Star System - Se non ci sei non esisti

Film 2008 | Commedia 110 min.

Titolo originaleHow To Lose Friends & Alienate People
Anno2008
GenereCommedia
ProduzioneGran Bretagna
Durata110 minuti
Regia diRobert B. Weide
AttoriSimon Pegg, Kirsten Dunst, Jeff Bridges, Danny Huston, Gillian Anderson, Megan Fox Max Minghella, James Corden.
Uscitavenerdì 8 maggio 2009
DistribuzioneMikado
MYmonetro 2,77 su 29 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Robert B. Weide. Un film con Simon Pegg, Kirsten Dunst, Jeff Bridges, Danny Huston, Gillian Anderson, Megan Fox. Cast completo Titolo originale: How To Lose Friends & Alienate People. Genere Commedia - Gran Bretagna, 2008, durata 110 minuti. Uscita cinema venerdì 8 maggio 2009 distribuito da Mikado . - MYmonetro 2,77 su 29 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Consigliato sì!
2,77/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,50
PUBBLICO 2,61
CONSIGLIATO SÌ
Una commedia che alterna il divertimento grottesco all'indagine umana e psicologica attraverso citazioni felliniane.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 6 maggio 2009
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 6 maggio 2009

Sydney Young è nella redazione di un giornale satirico londinese e non perde occasione per farsi notare anche nelle manifestazioni più importanti come il BAFTA. La sua propensione per combinare guai, arrivando però ovunque, attrae l'attenzione di Clayton Harding, editore di una prestigiosa rivista americana, che lo chiama a New York. Ora Sydney dovrebbe riuscire a farsi strada nel mitico (per lui) mondo dello Star System hollywoodiano ma non è che in redazione ci siano molti disposti ad aiutarlo. A partire, inizialmente, da Allison che dichiara di odiarlo (ha compiuto involontariamente un attentato all'integrità del romanzo che la giovane collega sta scrivendo) ma che finisce con l'aiutarlo quando si ficca nei guai. Il che accade a ritmo costante perché Sydney riesce a mettersi in competizione con il suo diretto superiore e a creare problemi (uno dei quali di tipo canino) alla starlette in ascesa Sophie Maes.
Il film si ispira esplicitamente alle memorie della carriera newyorchese (fallita) del giornalista Toby Young assunto e poi licenziato da "Vanity Fair". Young è così abile nel farsi eliminare che è stato estromesso anche dalla consulenza per questo film.
Simon Pegg (ricordate L'alba dei morti dementi?) riesce a rendere con grande efficacia le vicende di questo perdente che vorrebbe essere a tutti costi un winner ma che non ci riesce. Sarebbe stato semplice imboccare la strada del grottesco e conservarla dall'inizio alla fine del film. Invece Pegg alterna le gag (spesso divertenti) alla sottolineatura dell'umanità del personaggio a cui letteralmente mancano gli strumenti per riuscire a tenersi lontano da gaffe e figuracce di maggiore o minore gravità. D'altronde non poteva essere altrimenti visto che Weide si ispira esplicitamente a La dolce vita di Fellini a cui fa più di un riferimento nel corso del film. C'è poi un elemento importante che, come sempre più spesso accade, finirà "lost in translation". Nella versione italiana si finisce col perdere il continuo gioco di più o meno sottili confronti tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Se spesso gli inglesi hanno trattato i cugini americani come i parenti rozzi ora è il loro turno per apparire provinciali e smarriti nel Grande Paese.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 13 maggio 2009
houssy

Sarà che adoro Simon Pegg dai tempi di Shawn of the dead, sarà che idolatro Jeff Bridges dal momento che incrocia il suo sguardo in Starman, sarà che i rimandi ad altri film non si contano, ma devo dire che Star System (orrendo titolo italiano del ben più azzeccato How to lose friends and alienate peolple) conquista dalla prima all'ultima sequenza. La storia del giovane reporter inglese che vola a [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 maggio 2009
sw3ntrax

Aspettavo impaziente questo film per poter rivedere Megan Fox, una donna bellissima ma da valutare ancora come attrice. Il film si pone sotto una luce demenziale ma non lo è; gli attori sono eccellenti, seguono il proprio personaggio molto bene. A me ha divertito molto, in particolar modo il protagonista che si propone in una parte comica-irriverente interessante, con sparate alla homer simpson, cioè [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 maggio 2009
ciccio capozzi

“STAR SYSTEM-SE NON CI SEI NON ESISTI” di ROBERT B. WEIDE; USA-UK, 09. Il giovane aspirante critico cinematografico inglese di rottura, è chiamato a New York dal più potente editore di riviste di comunicazione glamour. Dovrà lottare per adattarsi e non farsi fagocitare. Ispirato alle autobiografie di Toby Young, giornalista e critico, ha trovato nella messa in film il giusto equilibrio tra la satira [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 maggio 2009
cerry85

Ieri sera ho potuto vederlo in anteprima gratuita e mi ha fatto passare una bella serata! Se avessi dovuto pagare il biglietto intero forse non sarei andato a vederlo al cinema, perchè secondo me non è il genere che merita di essere visto al cinema, però è una buona commedia, a metà tra il comico e il romantico. Soprattutto comico, però, con l'irriverente humor del protagonista inglese che mi ha divertito [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 maggio 2009
Go with The flow

Star System, che preferisco continuare a chiamare con il suo titolo originale, ovvero "How to lose friend & Alienate People" è una commedia che fa sorridere e spesso ridere. Il suo protagonista è spesso grottesco e fuori luogo e i suoi modi di fare danno il via a gag davvero molto divertenti. Ma Star System è anche qualcosa di più. E' un'opera che andrebbe letta su più livelli.

venerdì 1 gennaio 2010
J.J.Winston

Sydney Young (Simon Pegg) è un giornalista inglese di una rivista londinese indipendente nota per lo stuzzicare le celebrità e chi appartiene al mondo dello Star System. Ma proprio in qst mondo, il nostro divertente protagonista cerkerà in ttt i modi di infiltrarsi per sentirsi semplicemente al livello delle star hollywoodiane; compito difficile e ke spesso non lo fa rimediare a brutte figure proprio [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 settembre 2012
kondor17

Aspra critica dello star system americano, raccontato con humuor dissacrante tipicamente inglese. Simon Pegg conferma quanto di buono c'è in lui, interpretando il ruolo di un giornalista brit di tabloid ammazza-star, che, vuoi per gioco, vuoi per sfida, viene poi assunto da Jeff Bridges, direttore di una rivistona pro-star-system di New York, dopo che lo stesso Simon Pegg lo aveva sbattuto [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 maggio 2011
ultimoboyscout

Commedia arguta tipicamente inglese, dal grande cast in cui spicca un esilarante Simon Pegg, attore che si sta facendo largo a suon di prestazioni convincenti, che anche stavolta azzecca la parte risultando perfetto nel ruolo del perdente ma simpatico che combina sistematicamente danni. E' un atto di critica irriverente ed implacabile verso il mondo falso e patinato della vita mondana, in questo [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 maggio 2009
andy2704

Un film autoreferenziale può essere interessante? A quanto pare, la risposta è un secco ed alquanto brutale no. Un Simon Pegg che continua a non convincere nel ruolo di simpatico ometto. Le battute sono decisamente stantie e rimasticate , balletti osceni, che dovrebbero strappare qualche risata, lasciano il tempo che trovano, la sceneggiature piatta.

mercoledì 1 dicembre 2010
re sole

il film e una semplice commedia ben fatta ma con il super Simon Pegg si trasforma in un cameo di gag esilaranti. il finale forse un po' scontato

lunedì 17 gennaio 2011
LUCIDO71

Non ero molto convinto da questa pellicola, vuoi x l'attore principale, vuoi x la produzione anglosassone. Ma devo ammettere che invece resta una commedia piacevole al vedersi (logicamente una sola volta!), con gag azzeccate e veramente simpatiche. Trama prevedibile che segna tutti gli archetipi hollywoodiani e dialoghi di circostanza, x un 2,5 stellette di gradimento.

lunedì 21 dicembre 2009
Liuk

Ho guardato questa pellicola quasi eslusivamente per il cast, essendo presenti la Dunst e Bridges che ritengo tra i migliori attori in assoluto del panorama cinematografico attuale, dalla trama e dai commenti del pubblico non mi aspettavo molto. In realtà il film è strepitoso, una commedia intelligente e colta, recitata ottimamente (Pegg è bravissimo) e con una morale "importante".

lunedì 18 maggio 2009
fataignorante

Giornalista-Hooligans inglese che ricorda la leggerezza del Peter Seller di Hollywood Party. Carino.

martedì 27 agosto 2013
asrdrubale03

noioso e scontatissimo.La trama e bruttissima

sabato 3 ottobre 2009
Luanaa

La prima parte prometteva bene..sulle righe di il Diavolo veste Prada, con un ottimo Jegg Bridges che evoca la Streep e un buon tasso umoristico. Purtroppo nel secondo tempo si cade in una scontatezza che prevede poche note divertenti con la solita storia d'amore già subodorata ma che poi diventa smaccata; con la "storia" dei soliti valori che davvero contano etc.

lunedì 1 novembre 2010
Francesco2

Spiace dirlo, ma è un film davvero riuscito a metà, anche se il resto riscatta i primi venti minuti, che ho trovato francamente pessimi. L'inizio non propone che una serie di macchiette (Il giornalista "vuoto", il capo che lo tiene sotto scacco, persino la collega finta antipatica), ed un umorismo greve, come quello della scena della chewing-gum sulla giacca e [...] Vai alla recensione »

martedì 8 settembre 2009
alain1973

divertente anche se in alcune scene quasi demenziale

venerdì 6 novembre 2009
DONY64

Film commedia interpretata in modo piu' che discreto da attori/attrici gia' noti per questo genere.Nel compless piacevole ma poco interessante per l'argomento trattato.Voto 6+

Frasi
Ti premierei per il miglior vestito non protagonista!
Sidney Young (Simon Pegg)
dal film Star System - Se non ci sei non esisti - a cura di cerry85
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

È basso. È rozzo. È sprovvisto di qualsiasi savoir faire. Spara battute surreali e spiazzanti. È convinto che un vero giornalista, più è temuto più è rispettato. Ed è inglese. Con un curriculum simile è dura far carriera nella rivista cinematografica più patinata e piaciona di New York. I capi ti snobbano. I colleghi ti schizzano. Le pierre dettano legge.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

«Tu? Ma se tu non conosci nessuno! Se credevi che Brad Pitt fosse un mastino!». Per entrare nel giro delle Celebrità si fa di tutto: anche arrivare a una festa tenendo al guinzaglio un maialetto rosa che poi si libera, prende l’ascensore e se ne va. Sono tante le allusioni a La dolce vita di Fellini: citazioni, brani, la musica irresistibile di Nino Rota.

Valerio Caprara
Il Mattino

Commedia tra il sofisticato e il demenziale sul classico tema del divismo, «Star System - Se non ci sei non esisti» lo aggiorna con abbondanti dosi di veleno a carico dei media schiavi del gossip. Tratto dall’autobiografia del giornalista inglese Toby Young, il film valorizza un comico strepitoso come Simon Pegg perfettamente accoppiato con la filiforme Kirsten Dunst e sviluppa a dovere il titolo originale [...] Vai alla recensione »

Davide Turrini
Liberazione

A seconda delle latitudini geografiche Sidney Young potrebbe risultare un villano, un millantatore, un sognatore, un idiota. Tutti, comunque, sarebbero concordi nel definirlo un "perdente". Un looser contemporaneo attirato da luci e paillettes dello showbiz che, dalla redazione del giornaletto satirico londinese "Post Modern Review", parte alla corte di Mr.

Roberto Nepoti
La Repubblica

Benché suo padre, professore di filosofia, pensi che Brad Pitt sia il nome di un cane aggressivo, il giornalista Sidney Young sogna di entrare nel mondo del glamour. Gli offre l' occasione la rivista newyorkese "Sharps", specie di Vanity Fair ambitissima da press-agent e star del cinema. Non che lì lo trattino benissimo, a cominciare dal caporedattore («se ci provo io è flirt, se lo fai tu è molestia [...] Vai alla recensione »

Lino Patruno
La Gazzetta del Mezzogiorno

Fa ridere, fa ridere. Siccome non fa mai male in questa valle di lacrime, tutti contenti a vedere questo film, promessa parodia del primo comandamento del nostro tempo: se non ci sei non conti, l'importante è apparire. Se Il diavolo veste Prada era il trionfo dell'immagine con tanto di moda e belle figlie, questo doveva rovistare in quel mondo per prenderlo in giro.

Robert Abele
The Los Angeles Times

Right around the point horn-dog magazine writer Sidney Young (Simon Pegg) is frantically scouring a fancy garden party for cocaine so he can take advantage of the dim-bulb starlet (Megan Fox) he's been fervently stalking, the putrid showbiz comedy "How to Lose Friends & Alienate People" appears to hit DEFCON 5 in mistaking its brand of moral laxity for cutesy irreverence.

Manohla Dargis
The New York Times

Based on Toby Young's comic memoir of the same title, the crushingly unfunny and slopped-together “How to Lose Friends & Alienate People” has neither the ambition nor the intelligence to do justice to its source material. In 1995, Mr. Young left his home in London for New York and a stint at Vanity Fair, where he flirted with the world of celebrity, “stretch limos and power restaurants,” before [...] Vai alla recensione »

Celia McGee
The New York Times

ONCE again, it appeared, New York had locked its doors against Toby Young. It was late summer, and he was just trying to grab a drink at 44, the restaurant inside the Royalton hotel. But the clique of tables, nicknamed the ''Condé Nast cafeteria'' when the British-born Mr. Young toiled at Vanity Fair in the late 1990s, was shut tight. It was as if the American media world he had raked over the coals [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Incredibile ma vero, il protagonista di questa insulsa, per non dire di peggio, commediola sentimentale, l’inglese Simon Pegg, ha vinto il Peter Sellers Award per la comicità. Forse c’è stato uno scambio di persona. Pegg è stato lanciato, guarda caso, da un film dal titolo su misura, L’alba dei morti dementi. Comunque un capolavoro di umorismo al cospetto di Star System, che da noi esce con un’inutile [...] Vai alla recensione »

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