| Titolo internazionale | Summertime |
| Anno | 2016 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 103 minuti |
| Regia di | Gabriele Muccino |
| Attori | Brando Pacitto, Matilda Anna Ingrid Lutz, Taylor Frey, Joseph Haro, Guglielmo Poggi Jessica Rothe, Scott Bakula, Ludovico Tersigni, Timothy Martin, Tatiana Luter, Laura Cayouette, Natalie Stephany Aguilar, Adam Burch, Cabran E. Chamberlain, Dyendis Davis-Jones, Sheila Ellis, Tiffany Forest, Carlos R. Hailey, Tom Hart, Stephanie Johnston, Ash Kadian, Rajiv Khilnani, Rick Lasquete, Mary Lu Marr, Rocco St Mleux, Brook Penca, Apeksha Pradhan, Sonya Redi, Brittany Roche, Vanessa Ross, Mike Santillan, Molly Shaiken, Chad Sibilia, David Silva (II), Etienne Vick, Daniela Zanchini. |
| Uscita | mercoledì 14 settembre 2016 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,48 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 10 gennaio 2018
Il viaggio in California alla fine del liceo di due diciottenni. Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento, 2 candidature a David di Donatello, In Italia al Box Office L'estate addosso ha incassato 1,6 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Estate dei 18 anni. Marco parte per gli Stati Uniti ma l'amico che gli ha trovato ospitalità a San Francisco offre la stessa opportunità anche a Maria, una sorta di suora laica diciottenne che Marco vede come un tremendo accollo. A San Francisco li aspettano Matt e Paul: una coppia gay, per lo sconcerto della bacchettona Maria. Nonostante le premesse, fra i quattro ragazzi si instaurerà un sodalizio che avrà i colori caldi dell'estate e il sapore di eternità di certe vacanze giovanili apparentemente infinite.
L'estate addosso è un film quintessenzialmente "mucciniano": ci sono le inquadrature dall'alto, i dialoghi gridati, la rabbia e l'euforia, i corpi attraenti, gli under 30 benestanti, gli accenti romani, le panoramiche a 360°, le frasi fatte ("Tutto era così perfettamente imperfetto"). Ma qui c'è una motivazione per il tono costantemente sopra le righe cui Muccino ci ha da tempo abituato, e sono le emozioni estive esagerate che il regista ci appiccica sulla pelle, creando le giuste atmosfere per la storia che racconta, e generando un brivido di nostalgia per la giovinezza come stato dell'essere attraverso quattro personaggi pur "muccinianamente" lontanissimi da noi, o da come siamo stati.
A Muccino non è mai mancata l'agilità registica, e in L'estate addosso si intrufola ovunque, piazzandosi in mezzo ai suoi personaggi, innamorandosene inquadratura dopo inquadratura, così come si innamora dei luoghi che racconta: la Frisco liberal, la New Orleans jazz, la Cuba sensuale. Non è una rivoluzione, né per i protagonisti del film né per il regista, che racconta l'ebbrezza della temporanea libertà ma è ben cosciente della necessità di tutti di rientrare nei ranghi.
Ma per il pubblico per cui è inteso, quella generazione spesso frustrata nelle sue ambizioni, paralizzata negli slanci, intimidita da un mondo che li esclude, in particolare in questa Italia così poco paese per giovani, può essere uno stimolo a fregarsene delle costrizioni e a immaginarsi onnipotenti. In questo senso (e rischiando l'eresia) L'estate addosso è paragonabile a Tutti vogliono qualcosa: nel voler restituire narrativamente l'ebbrezza di un mondo in cui i giovani possano, e debbano, sentirsi invincibili e compiere il maggior numero possibile di cazzate senza pagarne col sangue le conseguenze.
L'anello più debole di questa costruzione entusiasmante (nel senso di "concepita per entusiasmare") è la caratterizzazione del personaggio di Maria, che in un tempo brevissimo si trasforma da vergine repressa a messalina hippie. Il punto di forza è una regia morbida e avvolgente che sfugge al controllo produttivo (il product placement, per una volta, è discretissimo) e scappa via, a rincorrere la (propria) giovinezza perduta.
Dopo aver conseguito l'esame di maturità, al diciottenne Marco si presenta l'occasione di una vacanza a San Francisco. Prima di partire, scopre che la stessa opportunità è capitata anche alla sua compagna di scuola Maria. I due partono così per San Francisco, dove saranno ospiti di una coppia di ragazzi gay, per quello che sarà l'inizio di un percorso di cambiamenti e scoperte.
Piccoli uomini (non) crescono. Per fronteggiare i concorrenti ammazza botteghino ma salva esperti alla Mostra di Venezia ci voleva un cinema italiano ambizioso, tosto, spiazzante e non è un caso che sia andata com'è andata (zero tituli e stroncature a pioggia) a causa dell'overdose di film basati sulle traversie di giovani nostrani alle prese con il classico episodio, preferibilmente vacanziero, d'iniziazio [...] Vai alla recensione »