| Titolo originale | A Royal Night Out |
| Anno | 2015 |
| Genere | Drammatico, Sentimentale, |
| Produzione | Gran Bretagna |
| Durata | 97 minuti |
| Regia di | Julian Jarrold |
| Attori | Sarah Gadon, Bel Powley, Jack Reynor, Rupert Everett, Emily Watson Jack Laskey, Laurence Spellman, Jack Gordon, Mark Hadfield, Tim Potter, Annabel Leventon, Geoffrey Streatfeild, Debra Penny, Ricky Champ, Tim Potter (II), Jack Brady, Jessica Jay, Samantha Baines, Emma Connell, Rab Affleck, Nicholas Murchie, Matt Sutton, Anna Swan, Roger Allam, Sophia Di Martino, Hayley Squires, Fiona Skinner, Edmund C. Short, Ben Hall (VI), Ben Lucas, Ruth Sheen, Edward Killingback. |
| Uscita | giovedì 7 aprile 2016 |
| Tag | Da vedere 2015 |
| Distribuzione | Teodora Film |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,96 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 19 maggio 2016
Argomenti: Royal Family
Una serata lontana dal palazzo reale per la principessa Margaret e la futura regina d'Inghilterra. In Italia al Box Office Una notte con la Regina ha incassato 79,5 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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È la sera dell'8 maggio 1945, giornata della vittoria degli Alleati contro la Germania nazista. Giorgio VI si appresta a parlare all'Inghilterra via radio, superando la sua balbuzie: è lo stesso discorso del re celebrato dal film di Tom Hooper. Ma le sue due figlie Elizabeth - futura regina Elisabetta II - e Margaret scalpitano per unirsi al caos gioioso che si è riversato per le strade di Londra. La loro mamma, Elisabetta I, è fortemente contraria ma papà Giorgio acconsente a mandare le ragazze al ballo che si terrà all'Hotel Ritz, scortate da due guardie reali. Appena arrivate al Ritz però Margaret, la sorella più intraprendente, riesce ad eludere la sorveglianza delle guardie e sgattaiola fuori dall'hotel, tuffandosi nel fiume di londinesi in festa. Al suo inseguimento si lancia Elizabeth, anche lei depistando i due chaperon.
Una notte con la regina trae ispirazione da un episodio realmente accaduto - l'uscita di Elizabeth e Margaret, all'epoca di soli 19 e 14 anni, dalla residenza reale la sera della vittoria per recarsi al ballo del Ritz - e inventa un'avventura per le due principesse (aumentandone un po' l'età anagrafica) che comporta un inseguimento fra autobus, l'excursus in un bordello e l'incontro tra Elizabeth e un giovane aviatore, Jack (come il protagonista di Titanic), che non sa di avere a che fare con una principessa (come il giornalista di Vacanze romane). È un esercizio in immaginazione e creatività che richiede una certa sospensione dell'incredulità, soprattutto per quanto riguarda le due guardie reali ubriacone e donnaiole, ma che si rivela una divertente e per certi versi commovente cavalcata nella nostalgia per un'epoca lontana più semplice ed un cinema più incline al sogno. La ricostruzione d'ambiente, popolata da centinaia di comparse in costume, ha il sapore della messinscena teatrale o della favola disneyana, ma a rendere moderna la narrazione sono i dialoghi, ispirati nel vocabolario e nella enunciazione alle commedie sofisticate anni '40, ma carichi di senno di poi e colorati dalla nostra sensibilità contemporanea. Gran parte del sottotesto riguarda l'ingiustizia del sistema di caste inglese che, anche in tempo di guerra, manda avanti i suoi paria e tiene al caldo i suoi bramini.
Sarah Gadon è un'efficace ingénue nei panni di Elizabeth, ma a rubare la scena, ogni singola scena, è Bel Powley nei panni di Margaret, goffa e pasticciona, incosciente e maliziosa, affamata di vita e di emozioni forti eppure ingenua e teneramente naif. Rupert Everett è un re Giorgio apparentemente impassibile ma in realtà visibilmente fragile ed Emily Watson è la saggia e severa Elisabetta I.
Se la traccia narrativa che riguarda Elizabeth ricalca la sceneggiatura di Dalton Trumbo per il film di William Wyler, quella che riguarda Margaret attinge alla screwball comedy e prefigura un'eroina alla Judy Holliday (per non dire alla Mae West). Non guasta che, accanto a lei, per un tratto dell'avventura di una notte ci sia l'impareggiabile Roger Allam nei panni del proprietario di un locale a metà fra lo speakeasy e la casa di tolleranza, un uomo scevro da ogni ipocrisia britannica e imbevuto di pragmatico opportunismo.
Conditio sine qua non per apprezzare fino in fondo questa favola è soprattutto la comprensione del rapporto di profondo amore e familiarità che gli inglesi hanno con la famiglia reale, non privo di spirito critico ma ricco di genuina devozione patriottica.
Non è certo la semifrigida Lillibeth la protagonista di questo film. Sono i sopravvissuti a sei terribili anni di una guerra spietata, la più crudele e inutile delle inutili guerre combattute dagli uomini.Sono la gioia di essere vivi in una Londra ( di cartapesta) che ha resistito alla battaglia d'Inghilterra e ai Dornier di Goering, alle V2 e agli allarmi, al razionamento e ai lutti.
Si chiamano le "prigioni dorate delle principesse". Ne erano rinchiuse Altezze Reali del calibro di Lady D e di Elisabetta di Baviera, altrimenti nota come Sissi: entrambe allergiche alle ferree regole di palazzo a cui erano soggiogate. Questa volta la ribellione tocca alla real prole Elizabeth e Margaret, nel 1945 post adolescenti e desiderose di festeggiare "in libertà" la notte dell'8 maggio, culmine [...] Vai alla recensione »