Il colore della libertà - Goodbye Bafana

Film 2007 | Drammatico 117 min.

Regia di Bille August. Un film con Joseph Fiennes, Dennis Haysbert, Diane Kruger, Shiloh Henderson, Megan Smith. Cast completo Titolo originale: Goodbye Bafana. Genere Drammatico - Belgio, Sudafrica, Germania, Francia, Italia, 2007, durata 117 minuti. Uscita cinema venerdì 30 marzo 2007 distribuito da Cinecittà Luce. - MYmonetro 2,94 su 33 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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A partire dal 1968 la storia del rapporto tra un acceso razzista e Nelson Mandela nel Sudafrica dell'apartheid. In Italia al Box Office Il colore della libertà - Goodbye Bafana ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 405 mila euro e 172 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
2,94/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA 2,50
PUBBLICO 3,25
CONSIGLIATO SÌ
Bille August continua la sua carriera di 'illustratore' di storie ispirandosi a una storia vera.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Sudafrica 1968. James Gregory arriva come guardia addetta alla censura (conosce lo Xhosa, la lingua dei neri) nel carcere speciale di Robben Island. Le convinzioni sue e di sua moglie Gloria sono decisamente a favore dell'apartheid. A Robben Island avrà modo di conoscere Nelson Mandela che progressivamente gli farà mutare atteggiamento nei confronti dei neri, tanto che verrà allontanato dal suo servizio nella prigione.
Bille August dirige Il colore della libertà (in originale Goodbye Bafana e bafana significa 'ragazzo' in lingua Xhosa) ispirandosi a una storia vera e grazie all'incontro con la moglie del protagonista (morto nel 2003). Per quanto riguarda Mandela si è ampiamente documentato decidendo poi di girare il film in Sudafrica in modo da far 'respirare' alla vicenda l'aria stessa della realtà.
Ne esce un'opera inattaccabile dal punto di vista del contenuto e del messaggio di pacificazione e comprensione tra realtà avverse che intende proporre. Chi però ricorda In My Country di John Boorman sa come sia facile, in questi casi, cadere nelle trappole della retorica visiva. Ecco allora la mogliettina decisa e, ovviamente, bella, interpretata da Diane Kruger . Ecco il Mandela uomo tutto d'un pezzo che ha il volto stranoto e un po' troppo televisivamente segnato dall'ottimo serial 24 di Dennis Haysbert (alias Presidente Palmer). Non mancano poi la foto di Gregory bambino quando giocava con un compagno di colore e un Joseph Fiennes tanto, troppo 'preciso' nel sottolineare la conversione. Bille August continua la sua carriera di 'illustratore' di storie. Senza particolari accensioni narrative ma con onesta quanto stereotipa partecipazione. Tre stelle per la diffusione nelle scuole.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Dopo aver subito più di una volta il carcere, Nelson Mandela (1918) fu condannato all'ergastolo insieme con altri esponenti dell'ANC (African National Congress). La libertà gli fu restituita nel 1990, dopo 27 anni, dal Presidente Frederik Willem de Klerk. I 2 capi politici condussero una serie di negoziati che portarono alla fine dell'apartheid, regime con il quale 4 milioni di bianchi imposero la segregazione a 20 milioni di neri dal 1948. Nel 1993 i 2 ricevettero il Nobel per la pace. Nel 1994 si svolsero le prime elezioni libere. Mandela fu eletto presidente. Il film narra come James Gregory, agente carcerario bianco, afrikaaner a 18 carati, si fece contagiare dalla sua nobiltà. È di Gregory il libro Nelson Mandela da nemico a fratello , scritto con Bob Graham, sul quale si basa la sceneggiatura di Greg Latter. Il titolo italiano coglie l'essenza e i limiti di questo film di B. August, sopravvalutato accademico della regia. I temi di fondo sono evitati o schematizzati. Perché, pur riconoscendo presto il valore del prigioniero, Gregory continua ad esserne per 20 anni il delatore? Ancor più idealizzato è Mandela che risulta "un eroe troppo coerente e trasparente per essere credibile" (R. Escobar). È giustificato il sospetto che gli autori abbiano puntato consapevolmente sull'applicazione della par condicio , talvolta rispettabile in politica, ma in estetica mirata soprattutto al successo di pubblico.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 19 dicembre 2013
Luigi Chierico

Non è un film ma la storia di un Uomo, o meglio di uno degli ultimi 19 secoli dalla nascita di Cristo. Nato nel 1918 Mandela è morto, infatti, a 95 anni nel 2013, un secolo. La sua vita è narrata in questo film, che ripercorre fedelmente tutte le tappe della sua lotta. Nel pieno della sua maturità viene incarcerato, privato di ogni umano diritto, e, temuto per le sue idee, è messo a durissime prove, [...] Vai alla recensione »

sabato 7 dicembre 2013
gaiart

capolavoro

Frasi
Quando chi sta al potere ti nega la libertà, l'unica via per la libertà è il potere!
Una frase di Nelson Mandela (Dennis Haysbert)
dal film Il colore della libertà - Goodbye Bafana
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

La nascita di una nazione riassunta in due personaggi costretti a convivere e a imparare molte cose uno dall'altro per più di vent'anni. Il primo si chiamava James Gregory. Il secondo Nelson Mandela, oggi una leggenda vivente, allora un leader dell'African National Congress, arrestato più volte e infine condannato all'ergastolo nel 1963. Gregory (qui Fiennes) era il carceriere addetto alla sua sorveglianza [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

la tua pelle? la tua condanna. Nero, ovvero segnato a vita, nel Sudafrica dell’apartheid. Il colore della libertà, di BuIe August, ripercorre quegli anni terribili. Una storia raccontata molte volte, anche al cinema: quello che si conosce forse meno è il destino di chi si oppose all’ingiustizia, ponendo le basi per l’instaurazione di un regime democratico.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

La vita di Nelson Mandela è stata terribile (27 anni di prigione) ma, caso raro tra i leader neri combattenti contro il razzismo, (stavolta contro l'Apartheid in Sudafrica) ha avuto un lieto fine. Dal libro Il colore della libertà, scritto da James Gregory, sorvegliante carcerario di Mandela (Sperling & Kupfer) il film di Bille August racconta la lunga prigionia del protagonista, di durezza variabile [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

È difficile vincere la cattiva coscienza Lo è anche quando le intenzioni sono le migliori. E certo sono ottime quelle che muovono Il colore della libertà (Goodbye Bafana, 2007, 140’). Coprodotto da Germania, Francia, Belgio, Sudafrica, Italia e Gran Bretagna, il film di Bille August ripercorre la memoria dell’apartheid, come in afrikaans s’è chiamata la segregazione imposta da 4 milioni di bianchia [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

«Il colore della libertà» (in originale «Goodbye Bafana») potrà anche ottenere il plauso degli educatori e il via libera per le classiche (coatte) proiezioni scolastiche, ma per quanto ci riguarda è solo un pacchetto internazionale confezionato con stucchevoli didascalismo e correttezza politica. Il regista Bille August traspone un romanzo-verità che intende riassumere nel rapporto tra i due protagonisti [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Figlio di un capo tribù, laureato in legge, oppositore del regime razzista sudafricano instaurato nel '48 come leader del non violento African National Congress, partito dal '60 fuorilegge e quindi convertito alla lotta militare, dal 1962 fino al 1990 Nelson Mandela ha subito la detenzione più lunga mai subita da un leader politico di questo livello.

Davide Turrini
Liberazione

Microstoria privata che si incrocia con il macrofatto della storia pubblica: James Gregory (carceriere, razza bianca) incontra, si scontra, convive e capisce le ragioni di Nelson Mandela (prigioniero politico, nero) durante i vent'anni di prigionia di quest'ultimo. Volenti o nolenti, i due passeranno insieme metà della loro vita. Ne esce la trama all'osso di Goodbye Bafana , rititolato in Italia con [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Una bella storia, quella dell'amicizia fra Nelson Mandela (Dennis Haysbert), prigioniero, e il suo carceriere, il sergente James Gregory (Joseph Fiennes); una sceneggiatura, tratta dalle memorie di Gregory, adattate da Greg Latter e Bille August; una ricostruzione del Sud Africa 1968-1992 girata davvero lì; una bella capacità di sintetizzare un quarto di secolo: sono le doti del Colore della libertà [...] Vai alla recensione »

Boris Sollazzo
Rolling Stone

John Boorman, In My Country: con Juliette Binoche tocchiamo con mano la riconciliazione in Sudafrica. Bille August, Il colore della libertà (in originale, Goodbye Bafana): con Joseph Fiennes ne vediamo il primo esempio. L'attore è la guardia carceraria di Nelson Mandela, leader dell'African National Congress, per 22 dei 27 anni della prigionia, per essere, dicevano, un terrorista comunista.

Antonello Catacchio
Ciak

Per Joseph Fiennes interpretare James Gregory, il carceriere "personale" di Nelson Mandela per oltre vent'anni, è stata «un'occasione incredibile come attore». Ma è stata anche l'occasione per portare sullo schermo «uno dei più grandi umanisti dei nostri tempi». E Joseph ricorda come abbia «incontrato Mandela una volta nella lobby di un magnifico albergo coloniale a Città del Capo mentre stavamo girando [...] Vai alla recensione »

Mauro Gervasini
Film TV

Gesù, un film di Billie August. E su Nelson Mandela, poi. Sembra la perfetta trappola per chi scrive di cinema. È ormai noto che il regista svedese sia stato un clamoroso malinteso, con ben due Palme d'oro all'attivo (Pelle alla conquista del mondo e Con le migliori intenzioni) subito scivolate in quel temibile buco nero della storia del cinema che si chiama oblio.

Boyd van Hoeij
European-films

Il colore della libertà racconta la storia vera della guardia carceraria sudafricana James Gregory e del suo incontro con il prigioniero politico Nelson Mandela. Le vite dei due uomini si intrecciano perché Gregory è l'unica guardia a parlare lo xhosa. Un film sulla vita di Mandela era nell'aria, ma l'approccio indiretto scelto da Bille August è poco coinvolgente.

NEWS
NEWS
mercoledì 8 agosto 2007
Paola De Rosa

Agosto, mese dell'italica villeggiatura per eccellenza, si inaugura giustamente all'insegna dello svago e dell'evasione. Nostalgia del primo amore? Voglia di farsi spezzare nuovamente il cuore come la prima volta? Allora vedetevi L'amore giovane, secondo [...]

NEWS
venerdì 23 marzo 2007
Marzia Gandolfi

Ne Il colore della libertà di Bille August lei interpreta il carceriere di Mandela. Chi è James Gregory? James Gregory è la prova vivente di quel che affermava Mandela, vale a dire che un uomo può cambiare.

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