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Un film scritto per Claudia Gerini

Presentato al Festival di Roma Il mio domani di Marina Spada.
di Elisabetta Pieretto

In foto il cast del film Il mio domani in occasione della conferenza stampa al Festival Internazionale del Film di Roma.
Claudia Gerini (47 anni) 18 dicembre 1971, Roma (Italia) - Sagittario. Interpreta Monica nel film di Marina Spada Il mio domani.

sabato 29 ottobre 2011 - Incontri

Alla conferenza stampa de Il mio domani si presenta la squadra al completo: oltre alla regista Marina Spada e alla protagonista Claudia Gerini, qui in una veste totalmente nuova, anche gli interpreti Enrico Bosco, per la prima volta sullo schermo, Raffaele Pisu, Claudia Coli, Paolo Pierobon e Lino Guanciale. A chiudere le fila, i produttori Francesco Pamphili per Kairòs Film, Rai Cinema e il distributore Christian Lelli di Iris Film. Come dire che questo film, assolutamente autoriale in termini di scrittura e di regia, è comunque il risultato della collaborazione di un gruppo che fin dal principio vi ha fortemente creduto. Concetto che emerge più volte dalle parole di ciascuno. "Il film è stato scritto per Claudia Gerini - esordisce Marina Spada - ho voluto lei fin dal principio e in Claudia ho trovato un compagno di viaggio che, grazie ai continui confronti, ha dato vita a un personaggio che altrimenti non esisterebbe".

Claudia, come avete lavorato insieme lei e Marina al personaggio che interpreta?
Gerini: L'esperienza che ho fatto con Marina è quella di vivere una sorta di "bignami" del Centro Sperimentale, dal momento che mi ha reso partecipe di tutte le scelte. Ha un modo di scrivere la sceneggiatura tutto suo, tiene dei quadernini dove per ogni scena fa uno studio approfondito delle immagini, riportandovi anche delle foto, annotazioni, spunti. Eravamo un team. È venuta spesso a casa mia per leggere insieme la sceneggiatura e anche sul set cercava continuamente un confronto. Per Marina l'inquadratura diventa una finestra emotiva; il modo in cui rappresenta Milano ad esempio, fa diventare la città un quadro dell'animo. La ringrazio per avermi fatto interpretare un personaggio così ampio, dove ho potuto davvero provarmi; credo che segni per me un momento di svolta.

Che regista è stata per voi tutti Marina Spada?
Coli: Mi è piaciuto avere a che fare con così tanti piani sequenza. Abbiamo lavorato molto sui rapporti conflittuali dentro ai quali si nasconde sempre una grande richiesta.
Pisu: Che raccontare? Marina mi ha ricordato molto i grandi registi con cui ho lavorato, come Monicelli e Sorrentino, per il modo che ha di preparare e di girare un film. Quanto a me nel film, faccio una riflessione in generale. Non sono un attore comico, sono un caratterista e i caratteristi sono il nervo del film, lo diceva anche John Ford.
Bosco: È il primo ruolo che interpreto per il cinema ed è stata davvero una bella esperienza. Marina mi ha colpito per la sua determinazione, sa sempre cosa vuole ottenere da una movimento di macchina. Mi ricordo che in una scena in cui ci doveva essere una carrellata in avanti verso me e Claudia, il direttore della fotografia proponeva un cambio perché non si poteva fare; Marina si è impuntata finché non l'ha ottenuto. Non poteva rinunciare a quel movimento, necessario per portare lo spettatore verso i personaggi.
Guanciale: Per Marina insegnare e fare cinema è un tutt'uno. La troupe era interamente formata dagli studenti cui insegna nel resto del tempo. Ecco, le sono grato "generazionalmente" per dare ai giovani la possibilità di esprimersi.

Claudia, come si è trovata a interpretare il ruolo di Monica?
Dopo la mia seconda bambina desideravo tanto un ruolo così, Monica è una donna coraggiosa che va verso il suo destino che finalmente è lei a costruire. Marina è venuta un giorno con Francesco Pamphili per propormi la parte, non ho dovuto fare nessun provino, l'ho semplicemente accolta. Era il momento giusto per me. Scoprendo poi un'assoluta libertà di movimento. Sul set di Marina non ci sono fuoricampo, un attore è libero di muoversi ovunque e questo gli da un'enorme libertà, come se fosse su un palcoscenico teatrale.

Marina Spada, il gelo dei sentimenti che traspare riflette lo sguardo dei personaggi o è piuttosto una sua riflessione sul mondo contemporaneo?
Credo che la sua riflessione sui sentimenti sia opinabile. In generale credo di avere uno sguardo affettivo verso i personaggi. Forse è lo sguardo sulla città a essere freddo, il modo in cui si guarda Milano cioè, che potrebbe poi essere una qualunque città dell'occidente.

Marina Spada, c'è chi dice che in qualche modo abbia cercato di seguire la strada tracciata da Antonioni...
Spada: Grazie, credo sia un grande complimento. Antonioni è uno dei miei riferimenti. C'è, tra l'altro un omaggio preciso a lui nel film: il palazzo in cui entra Monica per il lascito al nipote è lo stesso in cui abita Lucia Bosè in Cronaca di un amore.

Signora Gerini, questo è un film anomalo nella sua filmografia; ci sono delle cose in cui si è particolarmente riconosciuta?
Gerini: Non lo so, in realtà ho sofferto in molti ruoli, con Tornatore e Castellitto ad esempio. Qui non soffro, piuttosto sono repressa, a volte compressa. In questo film ho avuto molte possibilità di provarmi come attrice. La scena che mi è piaciuta di più è quella del "post-amore" con Lino, c'è un silenzio tombale che dice tantissime cose, non c'è nessuna battuta, tutto dipende solo dall'espressione del volto. Dal punto di vista attoriale è stata davvero una sfida importante.

Come mai avete scelto di produrre questo film?
Pamphili: Ci ha sicuramente spinto il rapporto con Marina. Tutto è partito nella primavera del 2008, la storia ci ha colpito subito. Abbiamo prima ottenuto il contributo del Ministero, poi il fondamentale sostegno di Rai Cinema (allora c'era Silvia D'Amico) e infine abbiamo trovato la distribuzione, con Iris Film. Siamo felici di essere a Roma in concorso. Questa estate abbiamo mandato il film a entrambi i festival (ndr. Venezia e Roma): Piera Detassis ci ha chiamati subito entusiasti, di Venezia stiamo ancora attendendo la risposta.

Gallery


Claudia Gerini (47 anni) 18 dicembre 1971, Roma (Italia) - Sagittario. Interpreta Monica nel film di Marina Spada Il mio domani.
Il photocall de Il mio domani.
Claudia Coli , Milano (Italia). Interpreta Simona nel film di Marina Spada Il mio domani.
Il photocall de Il mio domani.
Raffaele Pisu (94 anni) 24 marzo 1925, Bologna (Italia) - Ariete. Interpreta Il padre di Monica nel film di Marina Spada Il mio domani.
Il photocall de Il mio domani.
Claudia Gerini (47 anni) 18 dicembre 1971, Roma (Italia) - Sagittario. Interpreta Monica nel film di Marina Spada Il mio domani.
Il photocall de Il mio domani.
Lino Guanciale (39 anni) 21 maggio 1979, L'Aquila (Italia) - Gemelli. Interpreta Lorenzo nel film di Marina Spada Il mio domani.
Il photocall de Il mio domani.
Il photocall de Il mio domani.
Claudia Gerini (47 anni) 18 dicembre 1971, Roma (Italia) - Sagittario. Interpreta Monica nel film di Marina Spada Il mio domani.
Il photocall de Il mio domani.
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