Onirica - Field of Dogs

Film 2013 | Drammatico 102 min.

Titolo originaleField of Dogs
Anno2013
GenereDrammatico
ProduzionePolonia, Italia, Svezia
Durata102 minuti
Regia diLech Majewski
AttoriMichal Tatarek, Elžbieta Okupska, Jacenty Jedrusi, Jan Warta, Szymon Budzyk, Anna Mielczare, Karolina Korta, Karolina Wardyn, Massimiliano Cutrera .
Uscitagiovedì 17 aprile 2014
TagDa vedere 2013
DistribuzioneCG Entertainment
MYmonetro 2,97 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Lech Majewski. Un film Da vedere 2013 con Michal Tatarek, Elžbieta Okupska, Jacenty Jedrusi, Jan Warta, Szymon Budzyk, Anna Mielczare, Karolina Korta, Karolina Wardyn, Massimiliano Cutrera. Titolo originale: Field of Dogs. Genere Drammatico - Polonia, Italia, Svezia, 2013, durata 102 minuti. Uscita cinema giovedì 17 aprile 2014 distribuito da CG Entertainment. - MYmonetro 2,97 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Dopo il viaggio nel dipinto epico di Pieter Bruegel "La salita al calvario", Lech Majewski si accosta a "La Divina Commedia", il capolavoro di Dante Alighieri.

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Consigliato sì!
2,97/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,94
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Scevro da qualsiasi intento illustrativo Majewski conclude la sua trilogia sull'arte rileggendo il testo dantesco come percorso di ricerca interiore.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Adam è sopravvissuto ad un incidente stradale in cui sono morti la sua compagna, Basia, e il suo migliore amico, Kamil. Da quel momento Adam, poeta e promettente professore universitario di letteratura, abbandona l'insegnamento e trova lavoro e rifugio in un centro commerciale. Ciò che gli dà tregua dal dolore che lo tormenta è la lettura della Divina Commedia e il dormire. Nel sonno può visitare un mondo parallelo in cui incontrare persone care e fantasmi frutto della sua immaginazione. Alla sua sofferenza privata si aggiunge quella della Polonia, sconvolta da catastrofi naturali e politiche nel corso del 2010. Adam, come Dante con Beatrice, continua ad avere dinanzi a sé una meta: ritrovare l'amata Basia.
Dopo Il giardino delle delizie (2004), ispirato all'omonimo quadro di Bosch, e I colori della passione (2011), viaggio all'interno del dipinto di Pieter Bruegel il Vecchio "La salita al calvario", Lech Majewski conclude la sua trilogia sull'arte affrontando "La Divina Commedia". Scevro da qualsiasi intento illustrativo l'artista polacco rilegge il testo dantesco come percorso di ricerca interiore che parte dalla 'selva oscura' del dolore e del dubbio nei confronti di un Dio che non può essere al contempo onnipotente e misericordioso per giungere a un lavacro purificatore finale. In questo viaggio Majewski non occulta i debiti che il suo cinema ha nei confronti di maestri come Bergman, Kieslowski e Tarkovski ma, grazie anche all'uso delle tecnologie più avanzate che lo affascinano, va oltre. Rischia però di smarrire il rigore visivo e narrativo che contraddistingueva la sua opera precedente attratto com'è dal desiderio di moltiplicare segni e simboli. In un film che si apre e si chiude in una grande chiesa non è casuale che Adam si rifugi nel tempio laico della modernità e del consumo: il centro commerciale. Così come una grande forza evocativa assume l'aratro tirato da buoi che ne scalza la pavimentazione. Altrettanto stimolante si presenta la lettura quasi apocalittica di una Polonia tormentata da catastrofi così come lo è, sul piano privato ed intimo, il cuore del protagonista.
Finiscono quindi per risultare quasi ridondanti alcune figure incontrate dal protagonista nei propri sogni o scene come quella della ragazza in bikini. Lascia poi perplessi, su un piano più strettamente socio-politico, la particolare enfasi dedicata alla morte per incidente aereo del presidente polacco, figura molto discussa e sulla cui inumazione nella cattedrale che contiene le spoglie dei padri della patria un Maestro di indubbia forza morale come Wajda avanzò forti dubbi in una lettera aperta. D'altronde però è come se Majewski ci avesse dato un segnale di avvertimento presentandoci un angelo decisamente fisico e quasi ingombrato da delle enormi ali: talvolta il simbolismo può divenire una zavorra in quella che comunque rimane un'interessante prova d'artista.

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ONIRICA - FIELD OF DOGS
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 17 novembre 2014
M. Di Napoli

L’uomo è un perfezionista… ma fortunatamente esiste Dio che commette errori   Cosa potrebbe fare un professore universitario se non rinnegare la cattedra, diventando un sopravvissuto? Forse l’ultimo sopravvissuto. Al quale viene negato anche il peccato, al quale non si rivolge più neanche un Satana. Al quale viene negata la caduta…   Satana era [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 aprile 2014
Flyanto

 Film in cui si narra del percorso interiore che fa un giovane uomo fortemente in crisi a seguito di un grosso incidente stradale in cui sono morti tutti i suoi affetti più cari: l'amata ed il suo migliore amico. Come un novello Dante Alighieri, il giovane cerca di uscire dal suo stato depressivo ed ormai quasi vegetativo avventurandosi in un cammino metaforico che, partendo da uno [...] Vai alla recensione »

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RECENSIONI DELLA CRITICA
Francesco Alò
Il Messaggero

Dopo un semicapolavoro come I colori della passione (viaggio in un quadro di Bruegel), era difficile per l'imprendibile Lech Majewski (frequentatore di Warhol e Basquiat, ex regista pubblicitario, pittore e musicista) mantenere lo stesso livello. Il protagonista di Onirica, sopravvissuto a un terribile incidente, appassionato della Divina Commedia, vive sospeso tra sogni, realtà e lancinante senso [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Dopo I colori della passione , film ispirato a un dipinto di Bruegel, il multiforme artista polacco Lech Majewski torna con un'altra elegante fumisteria: basata, questa volta, nientemeno che sulla Divina Commedia . Unico superstite di un incidente d'auto dove hanno perso la vita la sua ragazza e il suo migliore amico, Adam ha lasciato l'insegnamento all'università e lavora in un ipermercato.

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Raffinato e estenuante dramma del visionario polacco Lech Majevski, che assembla i tormenti del depresso ex prof di Letteratura Adam e le pagine dantesche. Il protagonista, che vede il padre arrancare dietro l'aratro e i buoi tra i corridoi dell'iper, si addormenta nove volte in un'ora e mezzo. Lo spettatore una sola, dopo cinque minuti, ma non si sveglia più. Da Il Giornale, 17 aprile 2014

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Dante e la Commedia vivono per echi e impressioni funebri nella psiche afflitta di sconcerto e dolore di un poeta che, scampato a un incidente, perduti la fidanzata e il più caro amico, soffre di narcolessia. È l'apertura di un libro del tempo, onirico e simbolista, in cui si dice che il passato è morto, il futuro ahche per quanto non esiste e il presente batte il tempo della fine ogni istante.

Massimo Rota
Rolling Stone

Un personaggio con una sovraeccitata (e simbolica) capacità del nervo ottico che tracima nelle visioni. LeCh Majewski (già autore de I colori della passione - The Mill and the Cross, uscito da noi nel 2012 e ispirato alla Salita al calvario di Bruegel) deve avere frequentato i fosfeni di Andrea Zanzotto, vortici di segni e punti luminosi che si avvertono a occhi chiusi.

Luca Pellegrini
Rivista del Cinematografo

Come videoartista di successo, Lech Majewski non teme la profonda, originale vena creativa che puntella e modella il suo cinema, in cui la pittura, anche se in modi diversi, fa sempre capolino. Accadeva in forme sontuose ne I colori della Passione ispirato a un famoso dipinto di Bruegel il Vecchio. Diversamente, in Onirica è la materia dei sogni e l'angoscia degli incubi che si innesta su parti minime [...] Vai alla recensione »

Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Un giovane uomo perde moglie e figlioletta in un incidente stradale. Il senso di colpa per essere sopravvissuto e di inadeguatezza alla vita senza di loro lo perseguitano, al punto da desiderare solo di dormire per "rivedere" le amate in sogno. Sullo sfondo la Polonia del 2010, annus terribilis per quel Paese che vide sia l'incidente aereo fatale al presidente Kaczynski e a vari personaggi istituzionali, [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Ci siamo fondati a vedere «Onirica» motivati dal ricordo di «I colori della passione», il precedente lavoro del video artista polacco Lech Majewski: un mirabile e originalissimo film in cui la macchina da presa entrava letteralmente «dentro» la Salita al Calvario di Pieter Bruegel, uno dei più labirintici dipinti del maestro fiammingo. Ci attirava, del nuovo film, anche il richiamo dantesco: il protagonista [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
giovedì 10 aprile 2014
 

Adam lavora in un supermercato, era uno studioso e professore dell'università, amante della letteratura. Sopravvissuto a un incidente, in cui hanno perso la vita la sua compagna e il migliore amico, riesce a trovare conforto solo nel mondo dei sogni dove [...]

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