| Anno | 2008 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | Francia, Canada |
| Durata | 97 minuti |
| Regia di | Pascal Laugier |
| Attori | Morjana Alaoui, Mylène Jampanoï, Catherine Bégin, Robert Toupin, Patricia Tulasne Juliette Gosselin, Xavier Dolan. |
| Uscita | venerdì 12 giugno 2009 |
| Distribuzione | Videa |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 |
| MYmonetro | 2,48 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 26 novembre 2014
Argomenti: Opus
Lucie è scomparsa da un anno, viene ritrovata mentre cammina lungo una strada, in stato catatonico, confusa, non ricorda nulla. La polizia scopre che è stata rinchiusa in un mattatoio. In Italia al Box Office Martyrs ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 77,4 mila euro e 27,7 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Prima del divieto ai minori in Francia, rivisto e ritirato tra mille dibattiti, c'era stato persino il rifiuto della sceneggiatura da parte del produttore Richard Grandpierre, pur avvezzo alle censure vista l'esperienza con Irreversible di Noé. Anche Grandpierre aveva considerato Martyrs ai limiti della sopportabilità, per poi decidersi a investire comunque su una pellicola dallo scandalo assicurato.
E nella polemica generale il regista, Pascal Laugier, credendosi paladino della libertà d'espressione, sembra essersi convinto di aver girato un inaccettabile film di denuncia. Tutt'altro, Martyrs è solo un horror congegnato per irritare gratuitamente, per nulla rivoluzionario e affatto in linea con la perversione degenerata e di dubbio gusto del thriller contemporaneo. Saint Ange perlomeno si contestualizzava nella Francia occupata e citava i classici italiani degli anni '70. Martyrs è invece una carneficina, compiaciuta della propria perversione in un ormai patologico, per il genere horror, eccesso del mostrare (pensiamo naturalmente ai vari Saw e in particolare a Saw IV). Perso nei suoi stessi ingranaggi, non racconta e non si fa tramite di un mondo in decadimento attraverso le regole di genere (cosa in cui eccelleva lo straordinario Cargo 200), né, d'altra parte, riflette sul suo stesso punto di vista cinematografico, argomento su cui la scuola di horror d'oltralpe riesce bene persino nei casi di macelleria più espliciti.
Martyrs inizia in medias res, senza alcun preavviso né attimo di tregua. Ci presenta subito mostri inventati e ruoli scambiati, riprendendo un po' goffamente marche tipiche di certo horror asiatico. Degenera poi nell'escatologico, quasi mistico, in sostanza demente. Ci porta all'interno di un imbarazzante trattato sul tema del martirio, inaspettatamente pretenzioso e ascetico. Della bravura delle due belle protagoniste, Morhana Aloui e Mylene Jampanoi è difficile parlare, intente come sono a gridare insanguinate per buona parte del film.
Resta poco, dalla messa in scena inelegante, alle pretese da nuovo Salò pasoliniano. Martyrs sembra piuttosto uno scandalo ben progettato, una "boucherie" senza alcun limite (se non quello, coerentemente col tema passionale, erotico) rivestita da misticheggianti motivi religiosi.
Un nuovo Archetipo. Cui la definizione di "horror" va indubbiamente stretta, e che dell'Orrore estremizza e sovverte al contempo tutti i topoi più efficaci. Malata, angosciosa e realmente insopportabile trasfigurazione del dolore in poesia. Tanto più brutale in quanto follemente insensata nella sua lucida perversione. Annichilimento violento e chirurgico dell Io/spettatore senza alcuna possibilità [...] Vai alla recensione »
Una bambina scappa piangendo da un fabbricato industriale. Qualcuno l'ha torturata per giorni e giorni. 15 anni dopo la vediamo bussare a una casa dove vive una famigliola felice. Li fa fuori tutti. I figli con pietà. Poi cerca di farla finita. Perché? Cosa è successo? Comincia e finisce nel mistero l'agghiacciante Martyrs di Pascal Laugier. In mezzo vediamo tutto: vittime di torture martirizzate con [...] Vai alla recensione »