Ma Loute

Film 2016 | Commedia +13 122 min.

Titolo originaleMa Loute
Anno2016
GenereCommedia
ProduzioneGermania, Francia
Durata122 minuti
Regia diBruno Dumont
AttoriFabrice Luchini, Juliette Binoche, Valeria Bruni Tedeschi, Jean-Luc Vincent, Didier Desprès Laura Dupré, Brandon Lavieville, Cyril Rigaux, Angélique Vergara, Raph.
Uscitagiovedì 25 agosto 2016
TagDa vedere 2016
DistribuzioneMovies Inspired
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,92 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Bruno Dumont. Un film Da vedere 2016 con Fabrice Luchini, Juliette Binoche, Valeria Bruni Tedeschi, Jean-Luc Vincent, Didier Desprès. Cast completo Titolo originale: Ma Loute. Genere Commedia - Germania, Francia, 2016, durata 122 minuti. Uscita cinema giovedì 25 agosto 2016 distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,92 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Due famiglie differenti per ceto sociale si ritrovano unite nel voler sconfiggere la calura estiva, ma non faranno lo stesso con l'amore. Il film ha ottenuto 8 candidature a Cesar. In Italia al Box Office Ma Loute ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 89 mila euro e 33,3 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
2,92/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,17
PUBBLICO 2,60
CONSIGLIATO SÌ
Bruno Dumont firma un'opera che descrive attraverso lo stile grottesco una società sull’orlo del baratro.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 13 maggio 2016
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 13 maggio 2016

Estate 1910, Baia de La Slack nel Nord della Francia. Delle sparizioni misteriose di persone spingono l’ispettore Machin e il suo assistente a recarsi sul luogo per cercare di indagare. In zona vive la famiglia Brufort a cui appartiene Ma Loute, un giovane che lavora come raccoglitore di cozze e, insieme al padre, come trasportatore a braccia di borghesi che vogliono raggiungere la riva opposta di una piccola laguna. Proprio da borghesi è formata la famiglia dei Van Peteghem che raggiunge la villa di famiglia in stile egizio situata su un’altura prospiciente il mare.
Bruno Dumont, dopo essersi messo alla prova in una serie televisiva, decide di sperimentarsi come autore comico sul grande schermo. I suoi film fino ad ora erano fondamentalmente strutturati sul piano del dramma anche se, di quando in quando, vi emergevano delle punte di ironia surreale. Ora decide di rivolgersi al grottesco (con un pizzico di Grand Guignol) per descrivere una società sull’orlo di quel baratro imminente che sarebbe stato (di lì a quattro anni) il massacro della Grande Guerra.
Le due famiglie che si confrontano (quella sottoproletaria dei Brufort e quella borghese in via di decadenza dei Van Peteghem) conservano dei segreti inconfessabili che lo spettatore deve scoprire progressivamente ma che resteranno tali per coloro che invece dovrebbero portarli alla luce (l’ispettore e il suo assistente). Dumont ha chiesto a tutti gli attori una recitazione sopra le righe sia che si tratti del gobbo e ottuso André Van Peteghem (un Fabrice Luchini inedito e nel quale si avverte il divertimento con cui affronta il personaggio) o della di lui consorte tremebondamente ispirata (una Valeria Bruni Tedeschi palpitante). A cui si aggiunge una Juliette Binoche che sembra provare un piacere assoluto nel vedersi offerto un personaggio su cui può intervenire esagerando gesti e toni della voce.
Succede di tutto in un film in cui si cade, si vola, si cammina ondeggiando e si presenta al mondo un perbenismo di facciata che si vuole contrapporre alla primitività di chi si nutre della diversità. In una molteplicità di accezioni.

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MA LOUTE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 30 agosto 2016
vanessa zarastro

Ma Loutte è un film corale e grottesco ambientato nel 1910 in Francia, sulla Cote d’Opale del Pas de Calais, nella Baia de la Slack. La recitazione degli attori – una cast d’eccezione – è volutamente caricaturale, sopra le righe. La nobile e ricca famiglia Van Peteghem di Tourcoing – una delle agglomerazioni urbane di Lille - si “incontra” con [...] Vai alla recensione »

martedì 11 ottobre 2016
Domenico Astuti

Un film che dichiara subito le sue intenzioni, che gira intorno senza andare a fondo dei personaggi e al contesto storico. Uno sguardo a un Cinema del passato, tra satira e componente fantastico/surreale ( la scena finale di tutti che inseguono sulla spiaggia il grasso poliziotto che vola è un incrocio tra il Cinema dadaista, il Clair degli Anni Trenta e il Bunuel successivo ).

giovedì 15 settembre 2016
no_data Elisabetta Valento

All'inizio del XX secolo misteriose sparizioni di ignari turisti avvengono nelle spiagge di Calais e la polizia locale brancola e barcolla sulla sabbia nel tentativo di far luce sugli eventi. Miserimmi pescatori si confrontano con grotteschi aristocratici, i Van Peteghem, che il continuo scambio di sangue consanguineo ha reso quanto meno bizzarri e che, come da cliché, si fingono attratti dalla "liricità" [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 settembre 2016
Alex2044

In questo film tutto è  esagerato . La storia prima di tutto , dove i personaggi sono quasi sempre detestabili e quando non lo sono perlomeno grotteschi e ridicoli fino allo sfinimento . Le due famiglie , una sottoproletaria , è talmente disperata da dedicarsi , per soddisfare la propria antropofagia , ad omicidi seriali , l'altra alto borghese decadente ed anche incestuosa [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 agosto 2016
FabioFeli

Agli inizi del ‘900 nel Nord della Francia i componenti di una numerosa famiglia sottoproletaria, i Brufort, strappano le cozze dagli scogli scoperti dalla bassa marea oceanica e svolgono un lavoro di traghettatori per i turisti come novelli S. Cristoforo. Nel posto avvengono sparizioni di persone. Un commissario di polizia elefantiaco (Alfred Machin) cerca di risolvere il mistero con il suo assistente. [...] Vai alla recensione »

sabato 26 novembre 2016
Riccardo Tavani

Non ci facciamo mai attenzione, perché il paesaggio in cui è ambientato un film ci appare come un che di oggettivo, di dato, come il mondo intorno a noi nella realtà. Spesso però il paesaggio cinematografico gioca un ruolo da protagonista, come fosse un vero attore. È il caso di Ma Loute. Il vero personaggio di questo film è una baia.

martedì 30 agosto 2016
Itimoro

Genere: Demenziale.  I sottoproletari pescatori-traghettatori Brufort ammazzano turisti per colazione e cena e il regista ce li mostra lordi di sangue, impegnati a pescare frattaglie umane crude in una mastella, o intenti a spezzare arti con un coltello da macellaio. I villeggianti-industriali Van Peteghen sono un'accolita di idioti, macchiettisticamente rappresentati dall'ottimo cast, [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 agosto 2016
antonio bianchi

Sono uscito dal cinema disgustato, per il tempo perso, per la mancata occasione di condividere con mio figlio un'esperienza di partecipazione a una storia, che in questo caso gli avevo preannunciato allegra. In qualche recensione, letta a posteriori, ho letto della ricostruzione dell'autore rispetto allo stupore per il movimento, quello dell'inizio del cinema.

sabato 10 settembre 2016
Rubilai

Un balsamo per occhi e per l'umore, a patto però che non abbiate un approccio cervellotico con il cinema. Se vi piacciono i film di Anderson e Kusturica questo vi piacerà di senza dubbio.

lunedì 12 settembre 2016
varanasibaby

Da almeno 5 anni non mi capitava di uscire dalla sala cinematografica prima della fine del film. Con questo Ma Loute è successo. Dopo due ore di nonsense totale, di noia, di recitazione continuamente esagerata da risultare irritante, non ce l' ho fatta più e sono fuggita. Nonostante il trailer promettesse perlomeno momenti di comicità, non sono arrivati nemmeno quelli.

domenica 28 agosto 2016
antonio bianchi

Sono uscito dal cinema disgustato, per il tempo perso, per la mancata occasione di condividere con mio figlio un'esperienza di partecipazione a una storia, che in questo caso gli avevo preannunciato allegra. In qualche recensione, letta a posteriori, ho letto della ricostruzione dell'autore rispetto allo stupore per il movimento, quello dell'inizio del cinema.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alice Sforza
Il Giornale

Il film, passato anche a Cannes, è ambientato nel nord della Francia di inizio Novecento. Al centro della vicenda, due famiglie: gli aristocratici Van Peteghem, con villa estiva in stile egizio, e i sottoproletari, traghettatori ed ex pescatori, Brufort. I loro rispettivi figli si innamorano, mentre due investigatori indagano su misteriose sparizioni.

Cristina Piccino
Il Manifesto

Al Festival di Cannes dove era in concorso è arrivato con l'aura del capolavoro, e l'investitura dei «Cahiers du cinema», la storica rivista della cinefila francese che lo aveva eletto tra i film dell'anno ancora prima di vederlo. Ma con Bruno Dumont funziona così: amore incondizionato o irritabile affaticamento, almeno per primi titoli (L'Humanité) in cui il regista francese si divertiva a esibire [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Certi personaggi si direbbero usciti un po' dalle tele di Magritte, un po' dalle tavole a fumetti di "Tintin". I paesaggi paiono diorami di Daguerre; e, poiché l'azione si svolge all'inizio del secolo scorso, sembrano alludere ai primordi del cinema. Certo Ma Loute è un film bizzarro: fin troppo a parere di alcuni, però corroborante tra tanto cinema-fotocopia circolante per gli schermi.

NEWS
GALLERY
sabato 14 maggio 2016
 

Il concorso del 69esimo Festival di Cannes si è caratterizzato ieri per due battaglie politicamente e socialmente impegnate: quella di I, Daniel Blake, ritratto dell'inghilterra più povera firmato da Ken Loach, e quella di Ma loute, con cui Bruno Dumont [...]

CANNES FILM FESTIVAL
venerdì 13 maggio 2016
 

Nella giornata dei nuovi poveri di Ken Loach raccontati in I, Daniel Blake, arriva in concorso al Festival di Cannes la lotta di classe 'in burlesque' del regista francese Bruno Dumont (L'età inquieta, Camille Claudel 1915) che in Ma Loute torna indietro [...]

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