Il Rito

Film 2011 | Thriller, V.M. 14 114 min.

Titolo originaleThe Rite
Anno2011
GenereThriller,
ProduzioneUSA
Durata114 minuti
Regia diMikael Hafström
AttoriAnthony Hopkins, Colin O'Donoghue, Alice Braga, Toby Jones, Ciarán Hinds, Rutger Hauer Torrey DeVitto, Chris Marquette, Marija Karan, Andrea Calligari, Arianna Veronesi, Maria Grazia Cucinotta, Marta Gastini.
Uscitavenerdì 11 marzo 2011
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,34 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Mikael Hafström. Un film con Anthony Hopkins, Colin O'Donoghue, Alice Braga, Toby Jones, Ciarán Hinds, Rutger Hauer. Cast completo Titolo originale: The Rite. Genere Thriller, - USA, 2011, durata 114 minuti. Uscita cinema venerdì 11 marzo 2011 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,34 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 11 marzo 2011

Il seminarista Michael Kovak va in Vaticano per studiare il fenomeno dell'esorcismo. In Italia al Box Office Il Rito ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 3,5 milioni di euro e 1,2 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato nì!
2,34/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 1,75
PUBBLICO 2,78
CONSIGLIATO NÌ
Un dramma inquieto temperato da qualche tocco bizzarro non sempre azzeccato.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

Dopo L'ultimo esorcismo, che affrontava il tema in modo più spavaldo e originale, un altro film esorcistico compare sugli schermi a rinverdire i fasti di un filone che sembra non avere mai fine. Se ne occupa stavolta il regista svedese Mikael Håfström che conferma le qualità nella messa in scena già evidenziate in 1408, appoggiandosi a una trama con più di qualche tratto convenzionale.
Il giovane Michael Kovak è quotidianamente a contatto con la morte, aiutando il padre nell'impresa funebre di famiglia. Per fuggire da quella tetra realtà e ottenere un'educazione gratuita, Michael entra in seminario, pur senza una vera e propria vocazione. Dopo quattro anni, alla vigilia dell'ordinazione a sacerdote, Michael vorrebbe lasciare: sente che la sua fede non è solida. Scrive un'e-mail di dimissioni, ma prima di spedirla qualcosa lo scuote: una ragazza, vittima morente di un incidente stradale, gli chiede la benedizione e lui, scosso, gliela impartisce. Michael riceve una proposta: partecipare a un corso di esorcismo a Roma nell'ambito di un nuovo programma del Vaticano. Benché ancora poco convinto, Michael accetta, anche per la prospettiva di passare due mesi a Roma, presentata come una città ancor più caotica di quanto non sia, per enfatizzare il contrasto con la quiete dei palazzi vaticani. L'approccio con il corso non è dei migliori: Michael non crede alla realtà degli esorcismi. Padre Xavier, che tiene il corso, lo indirizza allora all'esperto esorcista Padre Lucas. E con Padre Lucas, Michael comincia a dover rivedere le proprie convinzioni.
Come al solito, quando si tratta di film esorcistici, non mancano le citazioni papali e l'affermazione che il film è ispirato a fatti reali. E, come è tendenza dominante in questo sottogenere, sin dai tempi de L'esorcista, l'approccio è realistico, tendente a dimostrare come la presenza del demonio si insinui senza sforzo nel quotidiano. Il contrasto tra il sacerdote anziano che ha visto di tutto e quello giovane che ancora non ha visto niente (e perciò, con una certa supponenza, non crede a nulla) ricorda - con opportune modifiche - quello dei due sacerdoti protagonisti del classico film di Friedkin: l'utilità del confronto è quella di favorire l'immedesimazione dello spettatore, che si avvicina alla storia con gli occhi scettici di Michael e viene coinvolto dagli eventi. Gli esorcismi mantengono la loro inquieta drammaticità, ma sono temperati da qualche tocco bizzarro non sempre azzeccato (come l'improvvisa chiamata al telefonino di Padre Lucas).
L'enfasi non è sugli effetti speciali, ma sulla vicenda e sul confronto con la sfuggente presenza del Maligno, assai simile agli esiti di svariate patologie mentali: "Non ha bisogno di un prete, ma di uno psichiatra" opina infatti Michael di fronte alla ragazza posseduta dal demonio. Il problema principale del film è però che la procedura dei film esorcistici viene seguita in modo piuttosto pedissequo, senza particolari novità: la principale è il retroterra esistenziale del giovane prete, efficace nel dare profondità alla sua disillusione. Un'altra, più relativa, appartiene alla svolta finale e le dona un'appropriata cupezza, pur senza sorprendere troppo.
Un film come questo basa molta della sua credibilità sull'efficacia degli interpreti e in questo senso il cast è di buon livello, con punte di eccellenza in Anthony Hopkins che conferma la sua versatilità: lontano dall'esuberanza di Hannibal Lecter, dona una sofferta umanità al suo esorcista gallese, stanco ma non demotivato. Brava anche Marta Gastini, nel ruolo della ragazza indemoniata. Rutger Hauer, nel piccolo ma significativo ruolo del padre di Michael, è incisivo e capace di toccare le giuste corde dei sentimenti senza indulgere in quella recitazione sopra le righe o svogliata che ha caratterizzato diverse delle sue prove degli ultimi anni. In un piccolo ruolo si rivede Maria Grazia Cucinotta.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 13 marzo 2011
joe5ive

 La tensione non raggiunge livelli di punta elevati ma, in compenso i suoi picchi rendono il film di ottima fattura, generalmente sopra la media. Consigliatissimo se si vuole abbinare ad un film impegnato anche un pizzico di suspance e azione. Cast di buon livello, magistrale interpretazione di Hopkins.

Frasi
l'uomo è capace di mentire a se stesso per non affrontare la realtà
Una frase di Padre Lucas Trevant (Anthony Hopkins)
dal film Il Rito - a cura di Anna
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Francesco Alò
Il Messaggero

L’inizio è bellissimo. Michael Kovak (Colin O’Donoghue) accudisce i morti col papà impresario di pompe funebri. La sera tira di boxe con l’amico cui confida di prendere i voti. «Addio pisellino» brinda l’altro alla futura castità. Quattro anni dopo il seminario è una delusione. La fede vacilla. Ma la Chiesa non può lasciarsi sfuggire un potenziale esorcista.

NEWS
LIBRI
venerdì 11 marzo 2011
Fabio Secchi Frau

La recensione *** Un sacerdote californiano e due esorcisti italiani alla scoperta della demonologia in un’Italia allo sfascio, fra teologia, bisogno di Dio e casi di possessione, ma soprattutto tra lunghe dissertazioni sul Maligno e la descrizione [...]

VIDEO
lunedì 21 febbraio 2011
Nicoletta Dose

Nel nuovo film di Mikael Hafström il diavolo si prende la parte da protagonista. Il rito, tratto dal libro di Matt Baglio, poi trasposto in sceneggiatura da Michael Petroni (Le Cronache di Narnia - Il viaggio del veliero), è un'esplorazione dell'anima [...]

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