| Titolo originale | Love the Coopers |
| Anno | 2015 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 89 minuti |
| Regia di | Jessie Nelson |
| Attori | Diane Keaton, John Goodman, Olivia Wilde, Amanda Seyfried, Marisa Tomei Alan Arkin, Ed Helms, Jake Lacy, Alex Borstein, Timothée Chalamet, Blake Baumgartner, Maxwell Simkins, Anthony Mackie, June Squibb, Steve Martin, Dan Amboyer, Scott Garan, Dorothy Silver (II), Channing Sebetich, Mike Pusateri, Larry McKay, Kanani Rose, Molly Gordon, Sylvia Kauders, Krista Marie Yu, Lev Pakman, M.R. Wilson, Elisabeth Evans, Keenan Jolliff, Sean McGee, Rory Wilson, Quinn McColgan, Kristin Slaysman, Jon Tenney, Ralph Browning, Marc Moore, Cady Huffman, Johnny Luoma, Ryan Borgo, Justin Lonesome, Samuel Mancini, Jack Nadeau, Patrick Steven Bovo, James Hall (IV), Bolt (II). |
| Uscita | giovedì 26 novembre 2015 |
| Distribuzione | Notorious Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,36 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 27 novembre 2015
L'incontro di quattro generazioni del clan Cooper, riunite per festeggiare la vigilia di Natale, riserverà non poche sorprese. In Italia al Box Office Natale all'improvviso ha incassato 372 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Charlotte e Sam Cooper hanno deciso di separarsi ma non vogliono farlo sapere ai familiari che si uniranno a loro la vigilia di Natale per non turbare la festa. I due hanno due figli: Eleanor che, lasciata dal suo compagno, non vuole che i genitori lo sappiano e Hank che ha tre figli e oltre alla moglie ha perso il lavoro. In arrivo c'è anche Emma, sorella da sempre rivale di Charlotte, che si è messa nei guai con la polizia nonché il loro anziano padre Bucky che si è innamorato di una giovane cameriera.
Jessie Nelson non dirigeva più un film dal lontano 2001 quando ottenne un notevole successo, grazie anche all'interpretazione di Sean Penn, con Mi chiamo Sam. Questa volta si trova ancora di fronte ad attori di alto livello dovendo gestire una sceneggiatura che intreccia il passato e il presente in attesa del futuro. Perché, come in "Racconto di Natale" di Charles Dickens (portato numerose volte sullo schermo) ma senza la presenza di un moderno Scrooge, la dimensione temporale qui è fondamentale.
Tutti i personaggi hanno un presente in cui c'è qualcosa da tenere nascosto ai familiari ma, soprattutto, alla base di questo c'è un passato in cui si è originato l'imprinting delle difficili relazioni attuali che andrebbero comunque mimetizzate sotto la spessa maschera del bon ton.
Le diverse generazioni divergono per le differenti matrici socioculturali ma finiscono con il convergere nella malinconica disillusione del presente. Da questa non sfuggono (e come potrebbero?) anche gli ultimi nati ben rappresentati dai tre figli di Hank, uno dei quali, in particolare, impacciato e innamorato. Nelson riesce a far sorridere e ridere grazie all'ironia (ma anche alla tenerezza) con cui tratteggia i personaggi smascherando (anche questo per l'ennesima volta al cinema) le ipocrisie che spesso sottendono le riunioni familiari.
Siamo però dinanzi a un film made in Usa e questo è avvertimento a cui lo spettatore più smaliziato saprà dare il giusto valore aspettandosi quindi anche ciò che sembra essere diventato inevitabile in un film americano ambientato a Natale.
E' il ritratto drammatico, sarcastico, comico e sentimentale di una famiglia americana dei nostri giorni che si appresta a riunirsi per festeggiare il Natale. Emergono dalla vicenda le difficoltà esistenziali, le famiglie che scoppiano, la difficoltà di trovare un lavoro, il consumismo che travolge tutto come uno Tsunami, in fin dei conti la mancanza dell'Amore.
A Natale si è tutti più buoni? Bah. Natale all'improvviso, in originale Love the Coopers, pare un film sulla fame nel mondo, tanto sono palesi le ragioni alimentari che han mosso il cast stellare, da Diane Keaton a John Goodman, da Alan Arkin a Olivia Wilde, passando per Amanda Seyfried e Marisa Tomei. Il canovaccio è quello sfilacciato ed esausto delle natalizie riunioni di famiglia, sotto l'albero [...] Vai alla recensione »