C'è chi dice no

Film 2011 | Commedia, +13 95 min.

Regia di Giambattista Avellino. Un film con Luca Argentero, Paola Cortellesi, Paolo Ruffini, Myriam Catania, Claudio Bigagli. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2011, durata 95 minuti. Uscita cinema venerdì 8 aprile 2011 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,52 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento sabato 9 aprile 2022

Max, Samuele e Irma sono tre giovani promettenti, ex compagni di classe che si troveranno ad affrontare un male comune: i raccomandati! In Italia al Box Office C'è chi dice no ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 1,9 milioni di euro e 549 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato nì!
2,52/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,55
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO NÌ
Una commedia di grande appeal 'civica e democratica'.
Recensione di Marzia Gandolfi
Recensione di Marzia Gandolfi

Max è un precario di talento impiegato presso un quotidiano locale dove sogna di essere assunto ma viene ancora una volta scalzato dal raccomandato di turno. Samuele insegna diritto penale mentre aspira al posto da ricercatore e assiste un barone universitario che gli preferisce da sempre segnalati incapaci. Irma è una dottoressa appassionata in attesa di un contratto, soffiato in zona Cesarini dalla procace fidanzata del primario. Ex compagni di liceo, ritrovatisi a una cena commemorativa, Max, Samuele e Irma si scambiano difficoltà e dilemmi e decidono di fare fronte comune contro la piaga della raccomandazione. Fondatori di un movimento virtuale, "I pirati del merito", diventeranno le (lunghe) ombre nere della coscienza dei 'segnalanti', incalzandoli con molestie e rappresaglie decisamente creative.
Il cinema italiano ha evidentemente scoperto la drammaticità del precariato e di conseguenza l'urgenza di affrontare sul grande schermo la vita di chi tira avanti con contratti a progetto, collaborazioni a termine, lavori a tempo determinato. Lo ha fatto Paolo Virzì con Tutta la vita davanti, poi Anna Negri con Riprendimi e Massimo Venier con Generazione 1000 euro e ancora Ascanio Celestini col documentario Parole sante, raccontando con toni e stili diversi il cul de sac in cui sembra essersi infilato il mondo del lavoro nell'era della globalizzazione.
Il film di Giambattista Avellino non fa eccezione ma introduce una variante, è una commedia sociale abitata da tre giovani precari che questa volta non ci stanno e puntano il dito contro la raccomandazione, ovvero quella odiosa forma di segnalazione 'autorevole' che mira ad agevolare un favorito 'figlio di' naturalmente incompetente. Avvalendosi di un cast assortito che sfrutta abilmente la duplice notorietà cinematografica e televisiva dei suoi attori (l'inflazionata Paola Cortellesi e lo sfruttatissimo Luca Argentero), C'è chi dice no si inserisce nella nutrita schiera della nuova commedia nazionale, 'civica e democratica', in grado di intercettare i gusti del pubblico, il mood sociale e un tema corrente e dibattuto su giornali e mass media. Se il film ha l'indubbio merito di introdurre un motivo di crisi (la pratica della raccomandazione o quella endemica degli scambi di favore) e addirittura di costringere uno dei nobili protagonisti ad abbandonare la nave 'pirata del merito' quando quest'ultima sta per affondare per salvare se stesso e il proprio vantaggio, l'ecumenismo buonista ha la meglio sulla tentazione drammatica e trascina sul fondo commedia e 'morale'. Insomma c'è sempre una ragione (umana) alla base dei comportamenti, anche quelli più indegni, e così due dei tre raccomandati si discolperanno ravvedendosi e lasciando finalmente il posto ai meritevoli, e il terzo, eroe da cinepanettone stereotipato e improbabile, finirà per eliminarsi da solo. Il criticismo nei confronti dei personaggi viene immediatamente riassorbito e annullato da uno sguardo partigiano e consolatorio, che rimedia anche il tracollo morale del giornalista di Argentero, costretto insieme agli impavidi compagni agli arresti domiciliari e a una partita a subbuteo, prima di ripiegare all'estero o in un giornalino locale.
C'è chi dice no è un film sproblematizzante e sconsolante, che non difende la serietà dell'esperienza morale dei suoi pirati-precari ma anzi nutre e approva la tendenza degli italiani a prendere il mondo com'è senza mai invertire la tendenza. Il sistema non si abbatte e chi (fuori dalla finzione) è ingranaggio ben lubrificato di quel sistema produce un cinema normalizzato che non trova mai la rabbia e l'indignazione e soffoca sul nascere ogni tentativo di perseguire idee e modelli di cinema (e di vita) diversi. Il sistema è chiuso. Fuori la visione dissidente, dentro la domanda sovrana. Confezionata naturalmente in una commedia di grande appeal.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 10 aprile 2011
Riccardo76

Pirati del merito: la maledizione del paese delle raccomandazioni: potrebbe essere questo il titolo in stile Disney dell'ultima pellicola di Giovanbattista Avellino, una commedia a toni amari sulla situazione attuale dei lavoratori italiani. Il film si presenta infatti come un'aperta denuncia alla condizione di perenne precariato che vige tra la maggior parte dei lavoratori, oltre al sistema [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
martedì 5 aprile 2011
Ilaria Ravarino

C’è chi dice no, un titolo che è tutto un programma. In sala dall’otto aprile, il film di Giambattista Avellino con Luca Argentero, Paola Cortellesi e Giorgio Albertazzi, dice no a molte cose. No alla risata fine a se stessa e no alla stucchevole leggerezza con cui da tempo si dipinge la giungla del precariato, bomba sociale addomesticata dalla nuova commedia all’italiana che in questo film non esplode ma scoppietta, meno innocua del normale.

Frasi
"Dove andrà a finire questo paese? Nessuno studia più un cazzo!"
Una frase di Mara De Rolandis (Chiara Francini)
dal film C'è chi dice no - a cura di Jo
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Che a inizio anno il cinema italiano sia riuscito a conquistarsi il 65% del mercato è una buona notizia. Lo è un po’ meno che l’abbia fatto con film consolatori e anestetizzanti. Vero che il soggetto di “C’è chi dice no” si presenta più impegnato: trombati dai soliti raccomandati — figli, amanti, generi di chi ha potere decisionale — tre antichi compagni di scuola si coalizzano in una vendetta trasversale, [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
giovedì 19 aprile 2012
 

Unica commedia del Festival, C'è chi dice no, opera prima di Giambattista Avellino, già vincitore a N.I.C.E. San Pietroburgo, fa man bassa di premi a Mosca aggiudicandosi il "Premio del Pubblico N.I.C.

NEWS
mercoledì 28 marzo 2012
 

La commedia C'è chi dice no, opera prima di Giambattista Avellino, travolge la platea sanpietroburghese e vince il Premio del Pubblico N.I.C.E. Russia 2012 – San Pietroburgo. Il pubblico di questa fredda ed elegante città russa che per otto giorni ha [...]

VIDEO
mercoledì 30 marzo 2011
Nicoletta Dose

All'invadenza della raccomandazione arrogante c'è chi manda a quel paese e gira i tacchi. I tre protagonisti di C'è chi dice no, il nuovo film di Giambattista Avellino (finora visto alla regia dei comici Ficarra e Picone ne Il 7 e l'8 e La matassa), in [...]

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