| Anno | 2014 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo |
| Attori | Alessandro Cattelan, Marco Giallini, Corrado Guzzanti, Alessandra Mastronardi Valerio Mastandrea, Laura Morante, Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti, Andrea Sartoretti, Stefano Fresi, Franco Ravera, Valerio Aprea, Martina Angelucci, Paola Carboni, Gianluca Tocci, Riccardo Camilli, Arianna Bonardi, Vita Gigliola, Simona Senzacqua, Federica Antonelli, Emanuele Bonomo (II), Roberica Bruno De Jesus, Luca Amorosino, Mark Manatolo, Re Salvador, Hazel Morillo, Joseph Jeffrey Jordan, Paola Sangiorgi, Gabriele De Cenzo, Mimmo Ruggiero, Roberto Dell'Acqua, Giovanni Galassi. |
| Uscita | giovedì 27 novembre 2014 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,52 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 10 novembre 2017
Dopo il successo di Boris il trio Ciarrapico, Torre, Vendruscolo firma una commedia sulla forza dell'Amore e la potenza distruttiva del Natale. In Italia al Box Office Ogni maledetto Natale ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 2,1 milioni di euro e 819 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Massimo e Giulia si innamorano a prima vista, senza sapere quasi nulla l'uno dell'altra. Quando, dopo pochi giorni di frequentazione, Giulia invita Massimo a trascorrere il Natale a casa sua, il ragazzo inizialmente rifiuta, perché per lui quella ricorrenza è "il momento più spaventoso dell'anno". Ma la nostalgia di Giulia lo convince ad accettare l'invito della ragazza, e Massimo si ritrova a trascorrere la vigilia con i Colardo, un gruppo di boscaioli del viterbese che sembrano essere rimasti fermi all'età della pietra, quanto a grazie sociali.
Questa è solo la prima parte di Ogni maledetto Natale, commedia surreale scritta e diretta dai creatori di Boris: la seconda parte del film infatti è ambientata a casa di Massimo, dove i ricchissimi Marinelli Lops si apprestano a consumare il pranzo di Natale. Sorpresa! A interpretare i famigliari di Massimo sono gli stessi attori che interpretavano quelli di Giulia, ovviamente in ruoli diametralmente opposti.
L'idea è buona, e costituisce un interessante esperimento di cinema. Purtroppo però la sceneggiatura di Ogni maledetto Natale fa acqua da tutte le parti, a cominciare dall'incipit (perché mai Giulia, evidentemente evoluta rispetto alla sua famiglia, vuole presentarla subito a Massimo?), e nella prima metà del film fa leva su gag puerili e caratterizzazioni fortemente stereotipate che commettono il crimine peggiore, per una commedia: non fanno ridere.
La seconda parte è molto migliore della prima, sia perché mescola in modo intelligente pathos e satira (mentre la prima "spara sulla Crocerossa" reiterando i luoghi comuni sui provinciali laziali), sia perché c'è una maggior comprensione - da insider, si direbbe - della "fauna" altolocata: i dialoghi migliorano, le caratterizzazioni diventano più credibili, con l'eccezione, spiritosa ma pesante, del maggiordomo filippino interpretato da Corrado Guzzanti con una stereotipizzazione etnica degna del signor Yunioshi di Colazione da Tiffany (ed eravamo nel lontano 1961...).
È vero che la commedia, soprattutto quella surreale e satirica, deve spingere il pedale sopra le righe, ma deve anche avere una coerenza interna che renda quantomeno plausibili le svolte narrative e uniforme il registro comico. Invece il cast, che rappresenta il meglio della commedia italiana contemporanea (e del dramma, nel caso di Laura Morante, che infatti è l'unica a rimanere convincente pur nelle sue caratterizzazioni estreme), non riesce a suonare di concerto, creando una cacofonia che a volta lascia spazio ad assoli divertenti, ma in generale non trova l'armonia. La responsabilità non è del cast, ma dei direttori d'orchestra: o dei troppi cuochi che, come è noto, rovinano il brodo.
Un film brutto, sconclusionato, caotico e a tratti orticante. Gli autori di Boris compaiono nei titoli di testa e di coda, ma ci si chiede per tutta la durata del film dove si stiano nascondendo. Invece del telefilm che li ha resi famosi, sembra di assistere a una puntata di Colorado Caffè, con quel tocco di "bella fiction di Raiuno" che conferisce la presenza della Mastronardi.
Non aprite quella porta! Quale porta? Una qualsiasi, sotto Natale non bisogna varcare nessuna soglia, evitare con cura cene e festeggiamenti, soprattutto non conoscere gente nuova, la gente nuova è pericolosissima. Ne sanno qualcosa i due piccioncini innamorati da cui parte questa efferata commedia (anti) natalizia girata dai ragazzi terribili di Boris (Cattelan e Mastronardi).