Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata

Film 2011 | Thriller 96 min.

Regia di Carlo Vanzina. Un film con Francesco Montanari, Vanessa Hessler, Richard E. Grant, Giselda Volodi, Virginie Marsan. Cast completo Genere Thriller - Italia, 2011, durata 96 minuti. Uscita cinema venerdì 25 marzo 2011 distribuito da Medusa. - MYmonetro 1,24 su 38 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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L'ispettore Vincenzo Malerba indaga sulla morte dalla top model Alexandra, convinto che dietro vi sia l'ombra di una mano assassina. In Italia al Box Office Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 391 mila euro e 259 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato assolutamente no!
1,24/5
MYMOVIES 1,25
CRITICA 1,50
PUBBLICO 2,04
CONSIGLIATO NO
Sesso, droga e notti brave, un'opera glamour che non 'morde il reale'.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 23 marzo 2011
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 23 marzo 2011

Alexandra, una celebre e biondissima top model, viene travolta a Milano da un misterioso pirata della strada. Sul luogo dell'incidente arriva l'ispettore siciliano Vincenzo Malerba, convinto all'istante che si tratti di un omicidio. Indagando su Alexandra scopre che cinque anni prima un'altra indossatrice aveva perso la vita precipitando dal terrazzo del suo residence. Entrambe le modelle lavoravano e sfilavano per Federico Marinoni, stilista affermato col vizio delle bionde in passerella e dei bruni nel talamo. Accolta nel suo atelier la giovanissima Britt, fioraia a Stoccolma, Marinoni è deciso a farne una stella e una consorte di facciata. A impedire il suo ambizioso disegno penserà evidentemente l'assassino. A vegliare su di lei, resistendo alla tentazione delle sue grazie e delle sue polpette alle more, sarà invece l'ispettore Malerba.
Se vi state ancora domandando "cosa resterà degli anni Ottanta", la risposta è il cinema dei Vanzina e i loro film eroicamente uguali a se stessi, vuoti come le lattine cantate da Raf. In una nazione che naviga a vista Enrico e Carlo Vanzina sono una certezza. Puntuali di anno in anno arrivano immancabilmente in sala con la loro commedia che stanca ancora prima di cominciare e che si autodistrugge non appena finiscono le vacanze di Natale o quelle estive.
Questa volta però i fratelli romani cambiano genere e rinnovano il thriller omonimo del 1985, interpretato dalla modella danese Renée Simonsen, assassina in tacchi a spillo nella Milano 'da bere' socialista e rampante. Ventisei anni dopo, dentro la stessa location 'alla moda' e sotto il vestito e un'estetica vintage, uno, due e tre modelle tornano a morire sull'asfalto milanese, muovendo le indagini di un'improbabile ispettore di polizia che incarna tutto il buono e tutto il bello del meridionale mai corrotto dall'apparenza senza sostanza del nord.
Sulla passerella i Vanzina fanno rivivere il loro passato e rifanno look e guardaroba al loro film premiato al botteghino e condannato senza appello dalla critica di ieri. Impossibile giudicare Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata con i criteri estetici che si applicherebbero a un film di Bellocchio o di Garrone (ma perché poi spendere delle riflessioni estetiche?), impensabile pure un'interpretazione sul piano del costume e della sociologia (anche solo spicciola) del Bel Paese perché il giallo canarino dei Vanzina è sospeso in un universo chiuso (un microcosmo di sesso, droga e notti brave) impegnato sul fronte del soddisfacimento di pulsioni erotiche e di un'indagine che smascheri un assassino già rintracciato dopo una manciata di fotogrammi.
Disinteressato a ciò che è altro da sé e fuori da sé, l'ultima fatica glamour dei Vanzina non finge nemmeno di criticare il culto dell'apparenza figuriamoci poi di 'mordere il reale'. Svilendo e diminuendo di pregio lo smalto di attori singolari e incisivi come Ernesto Mahieux e Giselda Volodi, Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata è un'allucinazione bizzarra che non ha riscontro nella realtà e che produce suo malgrado effetti umoristici. È di nuovo lo sgradevole ripresentarsi di un materiale di partenza scadente e pienamente scaduto, che indossa un vestito solo formalmente più raffinato. Vanessa Hessler, protagonista senza carattere e insidiosità, non spunta nemmeno una stella.

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SOTTO IL VESTITO NIENTE - L'ULTIMA SFILATA
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 20 maggio 2011
Max Taylor

Dopo un quarto di secolo i Vanzina Brothers ci riprovano e, prendendosi una pausa dai cinepattoni, tornano a sfornare un giallo-thriller patinato e pretenzioso che non riesce a produrre nulla più dei soliti luoghi comuni del genere, qui mescolati alla rinfusa e conditi con una salsa "glamour" insipida e stantìa. Protagonista indiscusso della pellicola è l'ovvio, che fa capolino ovunque: nella trama, [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 marzo 2011
Mystyle.asso88

I fratelli Vanzina lasciano da parte la commedia per dar vita dopo oltre 25 anni da Sotto il vestito niente, ad il loro secondo thriller Sotto il vesito niente-L'ultima sfilata che, prende parte del titolo proprio dal precedente film ed è nuovamente incentrato nel mondo della moda.Alexandra (Alexandra Burman), una modella all'apice della sua carriera,musa del prestigioso stilista Federico [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 marzo 2012
ultimoboyscout

Carlo Vanzina torna sul luogo del delitto, quello consumato nel 1985 quando diresse quel filmastro mediocre e un pò allucinato, sfruttando alla grande la Milano da bere dei tempi, tra griffe, top model e coca. Ne esce un giallo modaiolo ancora, se possibile, peggiore del primo (si si è possibile!), con l'assassino che ha la faccia da assassino e si fa sgamare subito.

giovedì 18 agosto 2011
Viola96

Vanzina torna,letteralmente,sul luogo del delitto.Tanti anni dopo il cult anni 80,"Sotto il vestito niente",realizza un remake del film,con le sue stesse fattezze.Ed anche il risultato finale è simile,per non dire identico.Il giallo all'italiana,restaurato in chiave thriller da Vanzina,non regge il confronto con i migliori esiti del genere,tessendo un mondo rarefatto,un mondo di [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 marzo 2011
renato volpone

Ci sono tutti gli ingredienti per fare un buon film giallo: le modelle assassinate e un misterioso persecutore, un segreto che sovrasta ogni cosa, il mondo della moda, le sue luci e i suoi difetti, un simpatico commissario e il suo aiutante. Il film non annoia, ma manca della cura necessaria per farlo decollare. E' un buon film per la televisione, anche se i bloopers non si contano, un po' [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 marzo 2011
PinoDeLuca

Intrighi, delitti, perversioni, storture di un mondo, quello della moda appunto, dove tutto sembra patinato ed etereo (a parte le bellissime Vanessa Hessler e Alexandra Burman) ed invece in realtà è universo molto carnale, umano, sporco e infimo. Il ritmo dei Vanzina è ottimo, la fotografia perfetta, quasi incantevole nelle pittoresche inquadrature di certe realtà lacustri [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 marzo 2011
Spike

 La "pellicola" in oggetto (se così si può chiamare) ha chiesto il contributo d'essai, ciò significa che probabilmente (ora non so con esattezza se gli è stato concesso) riceverà dei finanziamenti dal Ministero della Cultura e dello Spettacolo; preciso che il contributo d'essai viene attribuito ad opere di particolare interesse culturale.

martedì 29 marzo 2011
Gianluca78

Ventisei anni dopo,ma non proporre nulla di nuovo,questo in breve il film dei Vanzina.Tanta superficialità non si notavano da circa vent'anni, il richiamo ai thriller anni 70 è forte,cosi come è debole la sceneggiatura, inconsistenti quai tutti gli attori, si salvano un paio di scene e Francesco montanari

lunedì 28 marzo 2011
Spike

No comment...

giovedì 24 marzo 2011
hollyver07

Ciao. E' necessario fare una premessa: il film non l'ho visto, non lo vedrò e nemmeno lo voterò perchè non lo ritengo degno di una qualsiasi classificazione. - Note ed interrogativi (forse presuntuosi ed ipercritici) a mio parere correlabili al "film" 1) E' evidente che coloro che producono il film abbiano ragione di credere che esista un pubblico [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 marzo 2011
laura

Questo film non vale, non dico i soldi dell'entrata al cinema, ma neanche quelli della benzina per arrivare al cinematografo. E questo anche se ci abitate a mezzo chilometro!

lunedì 31 ottobre 2011
Lolciska

Mai visto film piu brutto...Scene imbarazzanti; come il ralenty della modella che viene investita e vola come una dea perfetta sull'asflato. attori pessimi doppiati ancora peggio. se proprio il commissiario doveva parlare in siciliano almeno che l'avesse fatto sempre e non una volta si e 10 no...  in sostanza è un thriller pessimo.

lunedì 28 marzo 2011
Lolciska

è veramente tutto pessimo in questo film...non vedetelo è basta... poi passa pochissimo tempo tra le uscite dei loro nuovi film( l-ultimo credo ad ottobre)forse è anche questa fretta di farli uscire che gli fa fare film bruttissimi. e se questi sono le cagate ( non mi riferisco a tutti i film italiani)che produce l'italia allora ben vengano i tagli alla cultura....

sabato 26 marzo 2011
mrcinghiale

nel commento precedente ho sbagliato voto ed ho dato 3 invece di 2!! xD

sabato 26 marzo 2011
sery91

le due stelline che do al film, sono dedicate completamente a Francesco Montanari e l'attore che nel film interpreta il suo assistente poliziotto. il film è quasi pessimo: recitazione pessima, sceneggiatura no comment, qualche presenza di nudo femminile superflua e inutile, di tanto in tanto qualche scena di "tensione" ( rispetto al resto del film piatto).

venerdì 25 marzo 2011
Gianluca78

Ventisei anni dopo,ma non proporre nulla di nuovo,questo in breve il film dei Vanzina.Tanta superficialità non si notavano da circa vent'anni, il richiamo ai thriller anni 70 è forte,cosi come è debole la sceneggiatura, inconsistenti quai tutti gli attori, si salvano un paio di scene e Francesco montanari

martedì 16 agosto 2011
Ragthai

Niente di eccezionale, ma nessuno se lo aspettava da un film di Vanzina. L'ho trovato molto meno peggio del previsto, temevo di inizare un film inguardabile e di dover interrompere la visione. Invece il film scorre bene, c'e' anche un intrigo gradevole.

lunedì 28 marzo 2011
marezia

Almeno non hanno usato PROFESSIONISTE spacciandole per delle semplici controfigure! Leggete l'articolo su LASTAMPA.IT sezione spettacolo sul caso Sarah Lane (in relazione a "Il cigno nero") e ditemi se un brutto o bello (a seconda dei gusti) pasticcio non è SENZA DUBBIO MEGLIO di un gran bel tarocco... Che schifo!

domenica 10 aprile 2011
flaminia72

Il film del 1985 è stato spettacolare, questo invece alquanto deludente. Manca di suspance e poi si capisce fin dall'inizio chi è l'assassino. In un vero thriller degno di essere chiamato così non si deve capire fin dalle prime scene chi è l'assassino. Dopo aver capito un po' il ruolo dei vari personaggi, già avevo individuato il probabile autore degli omicidi. BRUTTISSIMO!

venerdì 25 marzo 2011
marezia

Non svelerò certo un mistero dicendo che non l'ho visto e che non lo vedrò di certo però una delle mie recensioni ad occhi chiusi QUI ci vuole proprio! E che diamine! Siamo pieni di gialli, giallini, gialletti sul dietro le quinte di tutto ormai (tranne che della politica, PURTROPPO)  e dobbiamo essere turlupinati pure al cinema? Andate a vedere "Tournée", [...] Vai alla recensione »

domenica 24 febbraio 2013
celluloide

Non sanno piu' fare i film. Attori penosi,l'investimento con auto piu' mal reso di tutta la storia del cinema. Prime attrici che non sono valide neanche per una pubblicita' di profumi. Un altro dvd da buttare,unica nota positiva, si crea spazio in casa.   

venerdì 9 novembre 2012
Onufrio

Nel mondo patinato della moda, in quel di Milano, misteriosi omicidi coinvolgono alcune modelle che lavorano per il famoso stilista Federico Marinoni (Richard E.Grant), ad occuparsene sarà l'ispettore Malerba che svelerà una serie di misteri e d'intrecci che lo porteranno alla soluzione. trovo questo remake migliore rispetto a quello uscito nel 1985; ma ci sono alcune cose che [...] Vai alla recensione »

domenica 14 ottobre 2012
lupodelupis

Se il primo film era decisamente ridicolo questo secondo è appena passabile. Come al solito gli attori sono quelli che sono ed il vizio recitativo alla Dario Argento continua (vedere tutte le riprese in cui il killer è in azione e soprattutto lo pseudo-fermoimmagine prima che l'arma cali sul malcapitato). Chiunque voglia fare un thriller dovrebbe studiarsi Wes Craven e John Carpenter [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 luglio 2011
HULK1

Non capisco perchè tutti riassumano il film, lo abbiamo visto, che bisogno c'è di raccontarlo di nuovo, un commento,  questo viene chiesto, ma quando non si ha nulla da dire, evidentemente allunga il brodo. Questo pasticciaccio brutto di cui nessuno sentiva il bisogno  di un ennesimo episodio,  sotto il vestito niente 2 è stato girato, non dai Vanzina , ma [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 febbraio 2012
SCERIFFO5

UN BUON FILM Ottimo triller di vanzina tensione molto giusta e non esagerata come tramma molto buona, regia sempre solida

sabato 26 marzo 2011
mrcinghiale

discreto thriller dei Vanzina...per il resto d'accordo con gianluca78.

mercoledì 30 marzo 2011
sandrizzi

Fino ad ora la critica è assolutamente negativa, io non trovo sia così brutto. Anzi, non è noioso nè così palesemente ovvio. Sicuramente meglio di altri che sono ora al cinema che invece sono consigliati, prendi Frozen!

martedì 29 marzo 2011
eraserhead79

TRAMA: Una modella scandìnava cerca di persuàdere un impresario èdile che "Alex l'ariete" è meglio de "Il cartaio". Umiliato dialetticamente, l'impresario investe la modella che fa un volo di 2081 km e finisce in un negozio di fiori a Stoccolma. L'ispettore Mozart, fan di Gigi d'Agostino, indaga sull'omicidio. Legge una mail ma, quando Vanzina la inquadra, il testo è diverso.

FOCUS
INCONTRI
lunedì 21 marzo 2011
Ilaria Ravarino

Non è un sequel, non è un remake. La parola giusta sarebbe reboot, riscrittura, ovvero nelle parole degli autori "un film diverso dall'originale, ma con un titolo simile, che richiami il pubblico". A quasi trent’anni di distanza dal primo Sotto il vestito niente, thriller ferocemente stroncato dalla critica ma clamorosamente vincente al botteghino, i fratelli Carlo ed Enrico Vanzina tornano al cinema dal 25 marzo con Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata, una storia che rientra nel genere del thriller "ma in modo meno soprannaturale del primo film – dice lo sceneggiatore Franco Ferrini – perché [...]

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Sembra di fare un viaggio nel tempo vedendo questo terzo episodio della saga noir all' italiana (il primo fu realizzato dai Vanzina, il n°2 da Dario Piana) basata sulla strage delle top model. Negli anni ' 80, almeno, c' era quell' aura di "Milano da bere": antipatica e artefatta fin che si vuole, ma mitizzata come il nuovo credo dell' apparire. Ora, che interesse possa avere questa storia di bellone [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Ventisei anni dopo riecco i Vanzina sul luogo del delitto: la Milano dell’alta moda. Una top viene uccisa, seguita a ruota da una collega. Lo stilista Marinoni (Richard E. Grant) trova la nuova miss sfilate in Svezia: si chiama Britt (Vanessa Hessler) e ignora di essere in pericolo. Il commissario terrone Malerba (Francesco Montanari) indaga. Chi è il serial killer? Tanti i pretendenti, svariate le [...] Vai alla recensione »

Marco Giusti
Il Manifesto

In una stagione molto, se non interamente comica e sicuramente chiassosa, Sotto il vestito niente -L’ultima sfilata, giallo demodé dei fratelli Vanzina, rischia di essere il film più sofisticato dell’anno. Intanto per la scelta del genere, da anni scomparso al cinema e relegato alle serie televisive e qui trattato come nei film armi ‘80, senza però scivolamenti cruenti nel thriller.

Dario Zonta
L'Unità

A metà degli anni Ottanta i fratelli Vanzina raccontarono a modo loro e con successo di botteghino la Milano socialista e da bere con un thriller dal titolo ormai famoso: Sotto il vestito niente. I Vanzina sono intrinsecamente autori anni Ottanta, diciamo pre-tangentopoli, nel senso che quel mondo lo capivano e gli si confaceva, avendolo raccontato anche con punte illuminate.

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Grant, Italia, 2011. Un giallo italiano. Ambientato nel mondo della moda. Per citare, a distanza, un altro film dei fratelli Vanzina con lo stesso titolo realizzato nell'85. Qui, però, a differenza della prima volta, i due Vanzina, Carlo regista, Enrico sceneggiatore, hanno puntato molto di più sul giallo, pur tenendo al centro modelle, stilisti e, come il titolo voleva, sfilate.

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Motivi per cui il nuovo “Sotto il vestito niente” (25 anni dopo la Milano-da-bere edition) diventerà un film di culto immediato, senza attendere l’invito alla retrospettiva della mostra di Venezia del 2050. Naturalmente, tali motivi non hanno nulla a che fare con la velina fornita dal regista medesimo con l’umile titolo “note cinefile”: suggerimenti ai critici in momentanea crisi di orientamento, ovvero [...] Vai alla recensione »

Giuseppe Mammetti
Il Secolo d’Italia

Era il 1985 quando i giovani fratelli Vanzina, figli di Steno e di una tradizione comica parodiata fino alle estreme conseguenze, si cimentavano in un thriller: Sotto il vestito niente. Il film fece faville al botteghino, era commerciale ma di stretta attualità, basato su uno stereotipo italiano che all’epoca furoreggiava: la Milano da bere. Era il momento dei paninari, del dominio socio-politico dei [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Thriller a Milano, una modella si trova al centro di un’indagine sui delitti di un serial killer. I Vanzina tornano sul luogo del delitto, la mediocrità inerte del primo film. Il commissario è siciliano perché Montalbano è una sicurezza. Campo e controcampo, l’abc del cinema, l’intreccio e i dialoghi sono spenti. L’inchiesta procede come nei poliziotteschi degli anni ‘70 in un ambiente omologato a [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Il primo era un omaggio a Omicidio a luci rosse di Brian De Palma con fotografia caldissima, modelle discinte, cadaveri impagliati, musiche spavalde di Pino Donaggio, Milano da bere, guanti neri di pelle e forbicioni. Dopo ventisei anni i Vanzina tornano al cinema di genere con Sotto il vestito niente - L’ultima sfilata, ma il delirio febbrile è diventato pacatezza signorile molto mélo.

NEWS
NEWS
domenica 27 marzo 2011
Gabriele Sabatino

Carlo ed Enrico Vanzina, con Sotto il vestito niente del 1985, si può dire siano stati i primi a dedicare un film al mondo della moda milanese e italiana, riportando sullo schermo il massimo splendore della Milano da bere e dell’eccentricità creativa [...]

VIDEO
mercoledì 16 marzo 2011
Nicoletta Dose

In tempi non sospetti, sfilate e top model potrebbero anche rappresentare solamente fascino, bellezza e stile. Ma gli imperi di moda sono qualcosa a parte che trae ispirazione dal mondo reale ma crea e realizza i modelli migliori nel completo isolamento. [...]

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