Autoritratto in tre atti dall'infanzia alla maturità. Un lavoro che riprende e lega tra loro il materiale cinematografico girato negli anni mescolando fantastico e quotidiano. Nel primo racconto, Le fils, Poupaud interpreta un alieno atterrato in una foresta che comincia ad osservare da lontano una famiglia prima di raggiungerla. Nel secondo, Le Recours, Melvil, in vacanza con moglie e figlia, viene sostituito da un altro Melvil creando
un surreale racconto sul tema del doppio. Infine nell'ultimo atto, Le Cinéma, Poupaud ammazza il tempo nella sua camera d'albergo tra una ripresa e l'altra di un film di François Ozon.