vai alla recensione »

martedì 14 gennaio 2020
Fiaba Di Martino
Film TV

A un certo punto di Il cinema come preghiera, Tarkovskij rievoca una proiezione di Lo specchio al termine della quale il battibecco dei critici dalle esegesi discordanti era stato interrotto dalla donna delle pulizie, che li aveva pregati di tagliar corto, anche perché il significato «è chiaro: un malato ha paura di morire, ricorda le brutte cose che ha fatto e vuole scusarsi».

giovedì 2 gennaio 2020
Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Preghiera: mio Dio, che parola fuori moda! Eppure, mai parola fu più adatta per descrivere il cinema di Andrej Tarkovskij. Cinema inattuale per eccellenza, e dunque, proprio per questo, capace di resistere al tempo. A più di tre decenni dalla morte prematura, avvenuta a Parigi nel dicembre del 1986, pellicole come Andrej Rublev, Solaris, Lo specchio, Stalker continuano a (il senso del verbo è letterale) [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 settembre 2019
Alessandro Izzi
Close-Up

Non deve essere facile la vita di Andrey A. Tarkovskij, figlio di Andrey, forse il più grande regista russo insieme ad ?jzenštejn e nipote di Arsenij Tarkovskij, poeta importantissimo del Novecento. Non deve essere stato facile per lui, cresciuto a pane e poesia, trovare una propria identità personale e un proprio modo di essere. Come non deve essere stato facile muovere i propri passi nella definizione [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 gennaio 2020
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

L'infanzia di Ivan, Andrej Rublev, Solaris. Nella conoscenza media delle "cose del cinema" il russo Andrej Tarkovskij (1932- 1986) è tra i grandi autori "di poesia", definizione ambigua, ma qui centrata: il subconscio come tema anche nella Storia, l'associazione come forma, la tensione parola-immagine. Ma è probabile che molti oggi non sappiano chi è.

giovedì 23 gennaio 2020
Alice Sforza
Il Giornale

Tarkovskij è stato il regista delle lunghe sequenze, metafisico, non convenzionale. Idolatrato dai cinefili, per le sue particolari idee visive, oniriche, lo rivediamo in questo documentario che ne ripercorre non solo le opere, ma, soprattutto, la vita. Non a caso, i due aspetti si intersecano, come la figura del padre, che abbandonò la famiglia per poi ritornare e pretendere il figlio, episodi che [...] Vai alla recensione »

martedì 21 gennaio 2020
Claudio Trionfera
Maxim

Il regime dell'URSS ha combinato diversi guai. E chi allora, anche qua da noi, lo difese - sia detto super partes e relativamente ai sopravvissuti da allora - dovrebbe un po' vergognarsi anche da "pentito" o magari da silenzioso/timoroso complice del tempo andato. Tra le cose peggiori, forse meno appariscenti ma non per questo meno gravi, ritroviamo gl'intralci sul filo del sabotaggio all'opera di [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 gennaio 2020
Alessandro Leone
Cinequanon

Mostrato in anteprima all'ultimo Festival di Venezia, Andrej Tarkovskij. Il cinema come preghiera arriva nelle sale italiane distribuito da Lab 80. Il film documentario, firmato dal figlio del grande regista russo è un racconto intenso della vita e delle opere di un autore, per certi versi enigmatico, che ha segnato la storia del cinema e che non smette, a poco più di trentatre anni dalla morte, di [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
martedì 24 dicembre 2019
 

Regia di Andrej A. Tarkovskij. Da lunedì 20 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
giovedì 19 dicembre 2019
 

Il film documentario sul geniale regista russo, firmato dal figlio Andrej A. Tarkovskij. Vai all'articolo »

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