| Anno | 2007 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 109 minuti |
| Regia di | Gianni Zanasi |
| Attori | Valerio Mastandrea, Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, Caterina Murino, Paolo Briguglia Dino Abbrescia, Teco Celio, Gisella Burinato, Luciano Scarpa, Paolo Sassanelli, Natalino Balasso, Paola Bechis, Chiara Bucchi, Riccardo Bucchi, Valentina Fois, Edoardo Gabbriellini, Raffaella Reborini. |
| Uscita | venerdì 4 aprile 2008 |
| Tag | Da vedere 2007 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 2,77 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 17 aprile 2009
Un chitarrista rock di 35 anni cerca di sbarcare il lunario come può. Quando scopre il tradimento della fidanzata decide di prendersi una pausa di riflessione. Il film ha ottenuto 5 candidature ai Nastri d'Argento, 2 candidature e vinto un premio ai David di Donatello, Il film è stato premiato a Venezia, In Italia al Box Office Non pensarci ha incassato 1,4 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Un chitarrista rock di 35 anni (Valerio Mastandrea), trasferitosi a Roma per sfondare, sbarca il lunario tra un concerto e l'altro sognando di incidere un disco. Ma i finanziamenti non arrivano e la crisi creativa incombe. La scoperta del tradimento della fidanzata è la goccia che fa traboccare il vaso e lo convince a prendersi una pausa di riflessione. Quale luogo migliore della natìa Rimini, da dove manca da quattro anni? Accolto a braccia aperte dagli apprensivi genitori, il nostro si imbatte però in un quadretto familiare tutt'altro che idilliaco: il padre, in pensione a forza per problemi di salute, non pensa ad altro che al golf lasciando all'esaurito primogenito (Giuseppe Battiston) la gestione dell'azienda di famiglia, che produce ciliegie sciroppate; la madre aggira la depressione frequentando discutibili corsi di autostima e fiducia nel prossimo; la sorella (Anita Caprioli) molla l'università per lavorare nel delfinario. Ma tra crisi di nervi, liti, frustrazioni e rivelazioni scottanti, la solidarietà familiare può ancora riservare qualche sorpresa.
Non pensarci di Gianni Zanasi fa l'effetto di un bicchiere d'acqua fresca in una giornata estiva. Ambientazione e trama non sono certo originali e rimandano a tanto cinema di insoddisfazioni e nevrosi familiari, per non parlare della crisi esistenziale del protagonista, già vista in mille declinazioni. Eppure due elementi riscattano il film dalla banalità e dalla "carineria" per farne un'opera a tratti ingenua ma sincera, divertente senza spocchiose ambizioni di spaccato sociale: il primo è la semplicità puntuale con cui è ritratta la vita di provincia, più vera ma perennemente in bilico sul baratro della noia e della disperazione; il secondo è l'ottima prova degli attori, dal tenero nevrotico Battiston allo scombinato Mastandrea, che non ha ancora perso il gusto di ribellarsi di Tutti giù per terra.
Il film è sostanzialmente drammatico, ma così normale nella sua quotidianità che quasi non ti rendi conto,ti cattura pianpiano e alla fine ti ritrovi ad occhi sbarrati a pensare"ma questi siamo noi!" Uomini e donne, vecchi e bambini, genitorie figli (insomma tutta una gamma di varia e ordinaria umanità) s'incontrano,per un po' camminano [...] Vai alla recensione »
Pensiamo a un rocker, anzi meglio a un trentacinquenne che «avrei voluto-essere-famoso» e si ritrova chitarra in mano disoccupato, zero idee, la macchina scassata, la ragazza che lo pianta e lo sbatte pure fuori appartamento. Cosa fa il nostro? Piglia la strada e se ne torna da Roma, la città dello spettacolo a casa, provincia emiliana di villetta con giardino, fratello sovrappeso sposato ma in crisi, [...] Vai alla recensione »