| Titolo originale | Only Lovers Left Alive |
| Anno | 2013 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Gran Bretagna, Germania, Francia, Cipro, USA |
| Durata | 123 minuti |
| Regia di | Jim Jarmusch |
| Attori | Tilda Swinton, John Hurt, Jeffrey Wright, Aurelie Thepaut, Kamal Moummad, Yasmine Hamdan, Ali Amine, Carter Logan, Tom Hiddleston Wayne Brinston, Slimane Dazi, Anton Yelchin, Mia Wasikowska. |
| Uscita | giovedì 15 maggio 2014 |
| Tag | Da vedere 2013 |
| Distribuzione | Movies Inspired |
| MYmonetro | 3,32 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 26 luglio 2017
Il film è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes 2013. In Italia al Box Office Solo gli amanti sopravvivono ha incassato 288 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Adam colleziona chitarre d'epoca e compone pezzi di musica elettronica, che i fan ascoltano appostati sotto la sua casa di Detroit, dalla quale pare non uscire mai. Eve vive a Tangeri, tra stoffe pregiate e libri in tutte le lingue, e trascorre le nottate in compagnia di Christopher Marlowe nel "Café Mille Et Une Nuits". Adam e Eve sono colti, bellissimi e vampiri. Osservatori privilegiati del divenire del nostro mondo, si muovono cercando di farsi corrompere il meno possibile dalle brutture del presente, cibandosi soltanto di sangue raro di laboratorio, apprezzando il silenzio e la compagnia reciproca.
Adam, solitario e sensibile, chiuso nella sua roccaforte nella città simbolo della musica ma anche delle macerie del capitalismo, sta cedendo alla malinconia più oscura, al lamento funebre, al refrain senza fine uguale a se stesso. Tocca alla donna, anima più aperta e trasformista, forse anche più edonista e impermeabile, intraprendere il viaggio notturno che non può mancare all'appello in ogni pellicola del regista di "Night on Earth" e "Mistery Train".
Solo chi ama rimane vivo; chi sa amare letteralmente per sempre, chi rispetta il mondo che abita, la sua arte, la letteratura, il progresso della scienza, il suono dei nomi. Gli altri, quelli che credono di essere vivi solo perché batte loro il cuore, quelli che hanno perso il gusto, lo sguardo e il dizionario, sono creature noiose e pericolose. Sono loro - i cosiddetti esseri umani - i veri cannibali, gli zombie: gente che si sveglia sempre troppo tardi, che usa e getta, immemore del passato, incurante del futuro, impantanata in un presente più che mai buio, anche e soprattutto alla luce del sole.
Jarmush politico, Jarmush esteta, Jarmush notturno, Jarmush rock. Jarmush puro. Con Solo gli amanti sopravvivono il più elegante e sottilmente spiritoso dei registi indipendenti americani gira un elogio dell'artificio artistico come prova di reale umanità, oltre che un'ispiratissima ballata romantica, capace di raccontare ancora l'amore come un'esperienza piacevolmente debilitante, che fa vacillare le ginocchia e girare la testa come gira la puntina sul giradischi, come gira il sangue che scende nell'imbuto, come l'effetto di una droga pesante. "Funnel of love" gracchia splendidamente il pezzo di apertura. Perché allo snobismo divertito dei nomi in codice, dell'allusione agli altri vampiri illustri, delle citazioni e delle battute sul talento che non rima mai con successo, corrisponde un trattamento dell'argomento amoroso tutt'altro che snob, leggero e discreto come la camminata di Tilda Swinton e intriso di sincera empatia e lunare post-romanticismo.
Tra due città (Tangeri e Detroit) descritte entrambe come decadentemente romantiche, si sviluppa il ritrovarsi tra Adam, un musicista underground e la sua enigmatica amante Eva. La loro storia d'amore, che dura da secoli perché i due sono vampiri, rischia di essere messa in pericolo dalla giovane e incontrollabile sorella di Eva.
Jim Jarmusch non ha mai smesso di sperimentare nel proprio cinema alla ricerca di linfa nuova da immettere in generi ormai abusati. In questa occasione tenta di rileggere sotto nuova luce uno degli archetipi narrativi più forti: quello del vampiro. La figura di esseri immortali vincolati a una vita nell'ombra o nelle tenebre la cui unica fonte di nutrimento è data dal sangue ha da sempre affascinato il cinema.
Jarmusch la affronta decidendo di intervenire sul piano della decadenza dei tempi. Il suo giudizio sulla contemporaneità è assolutamente negativo e lo esplicita grazie a una fitta serie di citazioni colte relative a personaggi che hanno incrociato le loro esistenze mortali con quelle, destinate ad attraversare i secoli, di Adam ed Eva. Il gioco è intellettualmente stimolante ma ben presto si rivela sterilmente intellettualistico. La trasfusione che Jarmusch cerca di operare rivela un fluido narrativo privo di globuli rossi.
Gli zombie che con la loro brutalità arrogante e sgraziata vorrebbero eliminare i vampiri sofisticati e snob dovrebbero elevarsi a metafora di un mondo che non è più in grado di apprezzare il bello (vedasi la feticistica ma efficace sequenza sulle chitarre). È lo stesso Jarmusch ad affermarlo: "Adam ed Eva sono metafore dello stato attuale della vita umana - sono fragili e minacciati, così vulnerabili di fronte alle forze della natura e al compartamento irriflessivo e totalmente privo di una visione a lungo termine di coloro che sono al potere". Metafore, appunto. Il cinema avrebbe bisogno (e quello di Jarmusch finora ne è stato un esempio) di personaggi.
'Solo gli amanti sopravvivono' non e' una pellicola leggera o un film da vedere e dimenticare e non e', possibilmente, un film adatto a tutti. Ma proprio in questo si racchiude la particolarita' e unicita' della pellicola in questione. Si tratta di un film sobrio, sofisticato, metaforico, onirico, filosofico e profondamente melancolico che trascina lo spettatore, minuto dopo minuto, nella profonda [...] Vai alla recensione »
Un delizioso esercizio di stile che sposa estetismo preraffaellita e poetica hippy, una commedia vampiresca raffinata e ironica ambientata fra gli esotici vicoli di Tangeri e le fatiscenti periferie di Detroit con le sue fabbriche chiuse per la crisi. Dopo gli esangui eroi di Twilight, appiattiti sulla banalità dell'oggi, è meraviglioso trovare dei vampiri sensibili, colti e chic come Adamo ed Eva: [...] Vai alla recensione »