| Anno | 2016 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 106 minuti |
| Regia di | Renzo Martinelli |
| Attori | Caterina Murino, Tomas Arana, Marco Leonardi, Lubna Azabal, Enrico Lo Verso Yassine Fadel, Paco Reconti, Giovanni Capalbo, Enzo Saponara, Federica Martinelli, Jonis Bascir, Shelag Gallivan, Roberto Andreucci, Otto Buffa, Umberto Buttafava, Simone Castano, Andrea Chisesi, Greta Dari, Shelagh Gallivan, Paolo Ginocchio, Ugo Giovannini, Gary Hetzler, Nando Irene, Allan Keating, Grazia la Ferla, Christelle Mahy, Ludovica Martinelli, Luca Liborio Mazzone, Danny McElhinney, Fabio Pappacena, Letizia Rajola Pescarini, Nicole Pravadelli, Dani Samvis, Sandro Scarmiglia (II), Fabrizio Sergenti Castellani, Alessandro Soldati, Luca Soldati, Chiara Lo Staglio, Maria Paola Vagelli. |
| Uscita | giovedì 31 marzo 2016 |
| Distribuzione | Indipendent Movies, Zenit Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,80 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 1 aprile 2016
Un film sulla strage di Ustica, in cui viene trattata una nuova ipotesi all'inchiesta mai risolta. Il film ha ottenuto 1 candidatura a David di Donatello, In Italia al Box Office Ustica ha incassato 79,5 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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27 giugno 1980. Un DC9 della compagnia Itavia scompare dagli schermi dei radar di controllo senza aver segnalato alcun problema e si inabissa nel Mediterraneo tra le isole di Ponza e di Ustica. Le vittime sono 81. Tra di esse c'è la piccola figlia della giornalista Roberta Bellodi. Un deputato, Corrado di Acquaformosa, nominato nella commissione parlamentare di inchiesta sull'accaduto decide di non accettare tesi precostituite sull'incidente. Al suo fianco si schiera la moglie Valja ma entrambi non avranno vita facile.
Renzo Martinelli accantona (c'è da sperare in modo definitivo) i film pamphlet ideologicamente orientati contro i musulmani o a favore della mitica Padania e torna al cinema che gli riesce meglio. Torna cioè ad occuparsi delle zone oscure della storia patria come aveva fatto con rigore in Porzus e in Vajont e con qualche macchinosità in più in Piazza delle cinque lune. La sceneggiatura è frutto di un impegno di ricerca durato 3 anni supportato da due ingegneri aeronautici che hanno vagliato migliaia di documenti relativi a perizie e testimonianze. Ciò ha portato a un film in cui la finzione si ancora ostinatamente a documenti inconfutabili.
Proprio per questo il regista, che da sempre ha avuto la costanza e la capacità professionale per trovare finanziamenti ai suoi progetti, ha dovuto faticare non poco per mettere insieme la produzione. Perché questo è davvero un film 'scomodo' ma finalmente non perché forza il pedale sull'acceleratore della tesi 'contro' caricando di conseguenza i caratteri, ma perché si inserisce con dignità nel filone del cinema di denuncia che in Italia ha fatto scuola in decenni ormai lontani e che sembrava essersi in qualche misura estinto. Anche qui tra i protagonisti c'è una giornalista ma la chiave di lettura non ha nulla a che vedere con Il muro di gomma di Marco Risi. In questo caso Martinelli, com'è nel suo carattere di regista, si è prefisso l'obiettivo di creare una breccia profonda in quel muro, forte anche di ulteriori due decenni abbondanti di distanza dagli avvenimenti rispetto al film del 1991. La tesi, che non va anticipata, rimuove le ipotesi finora avanzate e lo fa grazie a una linearità narrativa che ha lo scopo di far sì che anche il meno avvertito degli spettatori comprenda quanto l'operazione di manipolazione della pubblica opinione sia stata pervicace e priva di scrupoli. Qualcuno penserà che questo sia un difetto che inficia il rigore dell'inchiesta con gli stilemi della fiction italiana da prima serata televisiva. Il rischio c'è ma in questo caso si trasforma in un pregio: le denunce riservate al ristretto circolo dei già convinti lasciano il tempo che trovano. Quelle che si rivolgono al pubblico più ampio possibile di fatto affermano la volontà di mettere in comune il sapere adempiendo quindi con pienezza al loro compito che è quello della ricerca di una verità non di comodo.
Ammetto di essere entrato in sala per USTICA con una certa prevenzione nei confronti di Renzo Martinelli, il cui talento reputo inversamente proporzionale alla sua ambizione, che è notevole. Confesso anche di essermi perso il suo film precedente “11 SETTEMBRE 1683” del 2012, ma dopo un interessante “quasi esordio” (in effetti era il suo secondo lungometraggio) con PORZUS, [...] Vai alla recensione »
C'era un Mig libico sotto la pancia del Dc9 che s'inabissò nel mare di Ustica con 81 persone quel 27 giugno 1980. Il regista Renzo Martinelli, a cui non mancano nè fantasia nè coraggio, ricostruisce a suo modo una vicenda tuttora oscura. Al centro della storia una giornalista, che nel disastro ha perduto la bambina, e una elicotterista troppo curiosa, moglie di un deputato pauroso, al guinzaglio di [...] Vai alla recensione »