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Alta fedeltà
Un film di Stephen Frears.
Con John Cusack, Iben Hjejle, Todd Louiso, Jack Black, Lisa Bonet.
continua»
Titolo originale High Fidelity.
Commedia,
durata 113 min.
- USA 2000.
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Rob Gordon, proprietario a Chicago del Championship Vinyl, anomalo negozio di dischi pop, è scaricato dall'amata Laura. L'abbandono lo porta a un bilancio dei suoi fallimenti sentimentali, e a crescere. Dal romanzo (1995) di Nick Hornby, ambientato a Londra Nord, raccontato in 1° persona, sceneggiato in quattro tra cui J. Cusack, anche coproduttore. Strutturata su monologhi spiritosi e un po' autolesionistici, detti dal protagonista guardando in macchina, l'aguzza e garbata commedia si sviluppa a 2 livelli: il negozio con i due maniacali amici-commessi (il calvo Louiso e il frenetico Black) e la sfilata, in flashback o al presente, delle Top Five, le cinque fanciulle che, secondo lui, gli hanno spezzato il cuore. Il film appartiene forse a Cusack, a Hornby e agli sceneggiatori più che a Frears che, però, contribuisce con la direzione degli attori, l'intelligenza dei tempi narrativi, l'attenzione ai particolari. Breve comparsa di Bruce Springsteen e cammeo di T. Robbins capellone. Musiche di Howard Shore e frammenti di 59 canzoni. |
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premi nomination |
Golden Globes 0 1 |
| Rob (John Cusack) | |
| Insomma, che cosa devo fare? Devo continuare a svolazzare di fiore in fiore per tutta la vita finché ne vedo sbocciare uno? Devo mandare tutto a monte ogni volta che conosco una ragazza nuova? Dall'età di quattordici anni ho lasciato che fossero i testicoli a decidere. E francamente, sono giunto alla conclusione che i miei testicoli non ci capiscono un ca**o. | |
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| Il cliente Alan S. Johnson e Barry (Jack Black), commesso di un negozio di dischi rari e per intenditori | |
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Cerco un disco per mia figlia, per il suo compleanno, si intitola “I just call say i love you”. Ce l’avete? Sì. Bene! Ce l’abbiamo. Bene, posso averlo? No, no: non può! Perché? Perché è troppo melenso, troppo sdolcinato. Non si entra in un negozio così per una lagna del genere: al centro commerciale! Ma che modi sono?! Ma lei la conosce sua figlia? Non può piacerle quella canzone! Oh,oh,oh…non sarà mica in coma?! |
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| Rob (John Cusack) | |
| No no ci credo, è sull'elenco, una come lei non è da elenco: lei non è umana, è marziana, irragiungibile… | |
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Altre frasi celebri del film Alta fedeltà
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DVD | Alta fedeltàUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 22 gennaio 2003
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SOUNDTRACK | Alta fedeltàLa colonna sonora del film
Disponibile on line da giovedì 27 aprile 2006
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
“When I fall in love, it will be forever”, canta Stevie Wonder mentre scorrono i titoli di coda di Alta fedeltà. Rob (John Cusack) ha appena preso una decisione, in fatto di donne e d'amore. Che cosa può suggellarla meglio, quella decisione, d'una canzone che entrerebbe senza difficoltà fra le "top five" sulla fedeltà? Le parole sono impegnative: quando m'innamorerò, sarà per sempre. Insieme con gli sceneggiatori D.V. De Vincentis, Steve Pink, Scott Rosenberg è lo stesso Cusack, il britannico Stephen Frears trasferisce a Chicago (splendidamente fotografata) il racconto londinese del britannico Nick Hornby. » |
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Nick Hornby, un nome una garanzia. Era l'autore del romanzo Febbre a 90°, portato sul grande schermo, con nostro sommo diletto, da David Evans nel 1996; ed è lui a firmare un altro simpatico best seller, Alta fedeltà, che trova ora la via del cinema grazie alla mano esperta di Stephen Frears. Hornby più Frears, due nomi due garanzie. Il primo racconta come pochi ansie e attese, turbamenti e gioie improvvise (e la sua capacità di scavare nella psicologia dei maschi, scherzando e sferzando, lascia stupiti); il secondo, si sa, ha una dimestichezza tale con la macchina da presa da poter affrontare ogni soggetto, dal più cupo al più lieve. » |
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
Dal romanzo di Nick Hornby, con musica pop bella e divertente, il percorso dell'educazione sentimentale di un giovane uomo di Chicago alla ricerca della donna giusta. Sbandamenti, errori, panico, euforia: il film carino non è nulla di speciale ma offre una conferma della tendenza molto personale del regista per la commedia, del suo particolare sguardo che estende la commedia sentimentale all'analisi di costume, alla critica sociale. Stephen Frears, inglese, quarantanove anni, evaso dall'università di Cambridge, teatrante, aiuto regista degli autori del free cinema Karel Reisz e Linsday Anderson, regista televisivo e pubblicitario, esordì con due thriller poco notati. » |
Springsteen al cinema recita l’amore
di Giovanna Grassi Il Corriere della Sera
Debutto nella pellicola di Frears: "Parla coi versi delle sue canzoni". "Nel film "High fidelity" Bruce Springsteen interpreta con ironia e tenerezza se stesso, dando perfino consigli d’amore". Il regista Stephen Frears (già autore di "My Beautiful Laundrette" e "Le relazioni pericolose") racconta il debutto cinematografico della rockstar: "Bruce nella mia pellicola non canta, ma parla con i suoi versi, in una conversazione tra uomini che si chiedono consiglio quando scoprono di poter soffrire molto se la loro ragazza li lascia". » |
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