| Titolo originale | Nothing But the Truth |
| Anno | 2008 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Regia di | Rod Lurie |
| Attori | Vera Farmiga, Matt Dillon, Kristen Bough, Johann Benét, Kate Beckinsale, Angela Bassett Preston Bailey, Ken Axmaker Jr., Alan Alda. |
| Tag | Da vedere 2008 |
| MYmonetro | 3,25 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 5 agosto 2019
Il film ha ottenuto 2 candidature a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Una sola verità ha incassato 196 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Una giornalista di Washington, Rachel Armstrong, tramite una fonte riservatissima rivela che una spia sotto copertura era in possesso delle prove del pretesto preso dall'Amministrazione per attaccare il governo del Venezuela facendolo passare come responsabile di un attentato al Presidente. Quando il procuratore le intima di rivelare la fonte, in osservanza alla legge sulla sicurezza nazionale approvata dopo l'11 settembre, lei decide di non farlo motivandolo con il principio della libertà di stampa. Non sarà un'impresa facile.
Periodicamente il cinema americano ci offre film di buon livello su temi che riguardano i diritti e i doveri dei cittadini.
Nei casi migliori essi hanno come teatro gli Stati Uniti ma i quesiti che pongono possono essere estesi anche ad altri Paesi seppur dotati di legislazioni differenti. Una sola verità appartiene a questa categoria e, seppure senza farvi riferimento direttamente, ha un precedente nella realtà. Forse i più attenti alla cronaca politica d'Oltreoceano ricorderanno il caso di Judith Miller, una giornalista del New York Times che rifiutò di fare il nome della propria fonte in relazione al caso denominato Valerie Plame. Accadde che venne rivelato il suo nome mentre era ancora un'agente della CIA sotto copertura per mettere in difficoltà il marito, l'ambasciatore americano Jospeh Wilson il quale aveva dimostrato le menzogne dell'amministrazione Bush a proposito della vendita di uranio da parte del Niger al regime di Saddam Hussein. Vendita che non era mai avvenuta. Il film vi fa solo un accenno ma ripropone il tema che è fondamentale in una democrazia. Compito della stampa non è quello di essere asservita al potere ma di contribuire al controllo sullo stesso evidenziando, ove sia il caso, storture e menzogne. Se però le si impone di rivelare le fonti nessuno più si presterà per aiutare a rivelare ciò che chi mente vorrebbe tenere nascosto.
Senza forzature e con interventi che sembrano presi di peso da atti giudiziari (vedi l'arringa finale del difensore dinanzi alla Corte Suprema) ed invece sono frutto della sceneggiatura scritta dal regista Rod Lurie, il film ci chiede di dare una risposta personale. Se dovessimo decidere da quale parte staremmo? Da quella di una legge che mette in prima linea la sicurezza nazionale o da quella di una stampa che chiede di poter rimanere libera? Quando un film di impegno civile non ci offre solo risposte ma ci interroga ha assolto egregiamente al suo compito.
Una giovane giornalista scopre la doppia vita di una donna che ha lavorato per la CIA per indagare su un attentato al presidente degli Usa che si diceva essere orchestrato dal Venezuela. La reporter, pur di non rivelare la propria fonte, sarà disposta a fare il carcere duro. Un bel film di qualche anno fa e passato recentemente in Italia. Il film affronta di petto il tema spinoso della libertà [...] Vai alla recensione »
Una giornalista scopre l'identità di un'agente che lavora sotto copertura della CIA. Le intimano di rivelare la fonte, ma lei si rifiuta. Finirà in carcere. Film del 2008, mai uscito sugli schermi Usa, che arriva in Italia solo ora. Valeva la pena aspettare, visto che è una delle poche pellicole capaci di non insultare l'intelligenza degli spettatori, di creare una certa suspense e di trattare un argomento [...] Vai alla recensione »