Titolo originale | Tenacious D in: The Pick of Destiny |
Anno | 2006 |
Genere | Commedia, |
Produzione | USA |
Durata | 93 minuti |
Regia di | Liam Lynch |
Attori | Jack Black, Kyle Gass, JR Reed, Ronnie James Dio, Troy Gentile, Ned Bellamy Fred Armisen, Tim Robbins, Ben Stiller, Amy Adams, Colin Hanks, Jason Segel, David Krumholtz. |
Uscita | venerdì 23 febbraio 2007 |
Distribuzione | Mediafilm |
MYmonetro | 2,66 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
JB e KG sognano di formare la più grande rock band che la storia della musica abbia mai conosciuto. In Italia al Box Office Tenacious D e il destino del rock ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 67,9 mila euro e 4,2 mila euro nel primo weekend.
CONSIGLIATO NÌ
|
Due musicisti scombinati (Jack Black e Kyle Gass) si danno una missione: formare la più grande rockband di tutti i tempi. Ma per farlo devono entrare in possesso del plettro magico forgiato con un dente del diavolo, custodito nel Museo del rock. Tenacious D e il destino del rock romanza la vera storia dell'omonimo gruppo fondato da Black e Gass nella Los Angeles di metà anni Novanta. Supporter di gruppi come i Pearl Jam, i Tenacious si sono ritagliati una vasta fetta di popolarità (una serie tv e, nel 2001, il disco di platino).
Il film vanta un incipit fulminante: il piccolo Jack Black (complimenti al casting: il ragazzino è il suo sosia) brandisce la chitarra e sconcerta la famiglia bigotta con uno sboccatissimo pezzo rock. Punito dal padre, che ritiene quella musica opera di Satana, il piccolo riceve la benedizione di Dio (Ronnie James Dio, uno dei suoi idoli), che lo esorta a scappare di casa alla volta di Hollywood. Purtroppo non si continua a questi livelli: si aspira a un The Blues Brothers contaminato dai dialoghi e dai silenzi surreali di Clerks, ma l'irriverenza lascia spesso il passo a scorciatoie grossolanamente ridanciane per accattivarsi il pubblico dei teenager. Comunque sia, onore al merito all'energia, alla fantasia e alla volgarità sana e liberatoria di Black, che ha peraltro dimostrato di reggere egregiamente anche ruoli diversi (sulfureo in King Kong, romantico in L'amore non va in vacanza). Particolarmente a suo agio tra chitarre elettriche, dischi e palchi (School of Rock, ma anche Alta fedeltà), il corpulento attore si può definire senza timor riverenziale il vero erede di John Belushi: meno cattivo forse, ma ugualmente arrabbiato e geniale.
Da segnalare infine due divertenti e divertiti camei: Ben Stiller in versione villosa e capellona e Tim Robbins claudicante e dai denti marci.
Grandioso, volgare, ma Jack Black ritorna a spiegarci il vero significato del rock metal (e non è la prima volta, dopo School Of Rock), e stavolta con la sua biografia con il socio Kyle Gass. Bellissimo e ricco di effetti speciali. Ricorda un po' molto Tommy degli Who per il fatto che quasi sempre ci sono canzoni nel film, e che canzoni!!! Poi questo film mischia soprattutto molti generi [...] Vai alla recensione »
Davvero un bel film,musiche stupende e situazioni esileranti...CONSIGLIATISSIMO
un mio amico mi sfotte perchè sono un loro fan! ma questo film è spettacolare così come loro quando cantano!
Goliardico musical che farà la gioia degli appassionati del rock e risulterà comunque abbastanza spigliato e simpatico per gli altri.Il demenziale fortunatamente è tenuto a freno,il ritmo è costante e oltre alla questione musicale c'è il gradevole elogio dei perdenti inarrestabili pur di perseguire la loro giusta causa e dell'amicizia incontrastata.
Bello....grande Jack Black....bella musica...e si ride abbastanza! Per i fan di JB!!!!!
Preceduta da una serie tv di successo, L'epopea del (vero) gruppo acoustic-metal di Jack Black, novello John Belushi in duo con lo sfatto Kyle Glass, è una scatenata parodia del musical che cita Kubrick, Landis e il Mago di Oz per sfornare un "demoniaco" road- movie atta ricerca del "plettro del destino", il plettro del patto col Diavolo (interpretato da Dave Grohl).
Nascita e prime avventure rock di una band (vera) di Los Angeles, i Tenacious D, che vissero (poco), accompagnarono i Pearl Jam, i Tool e i Beck, e con Spike Jonze idearono i loro clip musicali. Sul gruppo Lynch ha già realizzato il documentario «In the road with Tenacious D». Tra i riferimenti del film si fa allusione all'album d'esordio del gruppo, «Tnibute» e alla canzone «Sasquatch».
Il 5 marzo di venticinque anni fa moriva nel meraviglioso reame di Hollywood John Belushi, la "spiritual guidance" di questa rivista e di molte altre anime libere e prave sparse per il pianeta. Di Belushi, attore esagerato in tutti i sensi, reso immortale dalle scatenate partecipazioni al Saturday Night Live e e da almeno due cult-movie (Animal House e The Blues Brothers, entrambi diretti da John Landis) [...] Vai alla recensione »
A raccontare il più oscuro segreto della storia dei rock non poteva che essere Jack Black. Perché se i più grandi rocker di sempre usano lo stesso particolare plettro per chitarra, un motivo ci sarà. Per scoprirlo bisogna risalire al Medioevo e a una misteriosa storia che coinvolge maghi e maniscalchi, dolci fanciulle e potenti demoni dal dente scheggiato.
Di Jimi Hendrix si dice che fosse posseduto dal diavolo. Dirompente e aggressivo nei confronti della famigliola perbene è il piccolo Jack alla chitarra, nei primi minuti rock, sparati per entusiasmare, in questa ricostruzione romanzata della breve, ma intensa vita dei Tenacious D. Siamo nei primi anni '90 e Jack e Kyle, per formare la più importante band della storia del rock, devono impadronirsi di [...] Vai alla recensione »
La storia del rock sta tutta in un plettro per chitarra: il Plettro del Destino che, sulle copertine di "Rolling Stone", appare in mano a Pete Townsend, Eric Clapton, Eddie Van Halen, Randy Rhodes. Il Plettro ha un'origine diabolica, passa di mano in mano fin dal Medioevo e, a chi lo possiede, dà il dono di scrivere le canzoni più belle della storia.
Jack Black, il nuovo punto di riferimento della commedia demenziale hollywoodiana, stavolta è alle prese con una specie di amuleto del rock, un plettro capace di garantire l'immortalità musicale a chi riesce a entrarne in possesso. Purtroppo qualcuno deve aver dimenticato di scrivere la sceneggiatura e né Black né i suoi colleghi, troppo presi dalle loro interpretazioni comiche, se ne sono accorti. Da [...] Vai alla recensione »