La moglie del soldato

Film 1992 | Drammatico, 112 min.

Titolo originaleThe Crying Game
Anno1992
GenereDrammatico,
ProduzioneGran Bretagna
Durata112 minuti
Regia diNeil Jordan
AttoriForest Whitaker, Stephen Rea, Miranda Richardson, Jaye Davidson, Adrian Dunbar .
Uscitamartedì 2 agosto 1994
TagDa vedere 1992
DistribuzioneLady Film
MYmonetro 3,60 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Neil Jordan. Un film Da vedere 1992 con Forest Whitaker, Stephen Rea, Miranda Richardson, Jaye Davidson, Adrian Dunbar. Titolo originale: The Crying Game. Genere Drammatico, - Gran Bretagna, 1992, durata 112 minuti. Uscita cinema martedì 2 agosto 1994 distribuito da Lady Film. - MYmonetro 3,60 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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In Irlanda un militare inglese di colore viene rapito da un gruppo appartenente all'Ira. Durante la sua prigionia l'uomo diventa amico di uno dei rapi... Il film ha ottenuto 6 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office La moglie del soldato ha incassato 8,8 mila euro .

La moglie del soldato è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,60/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA
PUBBLICO 3,20
CONSIGLIATO SÌ
Recensione di Adriano De Carlo
Recensione di Adriano De Carlo

In Irlanda un militare inglese di colore viene rapito da un gruppo appartenente all'Ira. Durante la sua prigionia l'uomo diventa amico di uno dei rapitori, Fergus. Ma il prigioniero deve essere ucciso e il compito è affidato proprio al nuovo amico, che a tale scopo lo conduce nel bosco. Titubante, si fa sfuggire il prigioniero che finisce sotto la ruota di un camion militare, Fergus riesce a fuggire e raggiunge la ragazza di cui il soldato gli parlava: Dil. L'uomo si innamora, ricambiato, della ragazza. Qualcosa di inaspettato muta il suo atteggiamento nei confronti della donna. Viene nel frattempo raggiunto dai suoi compagni che gli impongono di uccidere un uomo. Ma Dil gli impedisce di portare a termine il compito. Malgrado gli eventi abbiano preso una tragica scorciatoia, il finale è in qualche modo consolatorio, con un tocco d'ironia che suggella la qualità di tutto il film. Inconsueto, struggente, avvincente, sono gli aggettivi che il film suggerisce al primo impatto. Ma soprattutto è la felicità del racconto, l'aspetto più coinvolgente. Una vicenda rapinosa che si muove in perfetta geometria su tre direttrici: ad una prima parte veloce, con avventimenti che sembrano chiudere anticipatamente il film, fa riscontro la storia d'amore tra Fergus e Dil, così diversa, innocente e che sembra concludere il film.

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Recensione di Stefano Lo Verme

Fergus, membro dell'IRA appartenente a un gruppo di terroristi, si rende complice del rapimento di Jody, un soldato dell'esercito britannico, e mentre lo tiene prigioniero diventa suo amico. Così, prima di morire, Jody gli fa promettere di prendersi cura della sua ragazza, Dil; Fergus mantiene il proprio patto, ma quando conosce Dil scopre di provare un'irresistibile attrazione verso di lei.
Scritto e diretto dal regista e scrittore irlandese Neil Jordan e realizzato a basso costo come un piccolo film d'essai, La moglie del soldato si è rivelato uno dei più inaspettati e clamorosi successi del 1992, conquistandosi i favori di critica e pubblico e ottenendo numerosi riconoscimenti in tutto il mondo, incluso il premio Oscar per la miglior sceneggiatura. Caratterizzato da un'imprevedibile mescolanza di generi (il noir, il melodramma, il giallo) e da una trama sorprendente e intrigante, il film ha saputo catturare l'interesse degli spettatori dell'epoca soprattutto per un famoso "colpo di scena" che è rimasto tra i più celebri nella storia del cinema (e che sarebbe un peccato svelare ai lettori che non avessero ancora visto la pellicola).
Tema centrale della storia è la parabola vissuta dal personaggio di Fergus (Stephen Rea, fedele collaboratore di Jordan), terrorista dell'IRA che, attraverso l'anticonvenzionale amicizia con il soldato di colore Jody (Forest Whitaker) e i sensi di colpa per la morte del suo prigioniero, arriverà a rinnegare il proprio passato di violenza e a cercare riscatto attraverso la passione per l'affascinante Dil (Jaye Davidson). Quello che si era aperto, nella prima mezz'ora, come un classico dramma psicologico, si trasforma così in una bizzarra storia d'amore per poi diventare all'improvviso, nella seconda parte, un vibrante thriller politico; ma l'abilità di Jordan sta proprio nel saper amalgamare in perfetto equilibrio i diversi elementi della pellicola, tenendo lo spettatore con il fiato sospeso fino alla fine del film.
Diretto in maniera eccellente e supportato da un cast di ottimi attori, La moglie del soldato può essere considerato senza dubbio uno dei film più originali, trasgressivi, ironici e coinvolgenti degli anni '90, oltre che uno dei risultati più alti nell'intera carriera di Neil Jordan. È, innanzitutto, un'acuta e niente affatto scontata riflessione sulla complessità della natura umana e dei rapporti interpersonali, ben sintetizzata nella favola dello scorpione e della rana che Jody racconta a Fergus nella prima parte del film. Il titolo originale della pellicola, The crying game (il gioco del pianto), è tratto da un'omonima canzone di Dave Berry, interpretata in una scena del film da Jaye Davidson.

Sei d'accordo con Stefano Lo Verme?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Terrorista dell'IRA, tormentato dal rimorso per la morte di un soldato di colore inglese che teneva in ostaggio, rinuncia alla lotta e va a cercare la donna del defunto. Sorpresa. Praticamente il film è diviso in due parti e la seconda è quella che intriga, spiazza, sorprende, seduce. In sapiente equilibrio tra cinema d'azione e racconto psicologico, affidato alla rara arte di saper fare attendere lo spettatore, recitato benissimo, il film è un'originale esplorazione dell'Eros e una riflessione non scontata sulla violenza e il fanatismo nella lotta politica. Oscar a Jordan per la sceneggiatura e altre 5 candidature.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 18 aprile 2020
Luca Scialo

Adescato da una militante, Jody, un militare inglese di colore viene fatto prigioniero dall'Ira. Durante la breve cattura, stringe amicizia con uno dei suoi aguzzini: Fergus. Mostrandogli la donna che ama, Dil. E, consapevole di essere ormai stato condannato a morte dai ribelli irlandesi, si raccomanda di andare in Inghilterra a dirgli che la amava.

martedì 11 novembre 2014
Luigi Chierico

Durante la lunga guerra di indipendenza dell’Irlanda dall’Inghilterra, che va sotto l’acronimo di IRA, un soldato inglese di nome Jodi, interpretato da Forest Whitaker, viene fatto prigioniero dagli uomini dell’IRA ed affidato a Fergus, interpretato da Jave Davidson. Durante la prigione Jody gli racconterà di una sua relazione intensa con la bellissima Dil,interprete Miranda Richardson, affascinante, [...] Vai alla recensione »

martedì 14 agosto 2012
Filippo Catani

Irlanda del Nord. Un gruppo di appartenenti all'IRA rapisce un soldato inglese che cerca di utilizzare per uno scambio con un appartenente al movimento. Durante la prigionia, il soldato stringe una sorta di amicizia con uno dei rapitori affidandogli una missione; qualora venisse ucciso l'uomo dovrebbe andare in cerca della moglie del soldato per dirle che lui l'ha pensata fino all'ultimo. T [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 maggio 2009
serpico

PER GLI AMANTI DEL CINEMA E UN FILM DA VEDERE ANCHE SE E UN PO DELICATO RIPETO NON PER TUTTI BUONA LA REGIA BRAVI ANCHE GLI ATTORI

martedì 29 settembre 2020
Lyrael

Splendido affresco di un tormento esterno e interiore di un combattente dell'IRA, che sembra non credere fino in fondo alla causa, ma che stravolge la propria vita in un modo che non avrebbe di certo pensato, solo per mantenere una promessa. Bravissimo Stephen Rea, altrettanto Forest Whitaker, incredibile l'interpretazione dell'esordiente assoluto Jaye Davidson, che stupisce per una naturalezza [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 maggio 2016
toty bottalla

Una storia articolata che durante il suo svolgimento sembra stagnare, una volta chiarita la fase "thriller" Neil Jordan che oltre al soggetto e regia cura un'ottima sceneggiatura con la quale vince l'oscar, ci inchioda a seguire gli sviluppi di un racconto intrigante ben recitato che si muove in un contrasto di violenza e sentimenti tormentati ma buoni che costano 2334 giorni di prigione [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 luglio 2011
paride86

Una storia davvero particolare, e non mi riferisco al colpo di scena - che tale non è, o almeno non lo è stato per me.  "La moglie del soldato" ha tanti argomenti: il terrorismo, la sessualità, il tradimento; li affronta in maniera diseguale e forse, in alcuni momenti, un po' stucchevole, ma è sicuramente un film da ricordare.

venerdì 10 settembre 2010
asimone

un assemblaggio di temi implausibili, irritante persino l'accostamento tra terroristi da operetta e l'IRA. il trans che attinenza ha col film o anche viceversa, trans e terrorismo ? mi viene da pensare che nel '92 non c'erano altri film da premiare. lo proporrei tra i peggiori film della storia del cinema, recitazione degli attori compresa.

Frasi
Mi piacevi come ragazza.
È già qualcosa...
Dialogo tra Fergus (Stephen Rea) - Dil (Jaye Davidson)
dal film La moglie del soldato
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

A Fergus, carceriere gentile, Jody racconta l'apologo dello scorpione che, non sapendo nuotare, convince una rana a traghettarlo al di là di un ruscello. A metà del guado, senza motivo, la punge a morte. Alla rana, stupefatta, resta giusto il tempo di chiedergli perché mai abbia fatto una cosa tanto dissennata. Ora morirà egli stesso, annegato. E lui: «Perché è la mia natura».

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Fergus (Stephen Rea) è un terrorista delI'IRA, pronto a sparare tutte le volte che la situazione glielo impone. Partecipa con alcuni compagni al rapimento di Jody (Forest Whitaker), un soldato britannico di colore, da usare come merce di scambio per chiedere la liberazione di un capo guerrigliero. È soprattutto Fergus che si occupa di Jody durante la prigionia: lo imbocca (il giovane soldato ha le [...] Vai alla recensione »

winner
miglior scenegg.ra originale
Premio Oscar
1993
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