Benvenuti a Saint Tropez

Film 2013 | Commedia sentimentale, 100 min.

Titolo originaleDes gens qui s'embrassent
Anno2013
GenereCommedia sentimentale,
ProduzioneFrancia
Durata100 minuti
Regia diDanièle Thompson
AttoriKad Merad, Eric Elmosnino, Monica Bellucci, Clara Ponsot, Valérie Bonneton Sylvie Vartan, Lou de Laâge, Max Boublil, Bruno Abraham-Kremer, Christian Hecq.
Uscitagiovedì 13 giugno 2013
DistribuzioneMade in Italy Film
MYmonetro Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Regia di Danièle Thompson. Un film con Kad Merad, Eric Elmosnino, Monica Bellucci, Clara Ponsot, Valérie Bonneton. Cast completo Titolo originale: Des gens qui s'embrassent. Genere Commedia sentimentale, - Francia, 2013, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 13 giugno 2013 distribuito da Made in Italy Film. Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

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I protagonisti di questa commedia sentimentale sono due fratelli che non potrebbero essere più diversi: austerità religiosa da un lato, godimento intenso dall'altro.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Trailer in italiano

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Un film che mescola con coraggio tragedia e farsa, ma nel mettere troppa carne al fuoco perde coerenza.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 29 maggio 2013
Recensione di Paola Casella
mercoledì 29 maggio 2013

Pensavo che non avessimo nulla da dirci, ma siamo bravissimi a farci del male". In questa frase è enucleato il rapporto fra Roni e Zef, due fratelli ebrei francesi agli antipodi l'uno dall'altro. Roni è ricco e generoso, imbroglione e tollerante, laico e gaudente, frustrato nelle sue ambizioni artistiche e appagato in quelle sessuali da una moglie italiana, Giovanna, grezza ma non gretta. Zef è osservante e taccagno, moralmente ineccepibile ma incapace di godersi la vita, raffinato ma algido, pieno di talento ma privo di slanci, e sentimentalmente infelice per la perdita improvvisa della moglie.
Le figlie di Roni e Zef, Melita e Noga, portano avanti in modo più sereno questo rapporto binario a dispetto delle distanze logistiche che i rispettivi padri hanno frapposto fra loro, ma dovranno scontrarsi con un identico oggetto del desiderio, l'ambizioso e affascinante Sam. Dietro alle generazioni dei padri e delle figlie ce n'è una terza, rappresentata da un nonno in preda alla demenza senile, ma dotato di grande lungimiranza e visione di insieme.
Quinto film da regista di Danièle Thompson, meglio nota come sceneggiatrice dei film del padre Gérard Oury (fra cui il mitico Tre uomini in fuga con Louis De Funès) e di opere di successo critico e commerciale come Pranzo di Natale, Benvenuti a Saint Tropez è una commedia agrodolce ricca di spunti interessanti ma sovraffollata di sottotrame. Paradossalmente, vista l'esperienza dell'autrice, è proprio la sceneggiatura a "stroppiare", impedendo ai tanti personaggi di definirsi con la necessaria precisione e credibilità.
Peccato, perché i temi trattati sono molto meno superficiali di quanto il titolo italiano, che fa leva sulla popolarità di un certo filone di successo (iniziato in Francia da Giù al nord e interpretato da Kad Mérad, che qui è Roni), lasci presupporre: il peso di una tradizione religiosa importante che è anche fondamentale risorsa, il rapporto a specchio fra fratelli, la scelta del proprio compagno di vita come un mix di istinto e fortuna, l'impossibilità di avere tutto e la necessità di farsene una ragione.
Benvenuti a Saint Tropez mescola con un certo coraggio e un'ammirevole libertà tragedia e farsa, melò e commedia, ma nel mettere troppa carne al fuoco perde compattezza e coerenza. Anche l'umorismo, che nei momenti migliori attinge al politically incorrect della tradizione yiddish ("Il Talmud è una via di mezzo fra la Bibbia e le Pagine Gialle"), ha alti e bassi (e molti "piatti"). Merad è come sempre efficace, anche se qui resta sottoutilizzato, e Monica Bellucci nel ruolo di Giovanna regala una misura di genuina umanità e una generosa dose di ironia alla macchietta "italiana" dell'oca sensuale e spontanea, ignorante e "di cuore", anche quando proferisce stereotipi lunari come: "In Italia, quando si è tristi, si mangia il salame".

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Ancora due fratelli, ovviamente diversi, l'uno "buono" e l'altro "cattivo", ebrei. Roni commercia in preziosi, ostenta religiosità, ma si preoccupa specialmente dello yacht che ha a Saint-Tropez. Suo fratello Zef, morigerato e rispettoso dei precetti del Talmud, lo sopporta per abitudine. Il giorno del matrimonio del primo coincide con la morte della moglie del secondo. La regista è una specialista di commedie di ambiente altoborghese, ma qui i personaggi principali sono stinti e prevedibili. Vorrebbe essere critico, ma è compiaciuto. Nell'edizione francese la Bellucci alterna preghiere a parolacce in italiano, ma la trovatina si perde nel doppiaggio. Insuccesso anche in patria e 3° fiasco consecutivo di Kad Merad.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DELLA CRITICA
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Deliziosa commedia della francese Danièlle Thompson, molto brava a dipanare un beffardo intreccio con tanti personaggi. A Parigi si ritrovano i litigiosi fratelli ebrei Roni e Zef. L'uno sta preparando le nozze della spregiudicata figlia Melita, l'altro è arrivato con la timida figlia Noga e la bara della moglie, travolta da un'auto a NewYork. Nell'eccellente cast stona solo la debordante Monica Bellucci, [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Al centro del quinto film di Danièle Thompson, specializzata in storie di famiglia a molti personaggi, ci sono due fratelli opposti in tutto. Intorno a loro una galassia femminile e un padre con l'Alzheimer, ma che non ha perduto la gioia di vivere (lo interpreta il violinista novantenne Ivry Gitlis). A complicare il già difficile rapporto tra il gaudente Roni e l'austero Zef, poi, caso vuole che il [...] Vai alla recensione »

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